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Citroën e Windtre insieme per il lancio della Ami

Pubblicato 20 maggio 2021

L’operatore telefonico e la casa francese, a coloro che acquistano la Citroën Ami elettrica, offrono la tariffa promozionale Gigami a 9,99 euro al mese.

Citroën e Windtre insieme per il lancio della Ami

CON L’AUTO ANCHE LA GIGAMI - La Citroën sigla una partnership con l’operatore telefonico Windtre per il lancio della microcar elettrica Ami in Italia. Tenendo conto che la Ami si può guidare anche a 14 anni (è un quadriciclo leggero), la casa con questo accordo ha voluto soddisfare quelle che sono le esigenze delle nuove generazioni in termini di connettività. Coloro che quindi decideranno di acquistare una Ami, sia in contanti che in leasing, avranno in esclusiva l’offerta “Gigami” di Windtre che include minuti e giga illimitati in 5G e 200 SMS a 9,99 euro al mese per 24 mensilità.

ANCHE NEI NEGOZI WINDTRE - La Citroën Ami potrà essere acquistata online sul sito web www.citroen.it, e inoltre sarà possibile vederla dal vivo anche in uno dei negozi Windtre selezionati, dove i clienti saranno supportati dagli addetti alle vendite nel processo di acquisto online. 

I PREZZI DELLA AMI - La Citroën Ami è spinta da un motore elettrico da 8 CV associato a una batteria da 5,5 kWh (la vettura ha un preso complessivo di 471 kg), collocata sotto il pavimento, che assicura 70 km di autonomia. La velocità massima è di 45 km/h, inoltre, il raggio di sterzata di 7,2 metri, assicura manovre in poco spazio. Per ricaricare l’accumulatore sono necessarie circa 3 ore utilizzando una presa elettrica standard da 220V. È disponibile in sette diverse versioni con diverse formule. Per chi la volesse in contanti il prezzo di listino parte dal 7.200 euro, ai quali si deve sottrarre lo sconto derivante dall’incentivo statale 2021 che fa scendere il totale a 5.731 euro, senza rottamazione, e a 5.108 euro in caso di rottamazione di un veicolo di categoria “L” ante Euro 3. Prevista anche con la formula del finanziamento personalizzabile a partire da 19,99 euro per 36 mesi (TAN 4%, TAEG 7,32%), con 10.000 km all’anno inclusi (1.839 euro il primo canone finanziario e 3.142 euro il valore di riscatto).

