Dacia: “Siamo senza concorrenti”

17 marzo 2014

A colloquio con Arnaud Deboeuf, vicepresidente del programma Dacia in Europa, per scoprire le strategie attuali e future.

Dacia: “Siamo senza concorrenti”
Abbiamo incontrato Arnaud Deboeuf, vicepresidente del programma Entry del gruppo Renault (ovvero, del marchio Dacia in Europa). Gli abbiamo rivolto alcune domande: ecco che cosa ci ha risposto.
 
Dacia vende bene, e con margini di guadagno apprezzabili. Come mai nessun’altra casa ha ancora sviluppato una gamma low cost paragonabile alla vostra? 
Confermo che le vendite ci soddisfano pienamente. Giusto per fare un esempio, nei primi due mesi del 2013 in Italia abbiamo consegnato 6.520 vetture: una crescita del 79% rispetto allo stesso periodo del 2012. Eppure, anche se sono passati dieci anni da quando abbiamo iniziato il nuovo corso Dacia come marchio dichiaratamente low cost, nessuno si è avventurato sul nostro terreno. Il fatto è che le nostre vetture sono il frutto di una strategia complessa, lunga e difficile da attuare, che richiede di agire su ogni aspetto che possa influire sul costo finale. Un paio d’anni fa, la Volkswagen aveva annunciato la creazione di un nuovo marchio low cost, ma finora non si è visto nulla. Sono comunque convinto che, prima o poi, la concorrenza arriverà.
 
Quali sono i “segreti” per produrre low cost e guadagnare bene?
Il primo passo è capire che cosa è davvero importante per il potenziale cliente, e cercare di soddisfarne le esigenze pur tenendo sotto controllo i costi, con un’attenzione fortissima e quotidiana. C’è quindi un confronto continuo con i progettisti, che vorrebbero aggiungere elementi costosi e usare materiali sofisticati, oppure con chi, in azienda, chiede di ampliare molto la gamma. Tutte cose che farebbero salire di molto gli investimenti, e alle quali diciamo spesso di no. Evitiamo poi lo sviluppo di nuove componenti, se non aggiungono vero valore per il cliente; per esempio, tutte le Dacia hanno in comune gli stessi sedili e lo stesso cruscotto. Ci avvaliamo poi di fornitori che operano in Paesi nei quali il costo del lavoro è basso, e anche i nostri stabilimenti sono in aree di questo genere, oppure fortemente automatizzati e molto grandi, e quindi con costi fissi limitati. Importante è infine l’ottimizzazione della logistica: abbiamo 11 stabilimenti nel mondo, e cerchiamo di produrre il più vicino possibile a dove vendiamo, e di sfruttare i mezzi di trasporto più convenienti.
 
Il cliente Dacia è contento? Apprezza sicuramente il prezzo, ma dopo l’acquisto non vorrebbe “qualcosa in più”? 
I riscontri che riceviamo sono positivi, e ovviamente la soddisfazione dei clienti è uno dei nostri obiettivi principali, per cui cerchiamo costantemente di migliorare il prodotto. Ma stiamo molto attenti a bilanciare le novità con i costi. Il concetto di base è che il prezzo non deve aumentare sensibilmente; una Dacia deve costare il 30% in meno di un’auto delle stesse dimensioni, altrimenti perde la sua ragion d’essere. Al contempo, è vero che le esigenze dei clienti crescono continuamente. La nostra strategia è di tenere una lista delle lamentele e dei desideri dei clienti, e poi verificare se esiste una soluzione che ci consenta di mantenere costante il vantaggio di prezzo che ci caratterizza. Per esempio, nel 2014 il navigatore è un’esigenza molto sentita. E infatti noi lo forniamo, su tutta la gamma, e a prezzi molto bassi. Lo stesso vale per il climatizzatore. Nessuno ci rinuncia più; è fondamentale averlo. E poi, i motori. Ne abbiamo di molto moderni, per il semplice fatto che in questo modo riusciamo a contenere i consumi di carburante; ancora una volta, un fattore sul quale il cliente è molto sensibile. Per il futuro, punteremo a progredire ancora nello stile e a garantire una ancora maggiore praticità.
 
La vostra gamma non crescerà verso modelli più piccoli o più grandi?
Non possiamo escluderlo, ma non a breve termine. Del resto, non è un caso che la gamma sia molto “focalizzata” su vetture di medie dimensioni; così possiamo attuare più sinergie, e ridurre una volta di più i costi. 
 
Non ci sarebbe spazio neppure per una crossover più piccola della Duster? Questo tipo di auto sta avendo un grande successo…
No, perché un modello così esiste già. È la Sandero Stepway, che in effetti è molto apprezzata; costituisce tra il 60 e il 70% delle vendite totali di tutta la gamma Sandero. Non è una versione diversa solo per l’estetica: è rialzata, ha protezioni sulla carrozzeria, motori più potenti: insomma, è una vera crossover, e offerta a un prezzo molto concorrenziale.
 
