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Crash test EuroNCAP: 11 auto sotto la lente

27 novembre 2013

Degli ultimi modelli provati 6 hanno conseguito le 5 stelle, mentre altre 5 si sono dovute accontentare di 4 stelle.

Crash test EuroNCAP: 11 auto sotto la lente
BUONA MEDIA - L’organizzazione europea che si occupa di promuovere la sicurezza delle auto ha effettuato una nuova serie di crash test per verificare le capacità di protezione delle vetture. Undici sono stati i modelli sottoposti a questa tornata di prove relative al test. Nel complesso c’è stata una buona media: nel gruppo 6 hanno ricevuto le 5 stelle: Ford Tourneo Connect, Infiniti Q50, Maserati Ghibli, Mazda 3, Mitsubishi Outlander PHEV, Peugeot 308. Gli altri cinque modelli presi in considerazioni hanno avuto 4 stelle: BMW i3, Ford EcoSport,Mercedes Citan, Nissan Note, Volkswagen T5.
 
AUTO DI TUTTI I TIPI - Da notare che l’EuroNCAP ha preso in esame auto di tipologie molto diverse: dalla BMW i3 a trazione elettrica, alla Mitsubishi Outlander PHEV, con sistema ibrido  ricaricabile. Molto ampio anche lo spettro delle categorie di auto: c’è infatti la lussuosa Maserati Ghibli, ma anche la Ford Tourneo Connect, la Mercedes Citan e il Volkswagen T5 un po furgone un po’ pulmino.  
 
METODOLOGIA - Come al solito, ogni vettura presa in esame è stata sottoposta a diversi crash test: frontale, laterale contro veicolo, laterale contro un palo, urto di pedoni. Oltre a ciò è stata valutata la dotazione di sistemi di sicurezza. Nelle diverse prove sono state misurate strumentalmente le conseguenze subite (mediante i manichini dotati di sensori) e in base ai rilevamenti sono stati attribuiti dei voti. 
 
VOTAZIONE - I voti sono stati raggruppati in quattro voci: protezione adulti, protezione bambini, protezione pedoni e dotazioni di sicurezza. I voti attribuiti per ciascuna voce sono stati sommati e trasformati in percentuale rispetto al massimo dei voti attribuibili. In pratica per ognuna delle quattro voci su cui si basa il test si è arrivati ad avere un valore percentuale. La media dei quattro valori ha poi consentito di attribuire le “stelle”.
 
OTTIMA MASERATI - Il modello che ha cumulato la votazione migliore è stata la Maserati Ghibli che ha avuto le 5 stelle con una percentuale media dell’82,25% sul massimo dei voti disponibili. Seguono le altre “5 stelle” Mazda 3 (81,25%), Infiniti Q50 (79,75%), Mitsubishi Outlander PHEV (79,50%), Peugeot 308 (79,0%), Ford Tourneo Connect (77,75%). I modelli con 4 stelle hanno fatto segnare le seguenti percentuali medie di votazioni massime ottenibili: Nissan Note  (74,0%), Mercedes Citan Konbi (71,5%), Ford EcoSport (70,75%), BMW i3 (69,75%), Volkswagen T5 (60,5%). Diverse sono le ragioni che hanno portato cinque modelli ad avere solo 4 stelle. 
 
 
BMW i3 - I risultati nel crash test (foto qui sopra) non sono stati dei migliori, inoltre il modello paga l’assenza di un efficiente regolatore di velocità automatico, così come del reminder delle cinture di sicurezza slacciate per i posti posteriori. Comunque anche la valutazione relativa alle conseguenze dei crash test sugli adulti non è delle migliori.
 
 
FORD ECOSPORT - Mentre sono stati ottimi i risultati dei crash test per quanto concerne gli adulti, la Ford EcoSport (foto qui sopra) è andata così così per quanto riguarda la protezione dei bambini. Il giudizio globale in proposito è quasi il più basso della tornata (77% del voto massimo: peggio è andata solo per la Volkswagen T5 che ha messo assieme il 74% dei voti disponibili). E a ciò si deve aggiungere che non è buona la valutazione delle dotazioni di sicurezza (manca il limitatore di velocità e il reminder per le cinture posteriori), né quella sul comportamento della vettura in caso di urto a pedoni, in particolare per le conseguenze nella zona del bacino e della testa.
 
