SI CONTINUA AD ACQUISTARE - Il mercato italiano dell’auto continua a viaggiare in retromarcia, ma solo quello delle vetture intestate a privati; perché sul fronte delle auto aziendali, al contrario, splende il segno più. Certo, si tratta di valori assoluti molto più piccoli, però sufficienti a contenere le perdite. Detto altrimenti, e con i dati diffusi dall’Unrae alla mano, nei primi nove mesi del 2011 sono state immatricolate 1.369.540 vetture, l’11,3% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso; tuttavia, questo dato avrebbe potuto essere molto peggiore, sottraendo al totale il più 7,16% a (221.761 unità) e il più 7,44% (211.919 unità) messi a segno, rispettivamente, dal comparto delle vetture destinate alle imprese e da quello delle auto per il noleggio, mentre le sole vendite ai privati sono crollate del 18,58%.
TASSE PAZZE - Niente male, considerando, tra le altre cose, i recenti rincari dell’imposta provinciale di trascrizione (in alcuni casi addirittura raddoppiata), delle tasse sulla Rc auto (dal 12,5 al 16% in molte province) e dell’Iva (dal 20 al 21%), senza parlare del superbollo per le auto di potenza superiore ai 225 kW (306 cavalli) e del caro-benzina.
SI BADA ALLA SOSTANZA - “La crisi sta tuttavia ancora incidendo sul tipo di auto acquistata”, si legge in una diffusa dall’Aiaga, che discuterà anche di questi temi nel suo primo convegno dal titolo “Dalla car policy alla car list”, in programma a Bologna il 25 ottobre. L’associazione italiana acquirenti e gestori di auto aziendali spiega che “le aziende, nell’acquisto delle autovetture, oggi guardano soprattutto agli aspetti economici e funzionali piuttosto che alle questioni di immagine o a quelle relative all’ambiente”. Da un sondaggio promosso dal Centro studi auto aziendali è emerso che, in una scala d’importanza che va dal minimo di uno al massimo di dieci, nella scelta della vettura l’impresa attribuisce nove al prezzo, 8,9 alle caratteristiche di sicurezza e 8,5 ai costi d’esercizio. Molto meno considerati sono il contenimento delle emissioni di anidride carbonica (7,2) e le questioni d’immagine (6,5).
LA FIAT AL TOP - Al momento in cui scriviamo, non disponiamo ancora dei dati disaggregati sui modelli “preferiti” dalle aziende. Gli ultimi che sono stati resi noti, relativi ai primi otto mesi del 2011, vedevano nelle prime quattro posizioni vetture targate Fiat: Punto, Panda, 500 e Bravo. Seguono Smart Fortwo, Alfa Romeo Giulietta, Ford Fiesta, Volkswagen Golf, Lancia Delta e Opel Astra. Nel complesso, le auto aziendali della Fiat immatricolate da gennaio ad agosto sono state quasi 110.000 contro le sole 28.125 della Ford, seconda classificata, e le 27.966 della Volkswagen, terza.



















