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La Cina ridurrà i dazi sulle automobili

10 aprile 2018

Il presidente Xi Jinping ha annunciato che Pechino ridurrà le imposizioni doganali sull’import di auto straniere e rivedrà i limiti alla proprietà.

La Cina ridurrà i dazi sulle automobili

VOLONTÀ DI COLLABORARE - La Cina recepisce il discorso di Trump e apre maggiormente il suo mercato. Nei giorni scorsi il presidente americano Donald Trump aveva definito “stupida” una situazione in cui le auto cinesi vengono importate negli Usa con un dazio del 2,5% mentre quelle americane per essere vendute in Cina pagano il 25% di diritto doganale (qui la news). Con ciò annunciando una serie di nuovi dazi sulle importazioni negli Usa dalla Cina, come quelli sull’acciaio e sull’alluminio decisi qualche tempo. 

PIÙ SPAZIO PER GLI STRANIERI - Il discorso è stato prontamente recepito dal presidente cinese Xi Jinping, che se da un lato ha fatto ricorso alle autorità mondiali per il commercio contro i dazi americani, dall’altro ha annunciato una svolta nella politica di Pechino con una maggiore apertura della sua politica economica. E in questo quadro l’automobile ha un rilievo importante. Il presidente cinese ha affrontato l’argomento in occasione di un forum economico-finanziario internazionale tenutosi sull’isola di Hainan, in Cina, preannunciando una lunga serie di misure volte ad aprire maggiormente i rapporti commerciali con l’estero e gli investimenti stranieri nel paese.

SOSTENITORI DELLA GLOBALIZZAZIONE - Xi Jinping ha ricordato che i grandi passi avanti compiuti dall’economia e dal popolo cinese sono stati possibili grazie alle aperture fatte nei decenni scorsi dal governo di Pechino da cui è derivata una grande spinta globalizzatrice. Da ciò deriva la convinzione per la Cina che per avere un ulteriore sviluppo occorre una ulteriore apertura. Dunque “le porte della Cina saranno ancora più aperte” ha affermato il leader cinese. Nell’annunciare questa nuova tappa della politica economica del grande paese asiatico, Xi Jinping ha messo al centro dell’attenzione proprio il settore dell’auto. 

LE APERTURE ANNUNCIATE - Nel discorso c’è stato un chiaro riferimento ai dazi (l’argomento impugnato da Trump) preannunciando il varo di “significativi ribassi” delle aliquote dei diritti doganali imposti sulle auto straniere importate in Cina. Oltre a ciò ha anche espresso l’intenzione del governo di rendere più attrattivi gli investimenti in Cina, riducendo al più presto possibile i limiti alla proprietà (fino ad ora la quota maggioritaria delle varie joint venture con aziende straniere deve essere di quota cinese). Importante è anche la volontà manifestata di facilitare agli stranieri l’accesso al mercato finanziario del paese. Infine, altro aspetto importante delle intenzioni programmatiche espresse dal presidente cinese, c’è anche la determinazione ad applicare una più effettiva protezione della proprietà intellettuale nei prodotti industriali.  

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Ritratto di Gatsu
10 aprile 2018 - 13:49
2
Finalmente, bravo Trump, era una situazione assurda, cmq vedremo quanto abbasseranno queste tasse doganali
Ritratto di Fr4ncesco
10 aprile 2018 - 13:56
Giusto così, sono vergognose le politiche protezionistiche della Cina che è il primo esportatore al mondo, con l'appoggio dei politici occidentali che fanno solo gli interessi delle grandi industrie e della finanza portando depressione economica (e non solo) alla classe media che vive(va) di produzione in loco. La leadership di Trump sta portando a cambiamenti positivi, se non ci fossero i democratici ad ostacolarlo aprirebbe anche alla Russia, con conseguenti benefici anche per il nostro export che ha accusato lo stupido embargo imposto da Obama e Europa su Mosca.
Ritratto di Giuliopedrali
10 aprile 2018 - 14:49
In ogni caso i cinesi vinceranno a man bassa anche con tutti i dazi del mondo contro di loro, basta guardare che auto iniziano a sfornare...
Ritratto di mariofiore
11 aprile 2018 - 11:07
Ottimo discorso e ottimo operato da parte del presidente Trump. Una persona a cui molti nostri politici dovrebbero guardare, per capire come deve comportarsi il Presidente di una nazione, per fare gli interessi della propria nazione. Una cosa però non mi va proprio giù, la politica ambientale sia cinese che americana. Entrambi quei due paesi sono fra i più inquinanti al mondo e noi europei non possiamo più permetterci di spendere migliaia di miliardi di euro per politiche ambientali, mentre questi due paesi inquinano il mondo. Bisogna intervenire su di loro e subito, con dazi, con manovre politiche, con qualsiasi sistema, ma bisogna cessare questo vantaggio competitivo che loro hanno, nel non rispettare molte normative ambientali. Ritengo sciocco vietare in molte città europee le macchine a gasolio euro 6, mentre si vuole incentivare l'uso di macchine ibride a benzina che secondo me inquinano e consumano molto più carburante, delle corrispondenti a gasolio euro 6. Non mi sorprenderei che dietro a queste manovre ci sia proprio l'industria petrolifera per aumentare il consumo di benzina e i relativi guadagni sulla stessa. Vedere delle imponenti SUV ibride entrare nei centri storici al posto di piccole utilitarie euro 6 a gasolio mi sembra una presa in giro e un falso ecologismo.
Ritratto di gigetto50
11 aprile 2018 - 11:48
...e in Europa come stanno i dazi reciproci con la Cina? Immagino a sfavore della Ue, viste le solite politiche "inchinatorie" di quest'ultima camuffate da parolone come globalizzazione, abbattimento dei muri, superamento della diffidenza recirproca etc...etc.. Ma forse mi sbaglio...non so...
Ritratto di Giuliopedrali
12 aprile 2018 - 09:53
È talmente ovvio che i dazi USA almeno per il nostro settore, l'automobilistico sono messi oggi perché hanno dei prodotti talmente mediocri rispetto alla nostra concorrenza, quella orientale e tra pochissimo pure cinese...