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La Bosch presenta lo shuttle del futuro al Ces 2019

13 dicembre 2018

Elettrico, autonomo e condiviso, offre un abitacolo accogliente e “connesso” e viaggi confortevoli, rapidi e sicuri.

La Bosch presenta lo shuttle del futuro al Ces 2019

NAVETTE AUTONOME E CONDIVISE - Con uno smartphone si prenota orario, luogo di partenza e di destinazione, ci si identifica al suo arrivo consentendo l’apertura delle porte, ci si collega ai servizi di infotainment di bordo e si paga il viaggio. È la visione della mobilità del futuro delle navette autonome e condivise, disponibili 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Un settore emergente dal futuro prospero, tanto che si attendono sulle strade di Europa, Stati Uniti e Cina un milione di esemplari entro il 2020, 2,5 milioni cinque anni più tardi. Non stupisce, dunque, che sono in molte le aziende ad investire in progetti innovativi. Inclusa Bosch che al Ces 2019, la rassegna di innovazione tecnologica in programma a Las Vegas dall’8 all’11 gennaio, presenta un concept di shuttle che racchiude la sua visione futura delle navetta on-demand. 

UN SALOTTO PER ABITACOLO - Con trazione elettrica e con sistema di guida autonoma di livello 5 che non necessita di conducente e, di conseguenza, del posto guida, il prototipo di Bosch ha design “cubico” per ottimizzare lo spazio interno, adattabile per il trasporto di merci e persone, opzione quest’ultima scelta per la versione esposta nel Nevada. L’abitacolo è ampio e accogliente, con grandi superfici vetrate e quattro comode poltrone singole, fronte e contro marcia. Per gli ospiti sono presenti mutevoli servizi di intrattenimento e schermi individuali dove è possibile guardare un film, navigare in rete, consultare le notizie del giorno o le informazioni sul meteo, sui luoghi attraversati o sui tempi del viaggio previsti in base al traffico. Il sistema si integra tramite wi-fi con lo smartphone e consente pure di lavorare con i colleghi come se fosse un ufficio e di avere un’assistente personale virtuale che fornisce raccomandazioni e, in combinazione con telecamere e sensori, ricorda agli ospiti eventuali oggetti dimenticati avvisandolo direttamente sul “telefonino”. Un sistema capace pure di identificare macchie sui tessuti o un abitacolo sporco e programmare la pulizia del mezzo.

VIAGGI VELOCI E SICURI - Più che l’abitacolo, sono le soluzioni invisibili quelle più innovative. Lo shuttle di Bosch include, infatti, diverse tecnologie hardware e software create per fornire una serie di servizi racchiusi in un ecosistema intelligente connesso con l’esterno. Sistemi concepiti per consentire la prenotazione e la condivisione e in grado di programmare i viaggi di più utenti ottimizzando percorsi e fermate. Per poi condurli a destinazione in sicurezza grazie a telecamere e ai sensori radar e a ultrasuoni del sistema di guida autonoma e alla velocità regolata in base alle condizioni meteo e di congestione delle strade. Il tutto nel tempo minore possibile grazie alla tecnologia capace di prevedere in anticipo i flussi di traffico e di adattare le scelte dell’itinerario in base ai rilevamenti in tempo reale. 

PROGRAMMA LA RICARICA IN AUTONOMIA - Altro aspetto di interesse dello shuttle di Bosch riguarda i software pensati per semplificare al massimo la gestione del veicolo, a cominciare dalla ricarica. L’autonomia residua è calcolata in base al percorso, al traffico, al meteo o all’uso dell’energia per il riscaldamento, il condizionamento o le attività di infotainment utilizzate. Parametri che consentono di stabilire il momento migliore per il “rifornimento”, di prevedere i tempi di ricarica e di identificare e prenotare in automatico la colonnina più vicina. Inoltre il sistema di autodiagnosi stabilisce i tempi di manutenzione ordinaria e programma quelli straordinari (comprensivi della prenotazione dell’officina) se rileva anomalie, nonché effettua l’aggiornamento automatico del software appena viene rilasciata una nuova versione. 



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Ritratto di Francesco Pinzi
13 dicembre 2018 - 18:46
1
Entro il duemilache????? senza conducente? a parte che prima che se ne veda qualcuno in italia passerà qualche decennio..poi, fino a che ci saranno autisti, pubblici o privati, non saranno mai sicuri, chi vuole vedersi arrivare contro qualcuno senza poter intervenire in nessun modo?? sarebbe una bella cosa davvero, ma mi sa ancora di fantascienza..purtroppo aggiungerei..
Ritratto di FiestaLory
14 dicembre 2018 - 01:22
Cavolo quanto è intelligente questo tostapane gigante!
Ritratto di Giuliopedrali
14 dicembre 2018 - 09:42
Sti oggetti qui, semoventi e autonomi prima o poi arriveranno, ma penso che per un bel po' correranno solo su vie già predisposte, praticamente sulle rotaie. Non liberamente, ma come le piattaforme per costruire le auto al posto delle catene di montaggio.
Ritratto di FiestaLory
14 dicembre 2018 - 12:19
Infatti credo che in questo ambito il problema non sia la tecnologia del veicolo in sé, quanto le carenze infrastrutturali degli ambienti vetusti in cui dovrebbero muoversi. Per non parlare della complessa interazione fra autisti umani e automobili senza autisti.
Ritratto di acterun
14 dicembre 2018 - 12:13
Giusto al Ces potevano presentarlo...
Ritratto di Angi0203
17 dicembre 2018 - 13:59
direi che prevedere la possibilità di intervenire da parte di chi è in vettura senza dubbio NON fà parte del concetto (come Waymo per intenderci). Pensabile è un intervento a distanza in caso di necessità da parte di un operatore seduto da qualche parte al quale venga affidata la supervisione di un certo numero di veicoli (50?, 100?) appaiata ad una sorveglianza dall'aria tramite drone. Magari una mini-drone può essere semplicemente "parcheggiata" sul tetto pronta a prendere il volo per ordine dell'operatore in caso di necessità per farsi un'idea della situazione in atto.
Ritratto di Angi0203
17 dicembre 2018 - 14:13
su tutto un'altro piano è chiaramente il problema vandalismo, quindi sorveglianza 24/7 di interni ed esterni. Se poi si tiene presente la conclusione della commissione etica tedesca sulle AI per la guida autonoma (abbrevio un po'): "principalmente nessun danno deve essere arrecato dal servizio a chi non lo usa". Chi usa il servizio è chi è seduto in vettura, chi non lo usa è chi cammina per strada quindi, in teoria, la AI di fronte alla scelta se salvaguardare chi è in vettura rispetto a chi è "fuori" dovrebbe sempre salvaguardare chi è fuori. Presto detto, ma difficilmente fatto perché di imbc1ll1 che impegneranno la strada all'improvviso per vedere "sto' coso cosa fà" state sicuri che ne troveremo a bizzeffe.