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Un ibrido non tanto leggero

Pubblicato 08 luglio 2019

La Continental ha annunciato un sistema ibrido a bassa tensione (48V) che si comporta, in parte, come un ibrido “vero”.

Un ibrido non tanto leggero

FULL E MILD - Full-hybrid e mild-hybrid sono due tipologie di motori ibridi che fino ad oggi sono stati ben distinti fra loro. In principio furono le full-hybrid, nelle quali un potente motore elettrico, alimentato ad alta tensione (400 V o pIù) da capienti e pesanti batterie, aiuta il motore termico è lo può sostituire, se gli accumulatori sono abbastanza carichi, facendo procedere la vettura senza emissioni allo scarico. Negli ultimi anni si è affacciato un nuovo tipo di auto ibride, denominate mild-hybrid, che possono contare su un sistema molto più semplice, leggero e meno costoso; in esso un motore elettrico dalla potenza non elevata, che sostituisce l’alternatore e il motorino d’avviamento, è alimentato a bassa tensione (48 V) da una piccola batteria e dà una mano sopratutto nelle fasi si fermata e ripartenza della vettura.

COME UNA FULL HYBRID - Ora sembra che qualcuno abbia trovato il modo di creare un ponte tra i due sistemi, realizzando un motore ibrido che funziona a bassa tensione (48 V) con alcune caratteristiche di uno ad alta tensione. È il caso della Continental, il colosso tedesco della componentistica di primo equipaggiamento per il mondo dell’auto, che presenterà il nuovo sistema al prossimo Salone di Francoforte a settembre del 2019. Secondo la Continental il nuovo ibrido di sua invenzione è in grado di far procedere il veicolo in modalità esclusivamente elettrica in un intervallo di velocità compresa tra 80 e 90 km/h (non è chiaro però per quanti chilometri).

IL MOTORE ELETTRICO - Il componente chiave è un nuovo motore elettrico raffreddato ad acqua, separato, ma posizionato tra il motore a combustione e la trasmissione, la cui potenza di picco è di 30 kW (40,7 cavalli), un valore pressoché doppio rispetto ai motori utilizzati nei mild-hybrid attuali. I progettisti hanno raddoppiato la potenza pur mantenendo invariato il diametro del motore; complessivamente, la tecnologia a 48 volt ad alta potenza richiede uno spazio di installazione leggermente superiore rispetto al sistema precedente. Anche la differenza di peso è minima, inoltre il motore quando agisce da generatore, nelle fasi di frenata, è più efficiente di quasi il 10%. Il motore elettrico non è però l'unico componente nuovo, anche il sistema elettronico di gestione è stato rivisto e ora consente correnti più elevate.

PIÙ SEMPLICE E LEGGERO - Secondo la Continental il nuovo sistema a 48 V offre molti vantaggi del full-hybrid, a fronte di costi, pesi e complessità molto inferiori. Ne sapremo di più quando verrà svelato e tutte le caratteristiche tecniche saranno note; solo allora potremo verificare se mantiene ciò che sulla carta promette.



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Ritratto di Pavogear
8 luglio 2019 - 19:24
Interessante questo tipo di motore sviluppato da Continental, pare quasi una evoluzione dell' attuale mild-hybrid più che un ponte tra mild e full hybrid secondo me. Probabilmente l' autonomia in elettrico totale sarà molto scarsa, credo non più di 15/20 chilometri, quanto basta però per poter passare ai sempre più stringenti blocchi del traffico in città. Poi appena esci dal blocco, e intendo appena passato il cartello, premi il bottone magico e via di nuovo di motore a combustione a divertirsi. Ottima soluzione, brava Continental
Ritratto di NeroneLanzi
9 luglio 2019 - 09:10
È sufficiente trovare tratti urbani nei quali si viaggia a non meno di 80 e non più di 90
Ritratto di Pavogear
9 luglio 2019 - 09:19
Io sinceramente spero sia un errore di battitura, nel senso che si intendesse "fino a circa 80/90km/h", perché sinceramente non ne vedo il senso altrimenti
Ritratto di NeroneLanzi
9 luglio 2019 - 10:36
Coasting
Ritratto di Mbutu
8 luglio 2019 - 20:09
Ci sono diverse incognite, su tutte la robustezza del sistema. Però sembra veramente molto interessante. Anche perchè per come è ora il mild è una presa per i fondelli.
Ritratto di BRIXIO85
8 luglio 2019 - 20:50
Si va verso la specializzazione dei costruttori di componenti mild-hybrid, in tutte le declinazioni e con prestazioni crescenti. Gruppi come FCA ed altri, come già avverrà coi cambi ZF, potranno beneficiare di un R&D "centralizzato" e in mano a pochi attori in grado di ripagare i notevoli costi attraverso volumi di produzione elevati. Un beneficio in termini economici, tecnologici e d'efficientamento produttivo per tutti, costruttori e clienti. Vedremo la soluzione nei suoi dettagli a Francoforte, ma forse qualche mano della partita per aggiudicarsi la relativa fornitura è già stata giocata...
Ritratto di Gordo88
9 luglio 2019 - 00:31
Più efficiente perché integrato tra il motore e cambio quindi non mosso dalla cinghia dei servizi però con una batteria sempre così piccola non credo abbia una gran autonomia.. a 80-90 non farà più di 1-2km
Ritratto di neuro
9 luglio 2019 - 12:55
max 1km!
Ritratto di Agl75
9 luglio 2019 - 08:21
A leggere così, sembra interessante. La velocità di punta in elettrico trae in inganno: il punto di forza dovrebbe essere che in città riesca a far far quei km che servono. Poi alla sera, tutti a casa a benzina
Ritratto di Dr.Torque
9 luglio 2019 - 10:17
Idea molto interessante, anche perché gli attuali mild hybrid servono più alle case per abbassare il proprio rating di CO2 che a dare un vero vantaggio nei consumi o nella guida. Questa soluzione potrebbe effettivamente raggiungere lo scopo di avere sia un mezzo che circola su strade urbane in elettrico (la cui autonomia dipenderà dalla capacità delle batterie installate) che un'auto da spostamenti autostradali senza l'incubo del punto/tempo di ricarica del full hybrid. Sono curioso di vedere quali marchi sposeranno questa tecnologia e la porteranno a bordo dei propri mezzi.
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