TENSIONI STEMPERATE - È arrivato nelle scorse ore il via libera del Consiglio dell’Unione Europea alla Commissione per l’apertura dei negoziati commerciali con gli Stati Uniti. Lo scorso luglio il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva accettato di bloccare l’imposizione di dazi sui veicoli prodotti in Europa, anche se nelle ultime settimane le tensioni erano tornate prepotentemente, con le minacce del presidente USA dell’imposizione di dazi per 11 miliardi di dollari (buona parte a carico di prodotti Italiani), e la risposta dell’Europa, che ha redatto una lista di merci statunitensi da sottoporre a condizioni restrittive.
GERMANIA IN PRIMA LINEA - Sul tavolo delle trattative tra Unione Europea e Stati Uniti l’eliminazione delle tariffe sui beni industriali, tra cui le auto. La Germania è il paese maggiormente interessato: secondo alcune stime, più della metà dei veicoli e componenti esportati sono prodotti dalle case automobilistiche tedesche, per cui sono momenti decisivi per scongiurare i dazi sulle esportazioni dei gruppi Volkswagen, Daimler e BMW. La Francia (che ha votato contro l’avvio delle trattative con gli USA), non esporta volumi consistenti di veicoli e ha reputato inopportuna una trattativa prima delle elezioni del Parlamento Europeo, che si terranno a maggio.


