COLTELLO SOTTO AL TAVOLO? - L’annunciato incontro tra l’amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne e il presidente del Consiglio Mario Monti è fissato per le ore 16 di oggi a Palazzo Chigi, e la mattinata è trascorsa con un rimbalzare di frasi che nella loro laconicità hanno fatto percepire come l’appuntamento romano di oggi non si annunci come incontro per il tè.
BUONA SALUTE - Una dichiarazione del manager Fiat è stata diffusa per rispondere al ministro Passera che chiedeva di sapere come mai in Brasile la Fiat (nella foto la fabbrica di Betim, alle porte di Belo Horizonte) guadagna e in Italia no. La nota in pratica spiega la situazione con il fatto che il governo brasiliano concede alla Fiat grandi aiuti in termini di finanziamenti e di agevolazioni fiscali. Cose che - continua la dichiarazione - in Italia non avvengono più da anni, e che secondo le normative europee non sono più possibili. Oltre a ciò, nell’occasione dell’inaugurazione del nuovo Campus universitario “Luigi Einaudi” di Torino, Marchionne ha anche detto che “La Fiat sta bene…” e ora occorre fare le cose con ordine. Riferendosi al fatto che l’incontro con Monti è nel pomeriggio e da lì potranno venire le novità.
FIDUCIA D’OBBLIGO - Ancora più riservato è stato il presidente del Consiglio, che presenziando a un convegno in Toscana stamattina ha voluto esere evasivo con chi gli chiedeva qualche parola sull’incontro del pomeriggio: “Ne faccio tanti di incontri…” ha detto. Il ministro Elsa Fornero ha invece dichiarato che è fiduciosa, perché il ruolo di ministro glielo impone, e che si aspetta da Marchionne dei chiarimenti. Si vedrà se Marchionne si sente in condizione di dover dare dei chiarimenti.
PROMESSE E IMPEGNI - Avendo finalmente detto esplicitamente che ragione importante, se non fondamentale, per le scelte della Fiat sono le condizioni che le riservano i vari governi, resta ora da vedere che cosa il governo italiano può e vuole offrirgli oggi pomeriggio. Si parla di una serie di interventi di varia natura, su cui però non c’è alcuna certezza.

































