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Cambia l'etichetta dei pneumatici

Pubblicato 18 febbraio 2021

Entrerà in vigore nel maggio del 2021 e punta a semplificare le informazioni a disposizione del consumatore europeo.

Cambia l'etichetta dei pneumatici

ANCHE LE GOMME SI ADEGUANO - Data per certa la naturale e progressiva transizione verso la mobilità elettrica, i nuovi acquirenti saranno sempre più sensibili e attenti anche a tutti gli elementi dell’auto che generano un determinato quantitativo di emissioni. Ne fanno sicuramente parte i pneumatici, che sono una delle componenti che inquina di più, specie quando vanno incontro a usura. L’Europa, al cospetto di questo mutevole contesto, ha approvato una nuova etichetta che disciplinerà i pneumatici per auto e per i veicoli commerciali pesanti (C3). Entrerà in vigore il prossimo maggio 2021. Diverse le modifiche apportate. 

C’È UN QR CODE - Sulla nuova etichetta sono state ad esempio riviste le classi di resistenza al rotolamento e di frenata sul bagnato, il livello di rumorosità sarà indicato con il numero di decibel e accompagnato, a seconda del suo valore, dalle lettere A, B o C. Tutti gli utenti avranno poi la facoltà di disporre di ulteriori informazioni sui pneumatici in questione semplicemente scansionando il Qr code presente sull’etichetta, che permetterà il collegamento al database EPREL (European Product Registry for Energy Labelling).

MENO CLASSI - Nuovi anche i due pittogrammi che indicano, rispettivamente, se il pneumatico ha un’aderenza su neve o ghiaccio conforme agli standard ISO di riferimento. Nello specifico, sulla stessa etichetta sono poi presenti informazioni relative all’efficienza per quanto riguarda la resistenza al rotolamento (che incide direttamente sui consumi) e l’aderenza sul bagnato. La novità riguarda la riduzione delle precedenti sette classi alle attuali cinque, che vanno dalla lettera A (la più efficiente) alla lettera E (la meno efficiente).  





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Ritratto di MrD
19 febbraio 2021 - 07:50
Si dice lo pneumatico al singolare, e gli pneumatici nella forma plurale.
Ritratto di Andre_a
19 febbraio 2021 - 08:49
9
Sono corrette entrambe le forme.
Ritratto di Lucianissimo
19 febbraio 2021 - 11:56
2
Mi spiace, Andre_a, ma ti sbagli. Infatti si dice lo pneumatico al singolare e gli pneumatici al plurale perché pneumatico è soltanto l'aggettivo, sottintendendo come era in origine la parola INVOLUCRO o INVOLUCRI quale sostantivo seguito poi dall'aggettivo Pneumatico o Pneumatici. Questo per la precisione grammaticale. Poi ognuno è libero di sbagliare, ovviamente.
Ritratto di NURS
19 febbraio 2021 - 12:28
MrD avrebbe anche ragione, ma l'accademia della Crvsca ha da qualche anno purtroppo ritenuto accettabili anche cose come "i pneumatici", e le redazioni si adeguano. Secondo me hanno riflettuto mentre stavano mangiando il gnocco fritto o i gnocchi di patate...
Ritratto di MrD
19 febbraio 2021 - 13:05
LO gnocco e GLI gnocchi, per lo stesso motivo de LO pneumatico e GLI pneumatici.
Ritratto di Andre_a
19 febbraio 2021 - 13:18
9
La lingua è democratica, cambia, si evolve, non è un dogma. Se domani la maggior parte degli italiani dicesse "i gnocchi" diventerebbe corretto, indipendentemente da quanto ci possa piacere. Se così non fosse, parlerei ancora come Dante, anzi, come gli Etruschi, anzi, come i Neanderthal... Ormai anche "i pneumatici" è corretto, in molti lo dicono, le autorità lo accettano, se lo scrivi a scuola non è errore, fatevene una ragione.
Ritratto di zero
19 febbraio 2021 - 19:18
Democratica sì, ma sempre seguendo una logica. La forma "i pneumatici" è errata e basta, non è una evoluzione della lingua, come non lo sarebbe usare "ma però" e come non lo è utilizzare "piuttosto" in accezione disgiuntiva anziché come locuzione congiuntiva all'interno di proposizione avversative o comparative. E' vero, la lingua si evolve e non resta immobile, ma ciò non consente di liquidare ogni errore come evoluzione: lo pneumatico, uno pneumatico e gli pneumatici è la forma corretta; il pneumatico, un pneumatico e i pneumatici sono una forma impropria, seppur ormai ampiamente diffusa. Diffusa, impropria... ma non corretta. E, in più, è anche cacofonica.
Ritratto di Andre_a
19 febbraio 2021 - 20:06
9
Invece, secondo molte teorie, è proprio così che funziona la lingua, ne stiamo osservando l'evoluzione. Come hai detto giustamente, ogni lingua ha una logica, ma ha anche una serie innumerevole di eccezioni. L'unica differenza tra un'eccezione e un errore sta nel numero di persone che la utilizza. Detto in maniera più semplice, se anche l'Accademia della Crusca sostiene la correttezza di entrambe le forme, non mi sembra il caso di rompere le scatole a un giornalista automobilistico. Poi, i pneumatici è cacofonico anche per me, ma già per napecarco qui sotto è il contrario.
Ritratto di zero
20 febbraio 2021 - 05:09
“Niente quindi vieta di usare gli uni o gli altri anche se, nello scritto e negli usi più formali, si ritiene che siano più indicate le forme lo pneumatico, uno pneumatico, gli pneumatici, degli pneumatici.„ È esattamente quello che sostiene l’Accademia, ed è esattamente quello che sostengo anche io. Nulla vieta di usare la forma impropria, d'altra parte come sempre... Perché sbagliare un articolo non è ancora reato. Ma “lo pneumatico„ resta l'unica forma realmente corretta. Ancor di più nello scritto e negli usi formali. E siccome qui discutiamo di un testo giornalistico e non di chiacchere da bar, chi ha scritto l'articolo dovrebbe prenderne atto, per lo meno per l'avvenire. Se poi lo scrivente non volesse avere «rotte le scatole» per ciò che scrive, allora farebbe bene a valutare l'opzione di cambiare mestiere.
Ritratto di Andre_a
20 febbraio 2021 - 06:52
9
Non sono d'accordo. "Nulla vieta" significa appunto che non è un errore, altrimenti qualcuno, tipo un professore, potrebbe vietare l'utilizzo di "il pneumatico", invece non è così. Per fare un esempio, il pneumatico è corretto, il gomma no. Se dico "il gomma" al bar non commetto un reato, i carabinieri non mi portano via, ma direi che tra il gomma e il pneumatico c'è una grossa differenza.
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