 
MERCEDES CITAN - Per il modello Citan (foto qui sopra) derivato dalla Renault Kangoo si è trattato di un “riesame”, dopo quello che lo aveva sbattuto in prima pagina per le sue sole 3 stelle, un risultato non all’altezza del marchio Mercedes, come aveva sentenziato il presidente della casa tedesca. Questa volta le cose sono andate meglio anche se non è arrivato alle “5 stelle”. Ad aver consentito i progressi è stata l’adozione degli airbag laterali e l’arricchimento della dotazione di sistemi di sicurezza (un nuovo tipo di reminder per le cinture di sicurezza, che sono presenti anche per i posti dietro).
 
 
NISSAN NOTE - Più che a una qualche defaillance particolare, le mancate “5 stelle” per la Nissan Note (foto qui sopra) sono dovute a un livello medio del comportamento nei crash test. Lo testimonia anche la media delle sue votazioni, che è la più alta tra quelle dei cinque modelli con “4 stelle”. 
 
 
VOLKSWAGEN T5 - Il modello Volkswagen(foto qui sopra) che sa essere furgone e combi accusa alcune defaillance che gli consentono a malapena a essere “4 stelle”. Degli undici veicoli valutati è quello che risulta con la media più bassa, ottenendo soltanto il 60,5% dei voti disponibili. A ciò contribuisce molto il giudizio basso alla voce pedoni, dove il Volkswagen T5 non riesce ad avere più del 32% dei voti disponibili. Ciò, assieme alle votazioni non alte delle altre voci, ha dato luogo al risultato in questione. 
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Ritratto di PariTheBest93
27 novembre 2013 - 21:26
3
Ottimi biglietti da visita per i nuovi modelli 308 e Mazda 3... La Ghibli nonostante l'assenza di alcuni dei più recenti aiuti ai crash-test si è fatta valere!!!
Ritratto di Moreno1999
27 novembre 2013 - 21:33
4
la prima casa "sportiva" a far testare i propri modelli! Ottimo per Mazda3 e per Peugeot 308, benissimo anche per il furgoncino Tourneo
Ritratto di evilwithin
27 novembre 2013 - 21:55
Sono sorpreso dalla Ghibli; non tanto perché era stata duramente criticata per l'assenza di dispostivi di sicurezza (quelli che mancano sono "scenografici" ma tutt'altro che risolutivi in termini di vera sicurezza, si sapeva già) quanto perché non sempre sui prodotti di nicchia si bada molto alla sicurezza. C'è da dire che è proprio con Ghibli che Maserati vuole uscire dalla dimensione artigianale, e questo dimostra che non è un piano campato in aria, ma studiato seriamente. Ci sono voluti anni, ma alla fine... Del resto il rilancio di un marchio richiede sempre almeno 15 o 20 anni di lavoro serio e ininterrotto...e solo se non ci sono imprevisti. E questo spesso ce lo dimentichiamo.
Ritratto di MatteFonta92
27 novembre 2013 - 23:00
3
Ottimo risultato per la Maserati Ghibli e per la Peugeot 308, due auto secondo me eccellenti nei rispettivi segmenti di appartenenza. Sorprendono fino ad un certo punto le 4 stelle della BMW i3: non avendo un motore sotto il cofano anteriore, non c'è quindi nulla che in caso di impatto frontale vada ad attutire l'urto, che quindi viene trasmesso più violentemente agli occupanti. E anche l'idea delle portiere posteriori che non si possono aprire se le posteriori sono chiuse secondo me non è granché in termini di sicurezza... in un'auto da 36.000 e passa € mi sarei aspettato di meglio. Le 4 stelle invece se le merita tutte quell'obbrobrio della Ford EcoSport, a mio parere una delle auto più brutte attualmente sul mercato.
Ritratto di follypharma
28 novembre 2013 - 10:33
2