CITROËN AMI: IL PRIMO CONTATTO

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Ritratto di Oxygenerator
21 maggio 2021 - 08:25
Vista davanti al concessionario della Citroen. Brutta forte. Ma veramente tanto. L’idea è giusta, ma va abbellita un po’ esternamente o perlomeno, bisogna darle un’aria più tecnologica e futuristica, per alleggerire l’insieme. Perchè così, sembra un mattoncino della lego con le ruote…..
Ritratto di mondoka
21 maggio 2021 - 08:36
Basterebbe scendere il prezzo di un qualche migliaio di euro, o per scelte del costruttore o forse più equamente visto cosa succede per le auto-auto con gli ecoincentivi per questo tipo di mezzi quadricicli leggeri e pesanti, e avrebbe ben altre chance di successo. Così come è ora è troppo svantaggiata nel rapporto prezzo-contenuti rispetto a una e-Up o a una e-Twingo e Spring. Poi bella brutta, alta bassa, connessa o spartana, non farebbe tanto differenza se pagata poco più di una bici elettrica nel momento in cui ci si mette un tetto sulla testa per una mobilità urbana di tutto un altro livello rispetto a un monopattino o bici elettrici appunto.
Ritratto di MS85
21 maggio 2021 - 08:45
Beh, a questo punto perché limitarsi? Potremmo fare il contrario: ti pago 100€ al mese se ne porti a casa una. Sarebbe ancora più efficace no?
Ritratto di mondoka
21 maggio 2021 - 09:09
In assoluto sarebbe, o meglio potrebbe sembra, un'assurdità. Ma non lo è per nulla nel momento in cui oggi poi in alcune regione un'elettrica, auto e non quadriciclo, riesce a ricevere dalla collettività 10+8=18.000€. Perché 10.000 se non 18.000€ per una vanno bene mentre, ammettiamo pure di voler fare in modo che alla fine questi quadricicli siano gratis grazie agli incentivi, non vanno bene 7.200€ di bonus per l'altra?
Ritratto di deutsch
21 maggio 2021 - 12:12
4
consideriamo che i quadricicli vendono poco a prescindere, pure quelli termici, ed hanno prezzi generalmente alti rispetto ad un'auto in proporzioni. un quadriciclo termico non costa certo meno di una ami. gli incentivi auto non sono gli stessi per i quadircicli. se si chiamano incentivi vuole dire che aiutano l'acquisto non che te lo regolano. abbassare il prezzo, commento che si trova in tutti gli articoli di auto, pure termiche, sotto la dicitura "dovrebbe costare .... tot in meno" ...... mah
Ritratto di mondoka
21 maggio 2021 - 15:44
Mi sembra che l'errore stia alla base del commento stesso . In alcune regioni fra incentivi statali e locali una Spring verrebbe via praticamente a costo zero. Quindi basare tutto su una teorica, e nuova mai sentita, questione semantica che incentivo non deve voler dire regalo quando proprio per le auto-auto la cosa si smentisce da sé nel caso appena detto, mi sembra contraddirsi da soli. Senza offesa.
Ritratto di deutsch
21 maggio 2021 - 16:24
4
. tranquillo non mi offendo, sia qui per confrontarci. la ami penso possa al massimo accedere ad un incentivo di 2800 se non ho letto male ovvero il 40% col massimo di 4000 come altri quadricicli. discorso auto un pò diverso e più complesso perché la normativa inventivi regionale varia da regione a regione ed hanno tempistiche strettissime che le rendono di difficile applicazione. non vedo la ragione di dare incentivi che coprano integralmente il costo, d'altronde non ci sono auto che si portano via a costo zero e non lo troverei giusto così come per altri mezzi. posso immaginare la ragione di differenziare gli incentivi in base al mezzo
Ritratto di MS85
21 maggio 2021 - 13:20
La risposta alla tua domanda è molto semplice: perché non avrebbe alcun senso. L’obiettivo non è regalare giocattoli. Quello lo abbiamo già fatto col bonus bici e monopattini. L’obiettivo degli incentivi è (o sarebbe) convincere il consumatore a passare da una ICE ad una BEV o ad una PHEV.
Ritratto di mondoka
21 maggio 2021 - 15:41
Prima volta che la sento così formulata, la cosa. Io ero rimasto che l'obiettivo fosse abbattere le emissioni, soprattutto in città. E non credo esista alcuna teorizzazione e ancor più nessuno studio che dimostri non staremmo meglio se invece che in auto termiche ci spostassimo in città con quadricicli elettrici. Idem non ho mai letto di studi, e mi meraviglierei molto aspettandomi l'esatto opposto, secondo cui investendo gli stessi tot soldi pubblici in X auto elettriche si farebbe meglio all'ambiente che investendoli per permettere la diffusione del doppio o triplo o dieci volte tanti Quadricicli elettrici. Questo per quanto riguarda la finalità più pura e genuina, poi che i costruttori tradizionali ci prenderebbero meno, o nulla, sui fondi NON riservati alle auto-auto elettriche è un altro paio di maniche. A parte che a me sembra molto più voglia di giocattolo sfizioso un'auto a cui si aspira perché fa 0-100 in 7 o 6 ma anche 5 secondi che un quadriciclo, alla pari di chi si compra la scopa da 3 euro che veramente gli serve per ramazzare la casa e chi il robottino da 300 euro per avere l'oggetto tech.
Ritratto di MS85
21 maggio 2021 - 15:49
Mettila così: se là fuori esistesse una massi significativa di gente disposta a rottamare una ICE omologata 4 o 5 posti, adatta a fare un Torino-Milano o un Roma-Napoli senza eccessiva scomodità ed in tempi ragionevoli, per cambiarla con un quadriciclo con 70 km di autonomia, 45 orari di velocità massima e che non può accedere manco alla rampa di una tangenziale, bene, in quel caso la tua proposta avrebbe un senso. Io tutta questa gente ansiosa di rottamare una Clio del 2010 che usa quotidianamente, per comprare una Ami nuova fiammante, non ne vedo.
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