GRIDO DI DOLORE - Gli operatori del settore automobilistico sollecitano l’attenzione e il dialogo con le istituzioni, per rilanciare un settore vitale per l’economia del paese: è quanto emerge dagli incontri tenutisi il 7 aprile a Milano a “Missione mobilità”, evento promosso da Amoer - Associazione per una mobilità equa e responsabile, che ha organizzato un confronto tra rappresentanti della filiera automobilistica e delle istituzioni.
TRE PROPOSTE - In particolare, l’onorevole Daniele Capezzone (nella foto), presidente della Commissione finanze della Camera dei deputati, ha presentato una proposta in tre punti (“immediatamente realizzabili”) in grado di dare ossigeno al settore dell’auto, impegnandosi a portarli all’attenzione dei parlamentari. I tre interventi sono sul bollo, con l’esenzione per tre anni a chi acquista un’auto nuova; l'abolizione della tassa sul passaggio di proprietà (il cui impatto sulle casse statali è valutabile in 1,5 miliardi); infine, per le auto aziendali, l’alleggerimento della tassazione, per allinearla a quella di altri paesi europei.
TUTTI D’ACCORDO - Concordi i presenti. Massimo Nordio, presidente dell'Unrae, associazione delle case estere, punta a un alleggerimento della pressione fiscale sulle famiglie (ricordando anche l’impatto sulle vendite causato dal superbollo). Roberto Vavassori, dell’Anfia, in rappresentanza dei produttori italiani, sottolinea il crollo della produzione del 75% e chiede al legislatore di intervenire sulle assicurazioni, puntando il dito sui tre milioni e mezzo di vetture senza polizza. Filippo Pavan Bernacchi, per Federauto, portavoce delle concessionarie, apprezza che il progetto abbia incorporato molte proposte dell’associazione per alleggerire la pressione fiscale.
MA C’È ANCHE L’USATO - Giorgio Boiani, vicepresidente di AsConAuto, in rappresentanza dei ricambisti, sottolinea il contrasto tra un paese che ha il marchio automobilistico più noto al mondo, la Ferrari, e il fisco che tartassa gli automobilisti facendo scemare in loro la passione per l'auto. Ma con un altolà sull’esenzione triennale dal bollo, per non sfavorire il mercato dell'usato. E ribadisce il peso della burocrazia, ricordando che in Germania si esce dalla concessionaria con targa e assicurazione in due ore.