INNOVATIVA - "Questo veicolo cambierà radicalmente l'industria motoristica così come la conosciamo". Sono queste le parole pronunciate al Salone di Pechino da Norbert Reithofer (in foto), presidente del consiglio di amministrazione della BMW, in occasione della presentazione di una Serie 1 ActiveE , la coupé elettrica sperimentale che, dopo la Mini E, pone le basi per il progetto Megacity, che porterà alla produzione della prima vettura elettrica da città del gruppo nel 2013.
NON SARÀ UNA BMW - Come ha spiegato Reithofer, dopo i 600 esemplari di Mini E distribuiti in Germania, Usa e Gran Bretagna, nel 2011 una flotta di Serie 1 elettriche sbarcherà in Cina. La novità annunciata da Reithofer è che per la prima elettrica del gruppo, non verrà utilizzato il marchio BMW, ma ne verrà creato uno appositamente. La Serie 1 ActiveE condivide il sistema di propulsione con la Mini E ma, a differenza di quest'ultima, monta nuove batterie al litio più efficienti e meno ingombranti.
DERIVATA DALLA MINI E - La Serie 1 ActiveE elettrica dispone di un'autonomia di circa 160 km, meno della Mini E (250 km con una carica), che però ha solo due posti a causa del grosso pacco batterie che occupa gran parte dell'abitacolo. Con un'autonomia di poco minore, la Serie 1 ActiveE dispone invece di quattro posti e di un bagagliaio pienamente sfruttabile, segno che la casa intende proporre vetture elettriche pratiche e senza limitazioni di sorta.
