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Citroën CX: i suoi primi 40 anni

27 agosto 2014

Compie 40 anni una delle auto simbolo della Citroën, che ebbe il compito di succedere a un “mito” come DS.

Citroën CX: i suoi primi 40 anni
EREDE DELLA DEA - La Citroën CX spegne 40 candeline essendo stata presentata al Salone di Parigi del 1974. Ha avuto una sola sfortuna: essere l'erede di una Dea. Anzi, della Dea automobilistica per antonomasia: la DS, Déesse. Eppure, rispetto alla DS, ha venduto più del doppio (1.200.000 esemplari in totale). Apprezzata, amata, ma non adorata. Eppure, la critica la premiò subito: Auto dell'Anno 1975, una linea pulita e originale (ma non come quella scultura su quattro ruote della sua antenata) che si ispirava alla SM, la Citroën Maserati, e alla più piccola GS. Quattro metri e 63 cm dissimulati da forme semplici ma non banali. L'interno richiedeva, più che una certa assuefazione, un atto di fede nei confronti del marchio. Salvo poi scoprire che, tutto sommato, quelle soluzioni non erano lì solo per stupire, ma avevano anche una certa valenza pratica.
 
 
UN DISEGNO D'AUTORE - La Citroën CX l'aveva disegnata Robert Opron, talentuoso designer francese che la Francia l'avrebbe vista solo a vent'anni d'età. Prima, Algeria, Mali, Costa d'Avorio. Pied-noir? Non di carta d'identità, sicuramente di spirito: poco lezioso, molto attento alle forme. E, proprio per questo, in sintonia con un mostro sacro che, della Francia, aveva un approccio mediato dalla propria italianità: Flaminio Bertoni, il papà della DS. Su cui Opron mise le mani, intervenendo sui fari - li fece carenati e orientabili sulla seconda serie. Gli occhi di gatto, come sono chiamati: a Bertoni sarebbero piaciuti, ma il varesino morì quattro anni prima che la DS cambiasse viso. Opron ne fu orfano: la CX fu il suo canto del cigno, a soli 42 anni. La vide, ma non c'era già più: licenziato dopo la fusione con la Peugeot. A Bertoni non sarebbe mai accaduto. Forse, beninteso: di sicuro al francese, poi transfuga in Renault, la cosa bruciò: “Non lascio Citroën, lascio Peugeot” ebbe modo di ricordare. E via verso una nuova avventura, con la CX abbandonata in fasce.
 
 
MANGIATRICE D'AUTO - Dal 1974 al 1992, la Citroën CX ha subito diverse evoluzioni. Ci sono state la famigliare Break, che raccolse anche i consensi entusiastici di chi la usava per lavoro (non ce n'è una che non sia stata accostata al carico e scarico delle edicole) e anche la Prestige, più lunga di 28 cm. Ha vestito i panni della sportiva con il motore 2.4 della GTi, ha portato al debutto i primi bolsi diesel da centinaia di migliaia di km per finire la carriera con i turbodiesel. Il primo dei quali, da 95 CV, ispirò nel 1983 un famoso spot televisivo (qui sotto). Sulle stesse sospensioni idropneumatiche della DS e, in buona parte, sulla scia della sua stessa storia.
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Ritratto di futurismo
28 agosto 2014 - 00:47
Il paragrafo un "disegno d'autore" è trascritto malissimo ma forse, appunto, è solo un problema di trascrizione perchè, per il resto, l'articolo non è male... Ps ma quanto cxxxo sei aggressivo, fatti una camomilla ;-) ciao...
Ritratto di futurismo
28 agosto 2014 - 00:49
Il ps è chiaramente per Pablo: ho sbagliato a inserire la risposta!
Ritratto di Pablo
28 agosto 2014 - 12:17
...mentre il tuo amichetto che tanto difendi può liberamente e gratuitamente chiamare ignorante chi non conosce? Ecco, voi siete gli inutili del blog, i maestrini dai commenti impertinenti che stanno li a correggere un accento mancante o sciocchezze simili invece di limitarsi a esprimere un giudizio sull'articolo. Del resto da uno che si chiama Male....che vuoi sperare. Somari !!
Ritratto di Moreno1999
6 settembre 2014 - 14:08
4
Mi sa che quello che non sa leggere sei tu, Pablo. Oltre il fatto che l'articolo ha dei punti in cui l'italiano va e viene, l'utente a cui hai risposto nel suo commento non ha detto nulla di quanto scritto invece da te. Comunque cerca di controllare la tua ira..
Ritratto di M93
27 agosto 2014 - 18:42
Effettivamente questo articolo non è il massimo in quanto a sintassi, l'ho notato anche io.
Ritratto di futurismo
27 agosto 2014 - 15:50
...quando la Citroen faceva automobili Citroen...(e l'Alfa Romeo faceva le Alfa Romeo)...
Ritratto di IloveDR
29 agosto 2014 - 10:08
4
conformismo, economie di scala, globalizzazione, selfie, ice buchet...pecoroni peggio degli anni'30
Ritratto di lucios
29 agosto 2014 - 17:23
4
.....le vedevi da lontano e dicevi quella è una citroen, quella è un'alfetta.........mamma mia come è peggiorato il mondo........
Ritratto di M93
27 agosto 2014 - 18:37
Stupenda, sfondo alcuni l'ultima vera Citroen, prima della creazione del gruppo PSA. Linea accattivante e d'avanguardia (vista l'epoca di riferimento) e comfort proverbiale: tra i maggiori difetti, in parte corretti col tempo, nelle prime versioni la qualità degli interni era molto scarsa e la componentistica era soggetta a facili usure e rotture.
Ritratto di stefbule
27 agosto 2014 - 19:43
12
Ai tempi, averla (specialmente la versione pallas 2.5 turbodiesel, la più completa) era da signori. Poi, che dire degli ammortizzatori e dei freni, unici al mondo. Il motore diesel poi, era un mulo, nel vero senso della parola. Macinava km su km senza problemi. Bei tempi per Citroen, era davvero una marca originale, (tranne per la Visa però, originale ma brutta).
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