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Bollo auto: arriverà il calcolo in base alle emissioni?

6 settembre 2017

L’ipotesi è che il criterio basato sulla potenza del motore venga abbandonato in favore delle emissioni inquinanti, penalizzando le auto più vecchie.

Bollo auto: arriverà il calcolo in base alle emissioni?

NUOVO SISTEMA - La senatrice Laura Puppato ha rilanciato nei giorni scorsi la possibilità di aggiornare le regole per il calcolo della tassa automobilistica, il cosiddetto bollo auto, il tributo a favore delle regioni italiane che grava sulle auto e le moto immatricolate nel nostro Paese. Puppato, del Partito Democratico, fa parte della Commissione ambiente del Senato e ha parlato della questione con l’agenzia AdnKronos, riprendendo una proposta ventilata a giugno dal Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda. Il nuovo criterio sarebbe basato su un metodo proporzionale, dove l’ammontare del bollo viene conteggiato in base al tasso di inquinamento del veicolo e non più secondo la potenza del motore. Ciò avviene già in alcuni Paesi europei, a partire dalla Germania, dove la tassa di circolazione è stabilita a partire dalla cilindrata e sulle emissioni di anidride carbonica.

CRITERI DI MERITO - Oggi il bollo viene calcolato nel nostro Paese in base alla potenza e alla classe d’inquinamento del veicolo, secondo un coefficiente diverso che da regione a regione maggiorato in caso di potenza elevata (oltre i 185 kW entra in vigore il temuto superbollo). La cifra potrebbe più leggera per i proprietari delle auto più recenti e meno inquinanti, allo stesso modo di quelle con alimentazione a gas o ibrida, che in alcune regioni vengono esentate dalla tassa per 3 o 5 anni. Puppato ritiene che l’imposta non possa trascurare la “sostenibilità e la giustizia ambientale”, stando a quanto dichiarato alla AdnKronos, nell’ottica di premiare chi guida veicoli più moderni e svantaggiare i modelli più anziani ed inquinanti, anche se questi hanno motori dalla potenza ridotta. Puppato e gli altri membri della commissione stanno lavorando per introdurre la novità a partire dal 2018.

