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Chiudono tutti gli stabilimenti Fiat per due settimane

26 gennaio 2010

Alla base di questa scelta, che comporta la cassa integrazione per circa 30.000 dipendenti, la mancanza di ordini di cui il gruppo Fiat sta soffrendo dall'inizio del 2010, in concomitanza con la conclusione degli incentivi.

TUTTI A CASA PER DUE SETTIMANE - La produzione si fermerà per due settimane, dal 22 febbraio al 7 marzo, in tutti gli stabilimenti italiani della Fiat. Lo ha reso noto la stessa Casa torinese, confermando che il provvedimento porterà alla cassa integrazione di circa 30.000 lavoratori ed è causato dalla mancanza di ordini a partire dai primi gionri di gennaio.

Secondo quanto dichiara la Fiat, gli ordini “si stanno drasticamente ridimensionando ad un livello ancora più basso di quello registrato a gennaio dell'anno scorso, quando il mercato era in grave crisi”. Il momento negativo, iniziato a gennaio 2010, sarebbe frutto del mancato rinnovo (almeno per ora) degli incentivi 2010.

SERVONO GLI INCENTIVI 2010 - “Prevedendo che questo andamento negativo continui”, si legge in un comunicato del Gruppo, “è quindi necessario adeguare i livelli produttivi alla domanda. Gli stabilimenti interessati al fermo delle attività sono Mirafiori, Termini Imerese, Sevel, Sata - Melfi, Cassino e Pomigliano”.

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Ritratto di tcandido
26 gennaio 2010 - 18:14
io sto aspettando....
Ritratto di spoch
26 gennaio 2010 - 18:16
sì ma non si può continuamente drogare il mercato con gli incentivi, per cercare di arginare la sovraproduttività...
Ritratto di tcandido
26 gennaio 2010 - 18:22
io ho una macchina che ha 10 anni e potrei benissimo andare ancora avanti qualche anno....però visto che "dicono" che ci saranno gli incentivi (magari sommandoli a quelli regionali se li ripropongono qui in lombardia) approfitterei x cambiarla! ora se li fanno la cambio altrimenti non la cambio! chissà quanti sono in attesa come me.....
Ritratto di Sprint105
26 gennaio 2010 - 18:30
1
mi sembra un bieco ricatto quello di mettere tutti in cassa integrazione per spingere il governo a riproporre rapidamente gli incentivi. In entrambi i casi, come al solito a pagare siamo tutti noi
Ritratto di Oscar
26 gennaio 2010 - 18:32
meglio che riordinate tutto!!!
Ritratto di J-Stock
26 gennaio 2010 - 19:00
dovrebbe essere la fiat ad autoincentivarsi abbassando i prezzi! perchè dobbiamo pagarli noi gli incentivi se poi le fabbriche chiudono lo stesso?
Ritratto di artemis986
26 gennaio 2010 - 20:40
pienamente d'accordo.inoltre i top manager inizino a ridurre gli stipendi dei vertici piuttosto che andare a gravare la massa operaia che poi alla fine se creano povertà non possono mica pretendere che la gente compri le auto nuove.
Ritratto di GL91
26 gennaio 2010 - 19:30
Bhè, questa decisione dipende da diversi fattori: si producono troppe auto, ci sono troppi dipendenti, troppe fabbriche e pochi modelli. Di questi, quelli fatti bene e che vendono saranno il 50%? Forse anche meno. E costano uno sproposito: la Punto Evo è diventata più cara della Polo!!! Se rinnoveranno gli incentivi (cosa che credo avverrà dopo i primi dati sulle vendite, che saranno disastrosi), in famiglia potremmo pensare a cambiare auto, ma non prenderemo una Punto, che giudico la migliore del segmento, ma una Clio, visto che a parità di dotazione costa 2000 euro in meno, o una Yaris, anche se ha una dotazione minore e non mi convince molto, ma piace a mia madre quindi. . .
Ritratto di spoch
26 gennaio 2010 - 19:57
il problema di tante marche è la sovracapacità produttiva. per tenere in piedi le strutture che hanno e vendere tutto quello che si può produrre, ognuno dovrebbe cambiare la macchina ogni 4 o 5 anni... e chi paga?
Ritratto di stig
26 gennaio 2010 - 20:14
secondo me la mancanza del rinnovo degli ecoincentivi porterà gravi perdite a molte case automobilistiche
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