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Dal distributore per ricaricare l'elettrica

02 gennaio 2013

Grazie ad un accordo tra Eni ed Enel 5.000 distributori di carburante saranno dotati di colonnine di ricarica rapida per le vetture elettriche.

Dal distributore per ricaricare l'elettrica

CRESCITA LENTA - Il mercato dell’auto elettrica stenta a decollare. In Italia, da gennaio a novembre 2012, la quota di mercato è pari allo 0,04% con un aumento rispetto allo stesso periodo del 2011 dello 0,02%. Le cause sono risapute: prezzi ancora troppo alti, autonomia limitata e difficoltà di ricarica. L’industria automobilistica crede però fortemente nella mobilità alternativa e, anno dopo anno, si moltiplicano le novità al fine di dare slancio ad un mercato che al momento resta di nicchia.

IL PIENO DI CORRENTE - Una svolta per il nostro Paese potrebbe derivare dall’accordo sancito da Eni ed Enel per la dotazione di circa 5.000 distributori di colonnine di ricarica veloce. Sviluppate dalla Enel, queste postazioni permettono di caricare l’80% delle batterie in soli 30 minuti. Le prime installazioni dovrebbero avvenire a marzo con l’obiettivo di coprire le 4.700 stazioni di servizio Eni di cui 127 sulla rete autostradale. Per la ricarica domestica inoltre arriveranno le tariffe flat della Enel che consentiranno di caricare la propria auto senza limiti con 25 euro al mese.