Quali novità potremo aspettarci per il prossimo futuro?
Occorre fare una premessa: i modelli Entry del gruppo, cioè “di entrata” come prezzo, sono venduti con il marchio Dacia in Europa, mentre sugli altri mercati arrivano con il nome Renault. Nel Vecchio Continente, con il loro prezzo, servono per conquistare i clienti che altrimenti si rivolgerebbero al mercato dell’usato; altrove, invece, consentono di aumentare l’offerta del marchio Renault. Detto questo, nel 2013 abbiamo lanciato in Europa le nuove Sandero e Dokker, oltre alla Duster aggiornata; uno sforzo notevole, che si evidenzia in una gamma tra le più giovani del mercato. Ora è il momento di concentrarci sul resto del mondo: pochi mesi fa abbiamo lanciato la Renault Logan in Brasile e Argentina, adesso è il momento della Russia, con la Logan e la Sandero. Del resto, il nostro primo mercato non è l’Europa. Otteniamo numeri più importanti in Sud America, nei paesi dell’Est, in Algeria e in Iran. 
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Ritratto di Mattia Bertero
17 marzo 2014 - 17:44
3
Sono senza concorrenti perché non esiste nessun marchio che offre le macchine a prezzo così basso. In pratica meccanicamente sono pezzi di Renault vecchi di 10 anni percui stracollaudati e quindi affidabili. Il cliente Dacia, secondo me, vuole auto di contenuti ma è consapevole di rinunciare a ricercatezze stilistiche. In compenso compra un buon prodotto ad un prezzo basso che offre anche delle belle qualità di guida, non ha caso la Dacia si è vista un enorme incremento di vendite con il tempo di crisi che si corre attualmente.
Ritratto di Montreal70
17 marzo 2014 - 18:03
Io non ho mai compreso la logica che porta all'acquisto di una Dacia, se una logica c'è. Costano di meno perchè danno di meno. Tra una Sandero a 8mila euro e una normale utilitaria che ne costa 9mila, perchè dovrei prendere la prima se l'altra è più moderna e sicura? Un'auto non è solo climatizzatore e radio. E' un insieme di componenti che la maggior parte degli automobilisti non conosce nemmeno ma la cui evoluzione negli anni ha portato ad una drastica riduzione degli incidenti. Le Dacia sono delle Clio anni '90 abbellite. Io preferisco viaggiare su una Punto-Fiesta-Corsa-ecc... allestimento "risparmio totale" che su un'utilitaria d'epoca modificata con i cerchi in lega e la vernice metallizzata. Se non ho i mille euro in più me ne compro una vecchia di sei mesi. Sempre nuova e sempre in garanzia. Ma almeno è un'auto moderna. Con il Duster poi hanno fatto il botto. Tutte quelle che vedo sono diesel full-optional (non so se si può dire di una Dacia...), che alla fine costano 20mila euro, anche perchè come scontistica siamo al livello di Volkswagen o anche peggio. O mi sfugge qualcosa o la gente è strana...
Ritratto di Fojone
17 marzo 2014 - 20:29
è quella che si compra una 500 pagandola quanto un Duster!
Ritratto di Montreal70
17 marzo 2014 - 23:00
Non l'ho capita... La 500 costa come le altre citycar, la duster raddoppia di prezzo aggiungendo un motore decente e gli optional che si chiedevano negli anni '90...
Ritratto di Fojone
18 marzo 2014 - 21:08
mi sa che non hai capito neanche quelli!
Ritratto di Montreal70
18 marzo 2014 - 23:11
Allora dimmi quanto costa il duster più accessoriato
Ritratto di Fojone
19 marzo 2014 - 20:56
è 4x4.... esiste una 500 4x4? no!... però esistono delle 500 "griffate" da 18000€! quindi più care di un Duster 4x4 accessoriato di tutto punto! il Duster è un auto pratica, economica e anche carina! se un progetto del genere lo avesse realizzato Fiat ora stareste a lodare in grandioso super manager dal maglioncino infeltrito e i capelli bisunti... invece l'hanno fatto i francesi/rumeni e state qui a dire che chi la compra è strano!
Ritratto di erminio82
15 giugno 2015 - 02:02
La tua ridicola crociata in difesa del catorcione dacia è quasi commovente LoL
Ritratto di andrearocca
19 marzo 2014 - 08:22
Concordo pienamente, sulle dacia non c'è sconto o quasi nullo invece con tutta il nuovo invenduto delle altre case si strappano degli ottimi prezzi che si avvicinano molto ai prezzi dacia quindi per me non hanno tanto senso.
Ritratto di Paolodf
12 giugno 2015 - 15:40
Le Dacia danno di meno? Dipende dai punti di vista. Anzitutto, i motori utilizzati da Dacia sono motori moderni, montati anche su diversi modelli Renault (come lo 0,9 turbo ed il mitico 1.5 turbodisel che, oltre che su Renault, Nissan e Dacia, viene montato anche sulla Mercedes classe A, guarda un pò...). Anche la parte elettronica (accensione, centraline ecc.) è la stessa utilizzata sulle Renault in produzione. Le Dacia, per certi aspetti, offrono quello che offrono tutte le altre, come il confort di marcia, che è decisamente buono, in linea col resto della produzione Renault. E te lo dico con cognizione di causa, visto che possiedo una Dacia Lodgy. Dove le Dacia non ti danno quello che ti danno le altre è nelle rifiniture. Plancia, cruscotto, pannelli porte ecc. sono molto semplici, in plastica dura, senza nessun orpello. Poche luci e lucette, forme semplici, niente fronzoli. Se cerchi l'auto di tendenza o alla moda, che a luci accese sembra un albero di Natale, la Dacia non è certo l'auto che fa per te. Se badi alla sostanza, al rapporto qualità / prezzo e preferisci passare inosservato più che farti notare, allora la Dacia è per te.
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