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Dalla Tuc.technology il pianale personalizzabile

Pubblicato 29 giugno 2020

Attraverso connettori nel pavimento, consente di spostare i sedili, rimuoverli e variare la configurazione interna.

Dalla Tuc.technology il pianale personalizzabile

AD OGNI AUTO IL SUO PIANALE - La base costruttiva di un’auto, il pianale, è fra le parti più importanti e costose da progettare: deve sostenere tutta la struttura, la scocca, ma anche dissipare l’energia in caso di incidente. I moderni pianali sono modulari, adattabili a vetture di lunghezza differente, ma c’è chi vuole spingersi ancora oltre: è la Tuc.technology, azienda torinese fondata da Ludovico Campana e Sergio Pininfarina (figlio di Andrea e pronipote del fondatore della storica azienda), che lavora dal 2018 al progetto di un innovativo pianale per auto elettriche.

TANTE CONFIGURAZIONI - L’idea della Tuc.technology è quella di realizzare un pianale personalizzabile in grado di consentire la rimozione e lo spostamento dei sedili e dei componenti interni della vettura, per realizzare diverse configurazioni a seconda del numero di passeggeri o del tipo di utilizzo dell’auto. La rimozione e l’aggiunta dei sedili, per esempio, può essere fatta dall’utente attraverso connettori nel pavimento della vettura chiamati Tuc.plug, la cui disposizione viene definita dal costruttore in fase di progetto: in questo modo è possibile variare la disposizione dei sedili, farli ruotare o sostituire una seduta standard con un seggiolino per bambini. 

SU BASE MEB - La tecnologia messa a punto dalla Tuc, secondo quanto dichiara l’azienda torinese, è pronta per la commercializzazione. Infatti è stata applicata al pianale MEB per auto elettriche della Volkswagen (che lo rende disponibile anche a terzi). L’MEB modificato ha quattro Tuc.plug nel pavimento e altri nella parte anteriore, ai quali possono essere fissati vari tipi di oggetti, compreso un cruscotto con schermo di 12” e una macchinetta del caffè, tutti dotati del medesimo connettore, per rendere facilmente personalizzabile l’abitacolo. Collegare uno di questi oggetti alla vettura significa anche inserirlo nella specifica rete elettrica di bordo in fibra ottica, che fa capo alla centralina di controllo Tuc.brain.



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Ritratto di desmo3
29 giugno 2020 - 12:39
ho visto la presentazione in diretta... tutto ciò mi sembra una b0iata pazzesca... non ha nessun futuro "commerciale"
Ritratto di BioHazard
29 giugno 2020 - 12:54
Già il fatto che sia utilizzata dal pianale MEB di VAG ti fa capire che la b0iata pazzesca l'hai detta tu...
Ritratto di Oxygenerator
29 giugno 2020 - 13:16
Beh un modo nuovo di pensare ad un’auto nuova. Non è niente male. Modulabile a seconda delle proprie necessità. Personalizzazione estrema. Ovviamente l’azienda è italiana, ma ad usufruire di queste invenzioni, è un’azienda tedesca, a proposito di capacità manageriali e industriali. Bravi.
Ritratto di desmo3
29 giugno 2020 - 14:15
boh, a me non entusiasma per niente... cioè metto il sedile e quando lo tolgo dove me lo metto?? mi serve un garage solo per custodire i pezzi intercambiabili... e poi quel sedile ha la regolazione orizzontale o è fisso??
Ritratto di Oxygenerator
29 giugno 2020 - 15:00
@ desmo3 Onestamente non lo so nei particolari. Plaudo solo un’idea nuova che bisognerà vedere nell’applicazione futura quale sarà l’utilizzo e se semplificherà la vita alle persone. Io ad esempio vorrei la macchinetta del caffè. :))))
Ritratto di desmo3
29 giugno 2020 - 15:27
esistono già modelli di macchina del caffè che funzionano a 12V, ma non hanno mai sfondato... forse perché per noi Italiani il caffè deve essere un piacere, non una brodaglia da trangugiare sui sedili dell'auto
Ritratto di Co-Bra
30 giugno 2020 - 17:01
Mi sembra un esercizio di stile. Carina l'idea dei sedili rimovibili per aumentare lo spazio di carico, ma è comunque roba già vista anche senza sistemi tipo Lego. La macchina del caffè è ovviamente una boutade pubblicitaria, di qualche interesse forse solo per tassisti e NCC. La modularità del veicolo è in parte limitata dalla conformazione a culla, che non permette ad esempio di avere il retro aperto per allestimenti tipo furgone. Anche il fatto di avere un seggiolino bimbo dedicato non mi pare chissà che rivoluzione, anzi rischia di essere un posto in meno nell'auto e c'è il problema, già sollevato, del dove mettere il sedile "vero" quando non in uso. In pratica, temo che l'unica vera utilità sia per l'infotainment modulare e aggiornabile; ma anche qui, mi viene in mente l'idea della prima Smart di permettere di cambiare colore alla macchina "semplicemente" cambiando i pannelli in plastica della carrozzeria: non ho notizia di nessuno che abbia usato questa feature se non in seguito a un incidente... Poi oh, magari mi sbaglio...