È BASTATA UNA TELEFONATA - I cittadini di New York non devono essere molto abituati a vedere modelli camuffati in giro per le strade. Domenica scorsa Martin Birkmann, un manager della BMW Nordamerica si stava recando al museo americano di storia naturale (non lontano da Central Park) a bordo di un esemplare pre-serie della nuova BMW X3. Non appena il manager ha parcheggiato l'auto, un cittadino, memore del recente attentato sventato a Times Square, ha chiamato la polizia affermando che una vettura sospetta con delle “bizzarre striature” era stata parcheggiata nel “cuore pulsante” della città.
STRADE BLOCCATE E TANTA PAURA - In men che non si dica la polizia americana aveva già chiuso la strada (recintata per 90 minuti) e rotto uno dei vetri scuri dell'auto per capire se all'interno vi fosse una bomba (nella foto sopra del New York Daily News un artificiere all'opera intorno alla vettura). Solo in quel momento le Forze dell'Ordine hanno intuito che la "pericolosissima" X3 non sarebbe esplosa di lì a poco, ma che era solo un modello camuffato della prossima generazione della suv tedesca, che verrà assemblato nella fabbrica americana della BMW.
MOSSA DI MARKETING? - Quando la situazione è tornata alla normalità, Birkman ha ricevuto un multa per divieto di sosta. Intanto però tutti i media americani hanno riportato l'accaduto e c'è già chi accusa la BMW di aver architettato tutto per farsi un po' di pubblicità gratuita.













