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Coronavirus: tutte le proroghe che riguardano l’auto

Pubblicato 25 marzo 2020

Facciamo il punto della situazione di tutte le modifiche contenute nel decreto "Cura Italia" per l’emergenza coronavirus.

Coronavirus: tutte le proroghe che riguardano l’auto

LA REVISIONE - Il decreto “Cura Italia”, che contiene alcune misure del Governo atte a fronteggiare l’emergenza del Covid-19, ha stabilito degli interventi sul settore auto che riguardano le scadenze amministrative. Tra di esse rientra la proroga di quelle scadenze per cui si sarebbe dovuto per forza uscire per casa, come la revisione (prorogata fino al 31 ottobre), o il rinnovo del foglio rosa o delle patenti (quelle scadute dal 1 febbraio sono state prorogate fino al 31 agosto).

LE SCADENZE - Oltre a questo, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha fornito alcuni chiarimenti sulle proroghe che riguardano gli automobilisti. Nello specifico, tutte le pratiche, concessioni e autorizzazioni, in scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020, conserveranno la loro validità fino al 15 giugno 2020. Ne fanno parte: l’autorizzazione alla circolazione di veicoli dotati di alimentazione a metano, gli estratti della carta di circolazione, la ricevuta rilasciata dalle agenzie di pratiche auto, i fogli di via, le carte di circolazione e relative targhe EE e le autorizzazioni alla circolazione di prova. La proroga riguarda anche il settore dell’autotrasporto, includendo le prove periodiche (nell’intervallo di tre o sei anni) sulle cisterne e le verifiche periodiche dei veicoli in regime Atp sul trasporto di merci deteriorabili in furgoni frigo.

IL BOLLO - Non rientrano tra le proroghe il bollo, che quindi deve essere corrisposto anche se l’auto rimarrà ferma fino al 3 aprile, e l’assicurazione auto. Non essendo stati toccati dal Decreto, sono le regioni a decidere se farli pagare o meno. Anche l’assicurazione deve essere regolarmente pagata o, in alternativa (a prescindere dalle iniziative governative), procedere alla temporanea sospensione della polizza. Al momento l’Emilia Romagna, la Lombardia e il Piemonte hanno deciso per una proroga della scadenza del bollo fino al prossimo 30 giugno.

LA PATENTE - Per quanto riguarda gli esami pratici della patente, così come le esercitazioni, sono sospesi perché non garantiscono il mantenimento della distanza interpersonale minima. Gli esami teorici, invece, possono essere svolti oltre il normale termine di 6 mesi dalla presentazione della domanda entro il 30 giugno 2020 (senza necessità di presentare un’ulteriore richiesta). Discorso analogo per i fogli rosa che avrebbero perso la validità tra il 1 febbraio e il 30 aprile 2020; risultano validi fino al 30 giugno 2020.

REVISIONI DELLE GPL - Il decreto “Cura Italia” specifica che le revisioni di tutti i veicoli a motore (compresa la  sostituzione dei serbatoi Gpl aventi scadenza successiva al 31 gennaio 2020) e dei loro rimorchi, sono prorogate di novanta giorni dalla scadenza ordinaria stabilita dalle vigenti disposizioni; questo significa quindi che tutti i veicoli che dovevano essere sottoposti alla revisione entro il 31 luglio 2020 sono autorizzati a circolare fino al 31 ottobre 2020.

