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La Chrysler va in Borsa e torna ad assumere

22 maggio 2010

Sergio Marchionne ha presentato alle autorità americane la nuova Jeep Grand Cherokee. Annunciando 1100 assunzioni e il ritorno in Borsa per il 2011.

RINASCITA - I 1700 dipendenti del Jefferson North Assembly Plant di Detroit, storica fabbrica Chrysler, hanno applaudito. Come pure le autorità americane, presenti nello stabilimento per la presentazione ufficiale della nuova Jeep Grand Cherokee, in vendita negli Stati Uniti dalle prossime settimane (vedi qui la news). Così è stato accolto, ieri, il duplice annuncio di Sergio Marchionne: quotazione in Borsa (nel 2011) della Chrysler e 1100 persone assunte (a partire da luglio). Una situazione inimmaginabile l’anno scorso, quando la più piccola delle tre case di Detroit portò i libri in tribunale e il governo Usa accettò di entrare direttamente nel capitale della nuova società, insieme ai sindacati e, naturalmente, alla Fiat.

NOVITÀ - “La nuova Grand Cherokee è il segno della rinascita della Chrysler”, ha detto Marchionne, “e ne rappresenta il meglio: la direzione verso cui stiamo andando nel produrre alta qualità, veicoli a tecnologia avanzata”. Ma il Jefferson North Assembly Plant potrebbe presto produrre un secondo modello: la nuova Dodge Durango; per i prossimi mesi è atteso comunque il debutto delle rinnovate Chysler 300C e Dodge Charger. Tuttavia, la novità più appetitosa, per il cliente americano, sarà la versione a stelle e strisce della Fiat 500, il cui sbarco oltre Altlantico è in calendario per fine anno. Intanto, le vendite Chrysler negli Usa sono in ripresa: “Maggio si sta rivelando un buon mese per le vendite”, ha affermato lo stesso Marchionne.

MA IN EUROPA… - Meno rosea la situazione nel Vecchio Continente, come testimoniano il calo del 27% delle vendite Fiat in aprile e il conseguente ridimensionamento della quota di mercato del gruppo dal 9,7 al 7,6%. Con la fine degli incentivi, la festa è finita? Sembrerebbe di sì. Basti dire che il mercato europeo nel suo complesso è sceso del 6,9% rispetto all’anno scorso (leggi qui la news), ma che in Germania (il Paese più importante per le vendite di automobili) la flessione è stata addirittura del 31,7%. Per fare fronte al calo della domanda, la Fiat sta ricorrendo alla cassa integrazione: nella settimana a cavallo tra giugno e luglio si fermeranno gli impianti di Mirafiori, Termini Imerese e Melfi.



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Ritratto di Al86
22 maggio 2010 - 13:00
Per forza in europa la situazione non migliora, la gente non ha soldi, e se non ha soldi non compra la macchina nuova, quindi o si mettono a fare i prezzi "giusti", o qualcun'altro si deve decidere a dare seriamente aiuti alle famiglie
Ritratto di money82
22 maggio 2010 - 13:26
1
Sono contento per i dipendenti americani, un po' meno per quelli italiani...sarei curioso di capire cos' ha di italiano questa jeep, perchè di estetica direi nulla al 100%. I prezzi negli usa? ve li dico io 32 mila dollari per la 4x4...credo siano circa 24 mila euro...applaudirei anch' io marchionne se vendesse auto del genere a quella cifra, purtroppo ci dobbiamo accontentare della multipla 1.9 da 120 cv per la modica cifra di 24 mila euro...chissà come mai non viene applaudito dai nostri operai cassaintegrati? Per chi non avesse capito i riferimenti vi lascio link del corriere : www.corriere.it/economia/10_maggio_21/marchionne-chrysler-detroit-applausi-operai_46bbbd38-6512-11df-ab62-00144f02aabe.shtml?fr=box_primopiano
Ritratto di money82
22 maggio 2010 - 13:30
1
attendo con ansia l' uscita del mezzo in italia per confrontare i prezzi...se rimangono simili a quelli attuali, vorrei capire come mai qui costa 25 mila euro in più...eppure è italiana!
Ritratto di Al86
22 maggio 2010 - 14:36
guarda quanto costano i SUV Chevrolet, GMC e Ford sue dirette concorrenti e capisci perchè la non può gonfiare i prezzi come qua
Ritratto di Nikkero
22 maggio 2010 - 14:02
Come sopra.
Ritratto di Chevaux-HP
22 maggio 2010 - 18:19
Capisco che sia un'impresa poter continuare a produrre a Termini Imerese, però cortesemente corregete questo: "fermeranno gli impianti di Mirafiori, Termini Imprese e Melfi."
Ritratto di administrator
23 maggio 2010 - 12:33
1
L'errore è stato corretto, grazie della segnalazione. La redazione.
Ritratto di Pierfranco
24 maggio 2010 - 10:56
Una Azienda Italiana, mantanuta per anni dagli Italiani, ci lascia in mezzo ad una strada e se ne va a produrre negli Stati Uniti .... Ma per quale motivo, noi dovremmo continuare a sovvenzionare un simile vampiro ?
Ritratto di cat72
24 maggio 2010 - 12:22
Perche si trova una Bravo ad un costo inferiore ad una Punto Evo ?

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