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Ritratto di fabri99
2 gennaio 2013 - 17:24
4
Perchè chi ora, con questa assoluta certezza, vorrebbe spendere 30.000 per una CITYCAR elettrica?! Mah, va bene questa cosa, ma spendere 30.000 su una elettrica non è proprio una cosa bella... L'unica soluzione sarebbe alzare talmente tanto il prezzo della benzina così da far aumentare i prezzi di mantenimento delle auto normali in modo da incentivare le elettriche, rendendole convenienti... Che è più o meno quello che succederà se andiamo avanti così... Saluti ;)
Ritratto di roby.cry.giorgie
2 gennaio 2013 - 17:41
pecato che io non abbia un'elettrica perchè sarebbe molto comodo... ma le auto elettriche costano minimo 30.000 euro!!!
Ritratto di MatteFonta92
2 gennaio 2013 - 18:38
3
Quando le citycar elettriche avranno un prezzo almeno paragonabile alle concorrenti a motore termico, si potrà pensare a soluzioni del genere. Ma finché bisognerà spedere 30.000 e passa €, allora tutto il discorso cade, dato che auto del genere non avranno mai una diffusione così capillare, a quel prezzo.
Ritratto di arciere93
2 gennaio 2013 - 19:00
se dovessero abbassare di netto il prezzo di queste auto elettriche e nella mia zona, anzi nella mia regione iniziano a mettere le colonnine di ricarica rapida, sono deciso a comprarla come "prima auto". però ci credo poco che in mezzora ricaricano l'80%
Ritratto di TurboCobra11
2 gennaio 2013 - 19:42
Ricaricano in mezz'ora all'80%, con il cavo per la ricarica rapida nella colonnina per la ricarica rapida, non da casa, perchè mi sembra siano a corrente continua e non alternata e non so cos'altro, però per ricaricarle in giro è comoda, però sono meglio ancora i parcheggi per la ricarica wireless. Se il problema fosse quello delle ricariche non sarebbe nemmeno un problema, perchè come percorrenze la maggior parte delle persone ci stanno dentro, il problema è il costo proibitivo, che poi per risparmiare davvero si dovrebbero mettere pure i pannelli solari sul tetto di casa, altrimenti smetti con il benzinaio ma parti con le bollette. ...Saluti!
Ritratto di TurboCobra11
2 gennaio 2013 - 19:37
Enel e Eni insieme, che dire, il duo delle meraviglie ;-)......Comunque buon anno a tutti!
Ritratto di plantini
2 gennaio 2013 - 19:39
Sono completamente ignorante in materia di motore elettrico, lo ammetto...forse perché lo sento ancora così lontano nel tempo da me che non me ne sono mai interessato...ma permettetemi una domanda (da ignorante in materia che sono): non sarebbe più semplice, al distributore, il cambio di batteria? Si consegna quella scarica e te ne consegnano una carica...e si riparte in tre minuti. Non credo sia cosa così difficile, per dei colossi quale sono le case automobilistiche, creare una batteria che si smonta e si rimonta in un attimo. Se ho detto una castroneria me ne scuso e attendo vostre risposte a riguardo, nel frattempo auguro a tutti un felice 2013.
Ritratto di fabri99
2 gennaio 2013 - 20:58
4
Innanzitutto buon anno anche a te... Seconda cosa: ti rispondo da ignorante... Mi sembra di aver già sentito da qualche parte una roba del genere, a me pare una cosa intelligente, ma forse le batterire non sono proprio nella posizione più comoda per sostituirle(non ho idea di quel che sto dicendo), quindi magari diventa problematico sostituirle... Ciao ;)
Ritratto di camaro4ever
3 gennaio 2013 - 00:20
3
al momento esiste un progetto condiviso da Renault per sistemi di cambio batterie. Tieni presente che, per poter seguire questa strada, bisogna progettare le auto in modo da poter smontare e rimontare le batterie agevolmente, cosa che è impossibile con le attuali elettriche. Inoltre le batterie devono essere degli autentici "battery pack" standardizzati, e la rete deve gestire un sistema di batterie in comodato d'uso (come fai se no a valutare lo stato di usura della batteria che il cliente lascia, in cambio di un'altra?). La soluzione è la più intelligente per vari motivi: consente di abbattere il prezzo dell'auto (compri l'auto ma non la batteria, che paghi "a rate" con i rifornimenti), rende rapido il rifornimento (chi ha tempo di aspettare mezz'ora per rifornirsi, ammesso che la colonnina ENI sia libera?), consente la ricarica in tempi e con modalità più economiche e con un impatto più limitato sulla rete elettrica (immagina cosa succederebbe se, un bel mattino, due milioni di automobilisti si attaccassero alla presa di casa per ricaricare due milioni di auto elettriche...black out nazionale assicurato!). Comunque, meglio le colonnine che niente; aspettiamo poi di vedere se, in due o tre anni, la Tesla S diventerà più accessibile economicamente, ed avremo una berlina sportivetta con una buona autonomia ed un costo paragonabile alle auto a benzina/diesel. Tanti auguri a tutti tranne a chi ci aumenta la benzina e ci impone il superbollo!
Ritratto di fabri99
3 gennaio 2013 - 10:02
4
Sarebbe comodo, dovrebbero abbattere questi problemi e il grande prezzo però!!! Ciao ;)
Ritratto di andrea10
3 gennaio 2013 - 17:39
Salve,vendo Renault,e in Danimarca ed Israele tutto ciò esiste inventato proprio da Renault. Un braccio meccanico installato al centro di un ponte auto toglie la batteria esaurita e ne inserisce una carica in soli 3 minuti. Purtroppo è improbabile la diffusione di tale sistema perchè: 1)Renault è la sola che ha 4 modelli a listino;Una gamma completa dalla microcar da 6900€ per i 14enni ai 25.000 della berlina Fluence,che ti obbliga a stipulare un contratto con Renault (in base ai km annui effettuati) dove a fronte di una rata mensile si ha la completa garanzia per tutta la durata del contratto. 2)Le altre case automobilistiche partono da 35000 in su(tranne le microcar che stanno sui 20) dando solo 2 anni di garanzia e poi ti saluto,quindi se quel braccio meccanico stacca la TUA batteria,come fa a inserirne un'altra rischiando che non sia efficiente ? 3) La Renault quando la capacità accumulativa delle batterie arriva al 70% la cambiano sempre in garanzia,le altre case no. Con Renault si ha la possibilità di avere una microcar per 18enni a 9.000€ circa più 50 €/mese di nolo batteria garantita a contratto. Se le altre case adeguassero il sistema alla Renault,che ha fatto uno sforzo immane,si parla di 4 miliardi di euro,allora forse sarebbe diverso .... anche con qualche incentivino statale. Anche se la strada da imboccare (non lo faranno per ovvi motivi) sarebbe quella di aver un motore elettrico che appena scarico fosse ricaricato da un piccolo 600 a metano bicilindrico.Risultato?con 5€ di Metano potremmo fare 700km senza bisogno di preoccuparci di autonomia e spese varie.
