Un minivan “tutto spazio” lungo solo 410 cm, ma in grado di accogliere comodamente sei adulti: questo, in estrema sintesi, l’identikit della Citroën Elo, l’originale concept car con cui la Citroën immagina il proprio futuro nell’ambito della mobilità urbana.

La Citroën Elo ha un aspetto assai simpatico: nel frontale spiccano le luci sottili e il grande logo della casa illuminato. Le fiancate sono piatte, i vetri molto ampi, i montanti sottilissimi e gli sbalzi anteriore e posteriori ridotti al minimo, con paraurti uguali davanti e dietro realizzati in polipropilene (un materiale plastico simile al polistirolo, ma più resistente). Il tetto apribile in due parti aggiunge luminosità all’arioso abitacolo, al quale si accede attraverso ampie porte rototraslanti.

La configurazione “standard” della Citroën Elo prevede quattro posti, con il sedile del guidatore in posizione centrale che può ruotare in senso orario o antiorario di 360º e creare un mini-salotto con le tre poltroncine della seconda fila (e c’è un tavolino per poter lavorare). Le sedute di quest’ultime, inoltre, sono amovibili e trasformabili in pratici sgabelli: un po’ come avveniva con il divano di una delle antenate “spirituali” di questa concept car, la mitica Citrorën 2CV, costruita tra il 1948 e il 1990 in oltre cinque milioni di esemplari. Da un’altra leggenda della casa parigina, la Citroën DS degli anni ’50, è stato ripreso il disegno monorazza del volante, ai lati del quale c’è spazio per alloggiare due grandi zaini da viaggio.

I due posti extra, nella Citroën Elo, si ricavano facendo uscire da sotto le sedute laterali della seconda fila due piccole poltroncine che, una volta fissate ai binari su cui scorrono, rimangono leggermente indietro rispetto al sedile di guida: lo spazio resta abbondante anche viaggiando in sei. Dal soffitto si può srotolare un piccolo telo per proiettore su cui si può guardare un film, mentre gli schienali della seconda fila, una volta ripiegati, possono fare da supporto per una coppia di materassini in drop stich, un particolare tessuto formato dall’intreccio di migliaia di fili di poliestere usato nei kayak e nelle tavole da surf vendute da Decathlon. La famosa catena francese di negozi di abbigliamento e articolo sportivi è partner del progetto insieme alla Goodyear, che ha progettato un tipo particolare di gomme “tutto terreno” con una luce a led nei cerchi che consente di monitorare la pressione di gonfiaggio.

Sulla meccanica della Citroën Elo informazioni precise non sono ancora state comunicate; si sa, però, che il motore è quello della Citroën C4 elettrica (che c’è con 136 o 156 CV) e che la batteria, in grado di fornire corrente a piccoli dispositivi come un barbecue elettrico, per esempio, ha una capacità di circa 50-55 kWh. La casa tiene a precisare che l’auto funziona, ma secondo le prime indiscrezioni, per ragioni di omologazione, solo metà delle soluzioni proposte da questo prototipo, ora come ora, potrebbe essere trasferito in un’auto di serie. Ciò non toglie che gli spunti originali siano parecchi e che la Elo potrà certamente costituire un’utile fonte di ispirazione da cui attingere nuove idee per il futuro.





















