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Ritratto di beniamino zompa
6 settembre 2017 - 12:51
L'acefalia cronica di chi ci amministra segna un altro traguardo trionfale con il nuovo Bollo per Emissioni. E questo per costringere alla rottamazione tutti i possessori di auto EU0 fino a EU4, che rappresentano oggi una quota marginale del circolante. Per incrementare gli incassi di pochi spiccioli. A mio avviso conviene fermarsi e posare le chiavi rinunciando all'auto. Preferendo, ove possibile, altri mezzi di trasporto e, sperando in un generale miglioramento dei trasporti. Ma, di speranza si muore, come dici il saggio proverbio.
Ritratto di federico p
6 settembre 2017 - 17:12
Guardi che in realtà le auto pre euro 4 sono tante in Italia dove rispetto ad altri paesi europei abbiamo un età media del parco circolante un po più alta.Poi queste auto pre euro 4 vuoi per mancanza di denaro o perché ti ci affezioni é più difficile che verranno cambiate nei prossimi anni rispetto quelle più nuove e si spera meno inquinanti
Ritratto di Alfiere
6 settembre 2017 - 12:59
1
Devo concordare ampliamente con beniamino, l'incapacità di comprendere il mondo reale da parte di questi burocrati è insensato. Con il bollo per potenza, l'assurdo era che chi aveva necessità di una macchina grossa per dimensioni (magari per famiglie) si ritrova a pagare lo stesso bollo del 25enne con la polo TSI. Situazione magari affrontabile, dato che in famiglia con due stipendi (se ci sono, di questi tempi) il bollo si affronta. Ora ad essere penalizzati saranno chi non è in grado di cambiarsi la macchina o chi con un budget limitato ha dovuto scegliere tra una berlina usata ma buona ed un utilitaria euro 6. Pazzi.
Ritratto di Fr4ncesco
6 settembre 2017 - 13:09
Tutte queste politiche attue a penalizzare le classi meno ambienti non capisco dove vogliono andare ad apparare. E questi signori sarebbero pure di sinistra. Chi usa le auto vecchie? Chi arriva a stento a fine mese e preferisce portare il pane a tavola che comprare un'auto nuova. E non si venga a dire di rinunciarvi in favore di mezzi alternativi perché non tutti abitano nelle metropoli e il diritto alla circolazione è innegabile. Fanno bene i trasgressori a non pagare un ciuffolo a sto punto, disonestà per disonestà.
Ritratto di PongoII
6 settembre 2017 - 14:03
7
Caro Fr4ncesco, occorrerebbe vedere la proposta in che termini la si vorrebbe attuare, in quanto una penalizzazione delle Euro da 0 a 3 c'è già ed a seconda della potenza si arriverebbe quasi ad un "superbollo" per la mia cara ex auto, l'Alfa 155 da 110 kw in E0... Poi potrebbe essere che i moltiplicatori che verranno introdotti non mutino eccessivamente lo status quo. Una valida mossa (che però sarebbe di "destra") potrebbe concretizzarsi nell'affiancare al cambio di imposizione una seria politica di rottamazione incentivata (penso tipo a quella inerente ristrutturazioni immobiliari) e la proposta di auto "calmierate" da parte dei produttori (come fu 90 anni fa per la Topolino...). Oltre che sotto l'aspetto ecologico occorre pensare anche a quello di sicurezza quando si parla di rinnovo del parco auto.
Ritratto di Fr4ncesco
6 settembre 2017 - 15:17
Ciao Pongo, a sto punto rivedrei anche le normative sulle auto d'epoca, perchè da un punto di vista passionale ci sono auto vecchiotte ma tenute in modo impeccabile. Mi capita di vedere Uno, 33, Thema, Golf Mk2 e via dicendo come nuove. Sarebbe comunque un peccato che il possessore di una 156 o una Omega debba disfarsene e prendere un'utilitaria. Sono del parere che vada tutelato anche il patrimonio automobilistico, purtroppo tante auto stanno sparendo dalla circolazione e dalle memoria quando potrebbero avere una valenza storica (per me anche la prima Twingo può essere tale) lasciando un vuoto generazionale tra quelle già d'epoca e quelle più nuove ma comunque vetuste. Basterebbe che al momento della revisione i possessori che ne vogliano beneficiare presentino un'auto vecchia ma curata. In fondo che problemi può dare una Y10 o una 205 in mezzo a decine di auto nuove? E così facciamo contente le famigliole affezionate alla cara e vecchia (e curata) seconda auto.
Ritratto di Fxx88
6 settembre 2017 - 15:29
3
Purtroppo troppo spesso vedo in giro catorci fumanti e non curatissime auto d'epoca. Ieri avevo davanti una Ford Focus targa intorno alla CD mi pare (quindi più o meno del 2004 non vecchia) che ho dovuto sorpassare perchè mi stava intossicando. E' giusto che io che guido un'Euro 6 con 95cv pago poco meno di questo che guida un Euro 3 o 4 mal tenuto che inquina cento volte la mia? Comunque non è per fare il solito razzista ma la maggior parte delle auto che "fumano" le guidano stranieri.
Ritratto di luis2
10 settembre 2017 - 16:27
allora togliamo la revisione!!!
Ritratto di Fxx88
6 settembre 2017 - 15:30
3
Una soluzione sarebbe legare le emissioni al chilometraggio certificato annuale. Così un'auto vetusta Euro 0 che fa 1.000km all'anno pagherà molto meno della stessa auto che ne fa 35.000.
Ritratto di Fr4ncesco
6 settembre 2017 - 16:08
Sarebbe un'ottima idea questa, preserverebbe tante auto dallo scasso e di utilizzarle su breve tratte o di rado.
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