Ritratto di andrea10
3 gennaio 2013 - 17:39
Salve,vendo Renault,e in Danimarca ed Israele tutto ciò esiste inventato proprio da Renault. Un braccio meccanico installato al centro di un ponte auto toglie la batteria esaurita e ne inserisce una carica in soli 3 minuti. Purtroppo è improbabile la diffusione di tale sistema perchè: 1)Renault è la sola che ha 4 modelli a listino;Una gamma completa dalla microcar da 6900€ per i 14enni ai 25.000 della berlina Fluence,che ti obbliga a stipulare un contratto con Renault (in base ai km annui effettuati) dove a fronte di una rata mensile si ha la completa garanzia per tutta la durata del contratto. 2)Le altre case automobilistiche partono da 35000 in su(tranne le microcar che stanno sui 20) dando solo 2 anni di garanzia e poi ti saluto,quindi se quel braccio meccanico stacca la TUA batteria,come fa a inserirne un'altra rischiando che non sia efficiente ? 3) La Renault quando la capacità accumulativa delle batterie arriva al 70% la cambiano sempre in garanzia,le altre case no. Con Renault si ha la possibilità di avere una microcar per 18enni a 9.000€ circa più 50 €/mese di nolo batteria garantita a contratto. Se le altre case adeguassero il sistema alla Renault,che ha fatto uno sforzo immane,si parla di 4 miliardi di euro,allora forse sarebbe diverso .... anche con qualche incentivino statale. Anche se la strada da imboccare (non lo faranno per ovvi motivi) sarebbe quella di aver un motore elettrico che appena scarico fosse ricaricato da un piccolo 600 a metano bicilindrico.Risultato?con 5€ di Metano potremmo fare 700km senza bisogno di preoccuparci di autonomia e spese varie.
Ritratto di plantini
3 gennaio 2013 - 20:15
Noto con piacere che non era in fondo una castroneria...grazie a tutti !!!
Ritratto di antonio gallitto
5 gennaio 2013 - 15:33
2
...se fosse solo una batteria... ma è un "sistema" di batterie, oltretutto alloggiate in posti poco accessibili (sul fondo, sotto il pianale, sotto i sedili posteriori, alcune anche nel bagagliaio)... l'ottimo sarebbe: un grande "pannello" estraibile, scorrevole su binari, sotto il bagagliaio, però avremmo solo auto tipo furgoncini e con una distribuzione pesi da... schianto (inteso come sinistro/incidente/ pessima tenuta di strada...). Sarebbe realmente un gran cosa poter viaggiare "a corrente", ma per praticità, intesa come autonomia e "rifornimenti", restiamo ancora lontani NON PER ULTIMO resterebbe il fatto che, una volta diffusosi il sistema, TASSEREBBERO la corrente da portarla ai livelli della benzina!!!!!!!!!!!! Non sono pessimista, ma solo REALISTA. Saluti anche a te e AUGURISSIMI per un buon anno e ...consolati: sognare non costa nulla!
Ritratto di Jinzo
5 gennaio 2013 - 17:49
esistono dall'inizi del 900 ma furono scartati perche costava un botto farli e hanno sviluppato quelli a combustione interna perche il petrolio costava poco o niente....se li avessimo avuti da oltre un secolo adesso costerebbero quanto una tata nano
Ritratto di monodrone
2 gennaio 2013 - 20:35
5000 sono un nulla ma è meglio di...niente! avanti così! w elettrico!
Ritratto di Albozarmassa
2 gennaio 2013 - 20:56
Dovrebbero trovare qualche paesino da 5.000 abitanti e convertirlo alla mobilità elettrica, per fare una sorta di test in grande scala, colonnine di ricarica dove servono e si parte con l'elettrico!! un po come avevano fatto a suo tempo con la differenziata porta a porta.
Ritratto di Albozarmassa
2 gennaio 2013 - 20:57
Dovrebbero trovare qualche paesino da 5.000 abitanti e convertirlo alla mobilità elettrica, per fare una sorta di test in grande scala, colonnine di ricarica dove servono e si parte con l'elettrico!! un po come avevano fatto a suo tempo con la differenziata porta a porta.
Ritratto di Gianluu
2 gennaio 2013 - 21:54
1
L'elettrico è ancora lontano del mondo in cui noi viviamo... Gli aspetti negativi dell'elettrico sono molti e anche molto importanti: innanzitutto il prezzo alto ( per andare bene, come minimo i prezzi dovrebbero dimezzare ), per seconda cosa l'autonomia molto scarsa ( per non dire scarsissima! ) e il lungo tempo per caricarle ( cosa che noto che le case automobilistiche si stanno dando da fare ) ma soprattutto, come il prezzo alto, bisogna considerare il prezzo del noleggio delle batterie, il quale potrebbero essere considerate un'altra 'tassa' al mese. Quindi per ora non ci si deve meravigliare di questi risultati.... Buon anno a tutti! :)
Ritratto di LucaPozzo
3 gennaio 2013 - 10:32
"L’industria automobilistica crede però fortemente nella mobilità alternativa".....credo che mi abbiano sentito ridere anche dall'altra parte della città. Ad ogni modo, notizia positiva, ammesso che per l'installazione Enel ed Eni non abbiano intascato soldi pubblici......
Ritratto di SaverioS
3 gennaio 2013 - 10:58
Stai certo che hanno GIA INTASCATO i soldi pubblici, o stanno studiando qualcosa per continuare ad intascarli anche con l'elettrico ( quando decideranno di impressionare le menti fragili per l'elettrico ). Stanno "guadagnando" (rubando) fior di miliardi (il governo) con i carburanti tradizionali, vuoi che gli si rovini il mercato con l'avvento dell'elettrico ????. Se avessero già trovato il sistema per ingannarci.... ti pare che uno come marchionne ( che sà le cose molto tempo prima che diventi realtà... ) non avrebbe già investito da tempo nell'elettrico in Italia ????? ricorda, SIAMO CARNE DA MACELLO !!!
Ritratto di SaverioS
3 gennaio 2013 - 10:45
Dovevano mettersi d'accordo mimì e cocò ( eni e enel ) per "spostare" le prese di corrente da dentro i locali dei distributori di carburante, a poco fuori.....poi richiameranno l'attore ( non ricordo il nome ) per pubblicizzare con lo slogan- riciclato e riadattato " Italiani, meglio morire fulminati con eni che intossicati con gli idrocarburi degli altri !!!"
Ritratto di luka96
4 gennaio 2013 - 09:40
speriamo che si incentivi in questo modo il "mercato elettrico". anche se devono prima ridursi sensibilmente i prezzi delle auto nuove.

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