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De Tomaso, se l'aggiudica la L3 Holding

20 marzo 2015

Lo storico marchio venduto a una cordata svizzero-lussemburghese: presentato il piano industriale con 360 assunzioni tra il 2017 e il 2021.

De Tomaso, se l'aggiudica la L3 Holding
ALL'ASTA - Va alla cordata svizzero-lussemburghese L3 Holding la De Tomaso: per i dipendenti oggi in mobilità dallo scorso dicembre, 800 a Torino e 100 a Livorno, è una boccata d'ossigeno, tanto che la decisione è stata accolta con un applauso dai lavoratori presenti nell'aula di tribunale in cui si è svolta l'asta indetta dal giudice Giovanna Dominici per l'alienazione. La base è partita da 580.000 euro, con rilanci di 10.000; in gara tre soggetti, la già citata L3 Holding, la cinese Ideal Time Venture e l'italiana Eos, che si è fermata dopo quota 900.000.
 
LA SECONDA QUELLA BUONA - Mentre le maestranze si riuniranno in assemblea il prossimo lunedì a Grugliasco, alla cordata svizzero-lussemburghese toccherà pagare la cifra pattuita e stipulare l'atto di compravendita. L'asta è stata ripetuta per la seconda volta: in precedenza, infatti, aveva vinto la Ideal Time Venture, offrendo 510.000 euro per il solo marchio e senza presentare un piano industriale.
 
PIANO INDUSTRIALE - Cosa che, per contro, la L3 Holding ha presentato: “Il nostro piano industriale - ha dichiarato in precedenza Alberto Fontana, amministratore unico della cordata - prevede la produzione, a regime, di 4.500 auto sportive. Il prodotto di punta sarà una vettura a due porte con motore posteriore. Stiamo facendo valutazioni sul sito produttivo. Lo stabilimento di Grugliasco però sembra vecchio, i costi di manutenzione sarebbero troppo elevati. Sarebbe più indicato costruirne uno nuovo, sempre nel torinese”. Da un punto di vista operativo, ci sono 60 ricollocamenti previsti nel 2017 e 360 riassunzioni entro il 2021.
 
POTEVA ANDARE PEGGIO - Moderatamente soddisfatti tanto il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, e i sindacati. “Riteniamo che l'esito dell'asta sulla De Tomaso sia stato il migliore possibile tra quelli prospettati”, ha comunicato con una nota Chiamparino, che verosimilmente incontrerà i vertici della L3 Holding per discutere dello stabilimento. “Non è la soluzione ideale ma avrebbe potuto finire anche molto peggio, perché le altre due offerte erano rivolte unicamente al marchio”, ha dichiarato il segretario generale della Fiom torinese, Federico Bellono. Fallita nel 2012, la De Tomaso vedeva come ultimo proprietario l'imprenditore Gian Mario Rossignolo, in seguito perseguito dalla giustizia per truffa; adesso c'è la concreta speranza di vedere su strada un'erede delle De Tomaso del passato, dalla Vallelunga alla Mangusta (foto in alto) fino alla Pantera, alla bella e incompresa Deauville o alla Longchamp.
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Ritratto di PongoII
20 marzo 2015 - 15:58
7
A margine di un'altro pezzo di industria italiana che se ne vola all'estero c'è la magra collocazione dei (preannunciati) nuovi posti di lavoro. In media 60 l'anno... non proprio una soluzione alla disoccupazione...
Ritratto di mecner
21 marzo 2015 - 14:53
Questo è il vero problema per la nuova proprietà. Chi ha acquistato l'ha fatto per far risorgere una Casa automobilista prestigiosa del passato. Mi auguro che scelgano bene i 'nuovi' motori e non le solite americanate supervitaminizzate che, però, non vendono. Occhio ai consumi, al mercato europeo e mondiale con motori accessibili anche per un mercato 'di massa' di veri appassionati De Tomaso. Auguri
Ritratto di MatteFonta92
20 marzo 2015 - 17:34
3
Meglio di niente, almeno ora l'azienda è in mano ad un gruppo che sembra avere intenzioni serie, anche se obiettivamente sembra difficile riuscire a fare peggio della precedente proprietà. Mi auguro solo che le cose d'ora in poi filino lisce il più possibile.
Ritratto di TheStig_97
20 marzo 2015 - 18:02
Sembra andata per la via migliore possibile, almeno la L3 Holding ha presentato un piano di rilancio. Chissà se la "nuova" De Tomaso si posizionerà al pari di Maserati o di Lamborghini.
Ritratto di M93
20 marzo 2015 - 19:07
Tra le alternative prospettate, credo che sia stata presa la soluzione più confacente, viste le traversie degli ultimi anni del marchio De Tomaso.
Ritratto di francu
21 marzo 2015 - 06:37
speriamo che finalmente ci sia una propieta seria,fin dalla fondazione la de tommaso ha sempre vissuto con i soldi stanziati dallo stato,mai un piano a lungo termine ,de tommaso prendeva i soldi poi vendeva auto che non erano testate a dovere in seguito le faceva fallire,vedi anche maserati e innocenti,un industriale con i soldi dello stato,un marchio che non ha storia ne fascino,fortunatamente nel mondo c'e' richiesta di auto di lusso forse questa volta va bene
Ritratto di Sprint105
21 marzo 2015 - 10:04
che sia la volta buona per un rilancio e per dare lavoro alle maestranze e non un'altra speculazione
Ritratto di jodel_ricola_rulez
22 marzo 2015 - 06:35
No comment
Ritratto di SalvoLax
23 marzo 2015 - 13:00
11
Spero che la De Tommaso risorga e che finalmente inizino a produtte vetture Sportive degne del Made in Italy, mi auguro in una gamma alla portata un pò di tutti che questo marchio dia del filo da torcere a molte vetture insignificanti oggi propinate per grandi macchine... in fine che i motori siano divertenti e performanti alla guida con cilindrate accessibili.
Ritratto di Fiat.
23 marzo 2015 - 20:46
GRAZIE DOTT MARCHIONNE , SE CI FOSSE STATO IL GRANDE AVVOCATO ,A QUEST'ORA SI PARLAVA DI QUALE MODELLO PRODURRE SOTTO QUESTO MARCHIO ..NON VEDERLA REGALARLA A CHI POI!!! MAHHH SOLO I SUOI INTERESSI....
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