Citroën CXperience: ne parliamo col suo “papà”

4 ottobre 2016

Il responsabile del design della Citroën, Alexandre Malval, ci parla del futuristico prototipo CXperience, le cui linee lasciano intravedere alcuni tratti della C5 di domani.

Citroën CXperience: ne parliamo col suo “papà”

La Citroën CXperience (qui sotto) è “soltanto” un prototipo, e non ne vedremo mai una versione di serie. Ma è tutt’altro che un esercizio di stile: nelle sue forme infatti si possono scorgere alcuni elementi della futura Citroën C5 (il modello attuale è sul mercato ormai da otto anni, con poche modifiche). Ne parliamo con Alexandre Malval (nella foto sopra), alla guida dei designer della casa francese dal 2012.

Il prototipo CXperience ha forme decisamente futuribili. Cosa può arrivare su un modello di serie?
Quando mostriamo questi prototipi lo facciamo per saggiare le reazioni della stampa e del pubblico. Puntiamo a introdurre un nuovo linguaggio stilistico, ovviamente enfatizzandolo. Come designer, quando realizziamo una concept car abbiamo molta più libertà di esprimere le nostre idee, ma lo scopo ultimo è di trasferirle sui prossimi modelli di produzione, e nel caso della CXperience stiamo parlando dell’erede dell’attuale Citroën C5. Non posso entrare nei dettagli, ma sicuramente possiamo già notare forme molto pulite e sinuose.

Intende senza quelle linee tese e nervature, che invece contraddistinguono lo stile adottato da altre case auto?
Esatto. La pulizia delle forme è nel nostro Dna, fin dai tempi della CX. In questo prototipo possiamo anche ritrovare altri punti cardine del design Citroën, come il tetto flottante, che appare sospeso sulla vettura. Il nostro obbiettivo è di distinguerci nello stile, magari anche con scelte un po’ provocatorie. Ogni Citroën deve avere una grande personalità.

E riguardo agli interni?
Anche l’abitacolo presenta non poche rivoluzioni. Lo stile è molto essenziale, per esempio nella strumentazione, per la quale usiamo anche un head-up display. Troverete anche diversi punti in comune con le ultime tendenze in fatto di arredamento, nelle forme, nei colori e nei materiali che danno freschezza all’abitacolo. 

Qualche altro punto in comune tra la CXperience e i modelli di serie?
Il comfort per Citroën è un altro elemento chiave. Lo studio accurato dei sedili va di pari passo con quello delle sospensioni, che per la CXperience utilizzano ammortizzatori con un nostro nuovo brevetto per smorzare ancora meglio i sobbalzi. Fondamentali, ovviamente, pure l’insonorizzazione e la qualità dell’impianto audio.

Per concludere, è più difficile disegnare una grande berlina o una utilitaria come la nuova Citroën C3?
Entrambe sono sfide appassionanti per un designer, e in entrambe riusciamo a esprimere l’innovazione dello stile. Persino nel disegnare una grande monovolume come la SpaceTourer possiamo mostrare la nostra creatività. Un altro elemento essenziale per il marchio Citroën. 

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Ritratto di lucios
6 ottobre 2016 - 10:52
4
Ma perché non fare in chiave moderna le belle linee che avevano la DS o la CX?
Ritratto di Alessandro Sorvino
9 ottobre 2016 - 10:56
Stai diventando meno hater dei francesi di prima! Mi fa piacere!