Mentre le grandi case automobilistiche si orientano verso l’elettrificazione, piccole aziende semi-artigianali puntano invece su supersportive “vecchia scuola”, con tradizionali motori V8 e trazione posteriore e cambio manuale. Tra queste c’è la Capricorn, società tedesca di ingegneria operante dal 1933 nel settore delle tecnologie per l’automotive e il motorsport, che ha presentato la sua prima hypercar in edizione limitata. Per farlo si è avvalsa della collaborazione di un nome nobile della storia dell’auto: la Zagato. È nata così la Capricorn 01 Zagato.
L’auto a motore centrale verrà costruita a mano in Germania e promette di offrire una guida pura, immersiva e analogica, privilegiando la leggerezza e la purezza di guida rispetto alla potenza bruta. Non che quest’ultima manchi: il V8 di origine Ford di 5,2 litri, sovralimentato con compressore volumetrico, è in grado di erogare oltre 900 CV e 1.000 Nm di coppia (per uno 0-100 km/h in 3,0 secondi) ed è abbinato a un cambio manuale a 5 marce che muove le ruote posteriori. Ma a fare la differenza secondo la Capricorn sarà la struttura e la carrozzeria interamente in fibra di carbonio, che mantiene il peso al di sotto dei 1.200 kg.

Dopo aver collaborato con decine di grandi marchi automobilistici, per la Zagato è la prima che si cimenta nella progettazione di un’hypercar. Il risultato è una vettura che vuole coniugare i valori dell’ingegneria leggera della Capricorn con la tradizione di design del carrozziere italiano. L’obiettivo dei designer era stupire con un ostile moderno e avanguardista, in grado di superare la prova del tempo. Un dettaglio scenografico sono le portiere ad ali di gabbiano e gli specchietti montati sui parafanghi anteriori per ridurre il peso: l’utilizzo di telecamere non è stato preso in considerazione, perché avrebbero sminuito il carattere senza tempo dell’auto.
Sulla Capricorn 01 Zagato, le due aziende hanno lavorato in parallelo sui dati forniti dall’analisi di fluidodinamica computazionale per garantire che le prestazioni tecniche fossero integrate nel design emozionante. Per questo l’hypercar italo-tedesca non ha bisogno di grandi ali o vistosi pacchetti aerodinamici per generare deportanza, ma lo fa attraverso la gestione del flusso d’aria interno e con il design del sottoscocca.

L’abitacolo della vettura è stato progettato interamente dalla Capricorn, con la volontà di creare un ambiente minimalista, con tutto il necessario per migliorare l’esperienza di guida ma senza distrazioni per il conducente. Gli interni sono quasi interamente realizzati in fibra di carbonio: tutti i comandi e i componenti sono in titanio e alluminio ricavati dal pieno, con pelle Connoly e Alcantara come rivestimenti.
L’atmosfera è quella delle auto da corsa, con una plancia essenziale che include un quadro strumenti analogico formato da tre unità, con il contagiri più grande al centro. I sedili fissi sono parte integrante della cellula di sicurezza e sono dotati di cinture a quattro punti: a regolarsi sono il piantone dello sterzo e la pedaliera. Sotto al cofano anteriore c’è un piccolo bagagliaio di 110 litri.

La produzione della Capricorn 01 Zagato inizierà nella prima metà del 2026 e sarà di soli 19 esemplari al prezzo di 2,95 milioni di euro più Iva, i primi dei quali sono già stati venduti. L’hypercar sarà omologata per l’Europa e sarà disponibili per i clienti nell’UE, Regno Unito, Svizzera, Giappone, Messico, Canada e Medio Oriente. Ogni unità sarà completamente personalizzabile, sia internamente che esternamente.