> TUTTE LE PROROGHE PER GLI AUTOMOBILISTI



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Ritratto di domi2204
25 marzo 2020 - 18:01
In Campania il bollo è stato prorogato al 30 giugno, in altri posti non so...
Ritratto di Roberto Falla
25 marzo 2020 - 19:22
Da titolare di centro revisioni vetture e veicoli industriali, un grazie al governo per averci "ucciso" (per risuscitare ad ottobre? Ne dubito...). Giusto premio per avere svolto un servizio pubblico troppo oneroso da gestire direttamente dallo stato!
Ritratto di Andre_a
25 marzo 2020 - 19:40
5
@Roberto Falla: non deve essere facile, ma rispetto ad altri professionisti hai quasi la certezza di ricominciare a lavorare normalmente da agosto e di ricevere i clienti che non hai avuto in questi giorni tutti insieme a ottobre. La revisione è obbligatoria, su col morale!
Ritratto di Roomy79
26 marzo 2020 - 19:34
1
E fino a ottobre con cosa campa? Coi 600 € al mese che ancora i pagliacci devono erogare? (E sia chiaro che questi sono i pagliacci meno dannosi rispetto a capitone e company...) in Germania e Francia, andate in emergenza dopo, i soldi sono già nelle disponibilità di imprenditori e dipendenti, qua anche la CIG, che viene millantata all'80% ti fa arrivare se va bene al 50% do uno stipendio normale. Nel Bresciano hanno dovuto modificare le maschere subacque di decathlon come respiratore (confermato .e dimostrabile) . Neanche in Zaire.
Ritratto di Andre_a
26 marzo 2020 - 19:48
5
@Roomy79: deve campare fino ad agosto, a ottobre gli arriveranno tutti i clienti che sta perdendo adesso. Sul come ci arriva, esattamente come gli altri imprenditori e lavoratori autonomi: coi soldi che si dovrebbero mettere da parte in previsione di periodi difficili o con un prestito bancario. A differenza degli altri, a lui a ottobre gli tornerà la maggior parte dei soldi che sta perdendo adesso. Ho premesso che non deve essere facile, ma se non ce la fa lui, per il resto dell’imprenditoria italiana non c’è speranza.
Ritratto di leritalit
26 marzo 2020 - 20:35
Le sue parole sono frutto di studio economico o invidia verso imprenditori che hanno rischio d'impresa? Chissà se a agosto o ottobre i clienti lo faranno 'lavorare' e poi non arrivano a pagare. Poi... il resto delle imprese italiane non hanno la minima garanzia x il futuro! Aspetto una risposta che mi farà capire dove erro... Grazie!
Ritratto di Roomy79
26 marzo 2020 - 20:54
1
Specifico che io faccio il dipendente, ho la CIG e siccome la mia (per fortuna) è un'azienda grande e seria ha già detto che integrerà la stessa CIG fino a salario pieno... Però mi chiedo come si fa a dare (con grande calma tra l'altro) 600€ una tantum a chi si trova nella totale impossibilità di lavorare per colpa non sua. Andre_a se uno paga tasse per sentirsi dire che ad ottobre ci deve arrivare con quello che ha messo da parte allora meglio la Corea del nord
Ritratto di Andre_a
26 marzo 2020 - 23:46
5
@Ieritalit e Roomy 79, provo a rispondere a entrambi: non ho parlato di politica e di cosa dovrebbero fare “loro”, in questo periodo ritengo che qualunque cosa avessero deciso, sarebbe stata sbagliata, ma soprattutto ormai non abbiamo il potere di fargli cambiare rotta quindi per ora risparmio il fiato, alle prossime elezioni si vedrà. Il mio voleva essere un messaggio di incoraggiamento per Roberto Falla: la sua situazione è lontana dall’essere idilliaca, ma la maggior parte degli imprenditori è messa peggio, come dice giustamente Ieritalit, “il resto delle imprese italiane non ha la minima garanzia”, quindi o fallisce l’Italia intera, e non credo, oppure lui sarà tra quelli che ce la fanno! Il discorso delle tasse è bello a livello idealistico, ma in pratica preferisco pensarci da solo che aspettare dubbi aiuti statali: certo, il covid non era prevedibile, ma un incidente personale, familiare o locale che ti mette fuori gioco per settimane o mesi purtroppo è possibile. Un po’ come con la pensione: mi fido del fatto che fra 30 anni lo stato me ne darà una dignitosa o mi metto già in moto per esserne certo? E per finire, non posso avere nessuna invidia per chi ha rischio di impresa, dato che sono uno di loro, anzi, lavorando con l’Asia è da prima dei provvedimenti che sto guadagnando 0, ciò nonostante ho fiducia in me stesso e sono ottimista verso il futuro.
Ritratto di leritalit
27 marzo 2020 - 00:00
Grazie per la risposta è la ritengo importante xché chiara!
Ritratto di Roomy79
27 marzo 2020 - 00:02
1
Ok, così concordo!!! Saluti
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