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Dal 2013 più facile ricevere multe dall'estero

30 giugno 2011

Grazie al sistema Eucaris le forze dell'ordine dei paesi membri dell'Unione Europea avranno un più agevole accesso ai dati delle patenti e a quelli di registrazione.

UNA RETE DI DATI - Nei prossimi giorni la Commissione Europea dovrebbe esprimersi su una direttiva che permetterà ai 27 stati membri di condividere diverse informazioni, tra le quali i dati di immatricolazione delle auto e quelli relativi alle patenti. Saranno contenute in un sistema infotelematico denominato Eucaris, introdotto nel 1994, al quale diversi stati dell'Unione Europea hanno già aderito: tra i primi Belgio, Olanda e Lussemburgo. 

NON SI SCAPPA PIÙ - Se la proposta dovesse passare (sembra ormai solo una formalità la ratifica del provvedimento prevista per il 7 luglio), dal 2013 le forze dell'ordine dei diversi paesi (nella foto un agente della Gendarmerie francese) potranno facilmente individuare i trasgressori e comminare sanzioni anche se l'automobilista non viene fermato. Molto spesso, oggi, tante multe, come quelle per gli eccessi di velocità rilevati con postazioni fisse di autovelox, cadono nel “dimenticatoio” per i tempi e le complicanze che le forze dell'ordine incontrano nel risalire all'intestatario dell'auto.

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Ritratto di volvo
30 giugno 2011 - 13:35
sinceramente preferivo com'è adesso! p.orca di quella eva, in francia mi sono già visto fleshare diverse volte, ma non è mai arrivato niente....
Ritratto di superblood
30 giugno 2011 - 14:21
Anche se è l'unica cosa che vedo come "unione europea" viste le abissali differenze di leggi tra i vari stati in primis l'Italia, penso sia più che giusto! Il rispetto ci vuole, a casa e soprattutto fuori casa!
Ritratto di Gabryxxx
30 giugno 2011 - 14:24
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Ritratto di Fabbro
30 giugno 2011 - 15:21
Non voglio essere polemico, pero` effettivamente se metti alla guida di un veicolo su una strada pubblica di proprieta` francese penso sia normale che ti venga richiesto di conoscere il codice francese (segnali compresi). Se sai gia` di non essere in grado di capire tutto, allora esistono tanti altri mezzi di trasporto: nessuno ti obbliga ad andare in quel Paese, tanto meno di farlo in macchina. Sono comunque pienamente d'accordo sulla necessita` di standardizzazione anche dei codici. (Il discorso vale per ogni Paese)
Ritratto di Gabryxxx
30 giugno 2011 - 18:50
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Ritratto di Fabbro
30 giugno 2011 - 18:59
Nessuno ti impedisce di fare le vacanze all'estero. Hai varie opportunità: - andare in qualunque paese senza pretendere di guidare, come si fa normalmente usando il trasporto pubblico, l'aereo, il treno, il traghetto o qualunque mezzo sia a disposizione - imparare il codice e/o la lingua del paese dove vai e guidare tranquillo; - andare a tuo rischio, accettandone pero` le conseguenze: puoi commettere infrazioni di cui non sei a conoscenza. Paghi come chiunque altro paga (in teoria) per le infrazioni che compie, volente o nolente. Perdonami ma mi sembra che tu stia chiedendo ad un altro paese di scrivere i cartelli in lingua internazionale solo per te: e tutti i "non idonei a imparare una lingua straniera", come li chiami tu, residenti in quel paese cosa dovrebbero fare? Dovrebbero rinunciare a guidare nel paese dove vivono?
Ritratto di Gabryxxx
30 giugno 2011 - 19:29
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Ritratto di Fabbro
30 giugno 2011 - 19:40
Sono d'accordo con te sull'incomprensibilità. In realtà i pannelli ZTL sono sempre incomprensibili, lunghi e pieni di inutili dettagli. Fatto sta che se quella e` una zona a traffico limitato vuol dire che le macchine diverse da quelle autorizzate non ci devono andare. E` un danno che arrechi alla collettività locale passando con la macchina: esternalità ambientali da inquinamento, da rischio eccetera. Crei disagio e compensi in qualche modo pagando la multa, che e` peraltro "solo" amministrativa.
Ritratto di Gabryxxx
30 giugno 2011 - 19:55
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Ritratto di Fabbro
30 giugno 2011 - 20:11
Essere favorevoli o meno a restrizioni di traffico e` un buon argomento di discussione, ma non il tema di cui si sta parlando: il fatto di cui si sta parlando e` che se vai in un paese diverso dal tuo non puoi pretendere che ci sia qualcuno fermo a ogni cartello che te ne spieghi il significato in una lingua che sia comprensibile a te. L'infrazione, con la relativa sanzione, rientra implicitamente nel bilancio che fai quando decidi di guidare fuori dal tuo Paese: un rischio che decidi di correre. Se ti dice male non puoi lamentarti che sia andata cosi`.
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