Fondata nel 2014 a Guangzhou da un gruppo di imprenditori provenienti dal mondo della tecnologia, la Xpeng è uno dei simboli della nuova ondata di costruttori cinesi specializzati nell’elettrico. In un mercato complesso e ipercompetitivo come quello cinese, l’azienda è riuscita in pochi anni a ritagliarsi uno spazio significativo nel segmento delle auto a batteria. La sua strategia non punta tanto alle autonomie record, quanto alla riduzione dei tempi di ricarica attraverso architetture a 800 volt, un’impostazione pensata per rendere l’auto elettrica più funzionale nell’uso quotidiano.

Fin dalla sua nascita, la Xpeng si è definita come un’azienda tecnologica prima ancora che automobilistica. Lo sviluppo dei software di guida autonoma avviene internamente, con team dedicati all’intelligenza artificiale e a sistemi di percezione basati su telecamere, radar e sensori avanzati. Parallelamente procedono progetti che esulano dal perimetro tradizionale del settore: dai droni per il trasporto di persone, pensati come complemento alla mobilità terrestre, fino ai robot umanoidi destinati in prospettiva a compiti logistici o assistenziali. Una diversificazione che evidenzia l’intenzione del marchio di costruire un ecosistema tecnologico completo.

Per sostenere la crescita, la Xpeng ha investito in impianti produttivi fortemente automatizzati, con un largo utilizzo di robotica e sistemi di controllo in tempo reale. Le piattaforme modulari permettono di sviluppare nuovi modelli con tempi relativamente contenuti, sfruttando componenti comuni per limitare costi e complessità. Questa organizzazione industriale, tipica dei costruttori di nuova generazione, consente una maggiore flessibilità e velocità di aggiornamento rispetto ai metodi tradizionali.

Il lavoro svolto finora non è passato inosservato ai grandi gruppi automobilistici. Nel 2023 la Volkswagen ha acquisito il 5% della Xpeng, con l’obiettivo dichiarato di collaborare allo sviluppo di nuovi modelli per il mercato cinese. L’accordo prevede l’accesso da parte del gruppo tedesco ad alcune tecnologie chiave della Xpeng, incluse le piattaforme dedicate ai veicoli elettrici. Per il costruttore di Guangzhou si tratta di un riconoscimento importante della maturità raggiunta in pochi anni.

La presenza della Xpeng nel mercato europeo è già realtà con due modelli: il G6, un crossover mirato al segmento dominato dalla Tesla Model Y, e il G9, un suv di fascia alta proposto con una dotazione completa e un prezzo attorno ai 70.000 euro. La gamma è destinata ad allargarsi ulteriormente con la P7+, una berlina di nuova generazione con un’impostazione più orientata al pubblico occidentale. È in valutazione anche l’eventuale arrivo dell’X9, un minivan di lusso dotato di range extender, tecnologia finora assente nella gamma della Xpeng. Non è escluso che in futuro il costruttore introduca modelli più accessibili o consideri una produzione parziale in Unione Europea, ipotesi legata alla necessità di aggirare dazi e politiche commerciali più restrittive.