il motore negli urti viene letteralmente staccato (i supporti sono fatti apposta per rompersi e far andare il motore sotto l'abitacolo o addirittura al di fuori del corpo vettura, negli urti molto violenti non e' strano che il motore "voli" via ). perche' non e' una massa deformabile, bensi' e' una struttura rigida spesso addirittura portante per il telaio e "stressata" (vincolata rigidamente ..) che entrerebbe letteralmente nell'abitacolo uccidendone gli occupanti... Le masse deformabili sono altre situate in punti strategici e costituita da appositi telai in modo da portare l'urto sui lati del corpo vettura e sui montanti e trasferendo piu' energia cinetica possibile e deformandosi apposta per assorbirla .... il fatto che la i3 non abbia il motore endotermico non e' una scusante ma bensi' una aggravante : lo spazio risparmiato dovrebbe consentire un utilizzo migliore delle strutture deformabili e quindi ammortizzare meglio gli urti ... evidentemente non e' cosi' ....
Ritratto di MatteFonta92
28 novembre 2013 - 17:10
3
Lo so bene che il motore non è una massa deformabile e che è fatto apposta per staccarsi in caso d'incidente, però io credo che contribuisca comunque ad assorbire e a dissipare l'energia causata dall'impatto, poiché si tratta comunque di un corpo che si frappone tra l'ostacolo e l'abitacolo, specialmente se l'auto ha un muso piuttosto lungo. Nel caso della i3, invece, la mancanza del motore e il muso corto fanno dissipare poca energia nell'impatto, con naturali conseguenze sugli occupanti.
Ritratto di follypharma
28 novembre 2013 - 18:16
2
le masse rigide e indeformabili non contribuiscono minimamente alla dissipazione di energia cinetica... ti faccio un esempio : prendi quei soprammobili fatti da 3 o 4 palle di acciaio sospese a fili e adiacenti tra loro : cioe' masse sospese indeformabili, se ne sollevi una , la gravita' la fara' scendere e colpire l'adiacente, a quel punto l'energia cinetica si trasmette alla successiva praticamente senza alcuna perdita, idem alla successiva, idem alla successiva, l'ultima pallina verra' spinta in alto fino QUASI (qualche piccolo attrito c'e' sempre) alla altezza alla quale avevi sollevato tu la prima palla .... il movimento si repete parecchie volte prima che gli attriti interni e l'attrito con l'aria facciano fermare le palline.... Lo stesso discorso, seppur in maniera molto piu' complessa, lo si ha negli impatti tra auto : tutte le masse indeformabili costituiscono un problema in caso di urto, e non dissipano se non in minima parte l'energia cinetica dell'impatto...(giusto gli attriti e la necessaria forza per spostarne il peso.... ma in un impatto da incidente queste dissipazioni sono ininfluenti ai fini della sicurezza) ... se dentro il cofano ci mettessi una grossa palla da bouling indeformabile da 100 kg avrebbe piu o meno lo stesso potere dissipante del motore
Ritratto di Bomber159
28 novembre 2013 - 18:35
Ottima spiegazione ed ottimo esempio! ;)
Ritratto di follypharma
29 novembre 2013 - 14:03
2
;-)
Ritratto di 911 Carrera
1 dicembre 2013 - 01:08
Il motore non costituisce un blocco unico, come 1 grossa palla da bouling, ma un assemblaggio di + blocchi, dove il motore resta il + grosso , ma non l' unico. Il radiatore, x esempio, assorbe piccoli urti, resta il 1° a spaccarsi in piccoli tamponamenti, schiacciandosi comprime l' aria che c'è tra lui e il motore, che fa da cuscinetto, batteria, centralina, pompa della benzina e dell' acqua, contenitore dell' acqua x il lavavetro, sono tutte parti mobili, che vengono schiacciate, compresse, e tra loro c'è aria, che subisce la stessa sorte, il tutto fa da assorbimento agli urti, insieme alle masse da te descritte. In urti fino ai 30 km/h non viene previsto il collassamento del motore, che dovrebbe avvenire dai 40 km/h in su, o , meglio, da un' urto con forza pari a circa 40 km/h. Inoltre ad assorbire gli urti ci sono anche l' albero della frizione, i piantoni collassabili dello sterzo, (che fan parte delle masse che descrivi tu). Non puoi paragonare la struttura composita di motore completo di tutte le sue parti, con una palla da bouling. In questi crash test non vedo motori volar via. Purtroppo, dopo gli 80/90 km/h serve, in caso d' urto, solo + 1 miracolo, e le vittime del sabato sera ne sono la tragica dimostrazione.
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