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Decreto rilancio: nuove proposte per il mondo dell’auto

Pubblicato 09 giugno 2020

Si avvicina la discussione alla Camera e leggendo le tante proposte dei vari gruppi politici emerge un ventaglio di emendamenti decisamente ampio.

Decreto rilancio: nuove proposte per il mondo dell’auto

SOSPENDERE L’ECOTASSA - Ce ne siamo già occupati la scorsa settimana, ma torniamo  sull’argomento per approfondire. Così scopriamo che diversi emendamenti di Cinque Stelle, Italia Viva, Forza Italia, Lega e altri ancora propongono di sospendere fino al 31 dicembre 2020 l’applicazione dell’ecotassa per le auto con emissioni più alte previsto dalla legge di bilancio del 2019. L’ecotassa attualmente è graduata per livello di emissioni di CO2 e varia tra 1.100 e 2.500 euro.

INCENTIVI PER IL 2020 - Il Movimento Cinque Stelle vorrebbe inoltre  rifinanziare gli attuali incentivi per le auto elettriche e ibride plug-in, allargando l’offerta  dei modelli. E d’altra parte si oppone agli eventuali incentivi per auto  benzina e diesel mirati a smaltire i piazzali pieni di auto ferme nei piazzali dei concessionari. Dell’emendamento a firma di Pd, Italia Viva e Leu ne abbiamo già parlato diffusamente: da luglio e per tutto il  2020 il contributo statale di 2 mila euro, a condizione che sia almeno raddoppiato dal concessionario. Le vetture ammesse sono benzina e diesel purché Euro 6 e con emissioni di CO2 superiori a 61 g/km, a fronte di rottamazione di auto con oltre 10 anni di età (senza rottamazione si scende a mille euro da raddoppiare da parte del venditore). Nel 2021 la cifra scenderebbe ponendo un tetto di emissioni a 95 g/km e un contributo statale a mille euro con rottamazione e 500 euro senza (sempre con stessa somma messa anche dal concessionario). Il costo stimato è di 200 milioni nel 2020 e 50 milioni nel 2021.

ELETTRICHE E IBRIDE - Sul versante dei Cinque Stelle da segnalare l’intenzione di rafforzare l’attuale bonus destinato a elettriche e ibride plug-in, dando vita a una nuova fascia di modelli, con emissioni tra 61 e 95 g/km di CO2, e con contributo di 2 mila euro se si rottama un auto tra Euro 0 e Euro 4 e di mille euro senza rottamazione. Lo stesso ha fatto anche Italia Viva. Questo incentivo andrebbe rifinanziato con altri 150 milioni previsti il 2020 (rispetto ai 100 stanziati finora) e con altri 370. Se queste proposte venissero accettate: chi rottama avrà 6 mila euro di contributo per l’acquisto di un’auto nella fascia 0-20 g/km di CO2, 4 mila tra 21 e 60 e 2 mila tra 61 e 95. Senza la rottamazione, i contributi scenderebbero rispettivamente a 4.000, 2.500 e 1.000 euro. Da Leu, arriva poi la richiesta di ulteriori 25 milioni in due anni per il fondo per le due ruote, con estensione a tricicli e quadricicli.

L’OPPOSIZIONE - Gli emendamenti  dell’opposizione di Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia sono eterogenei e appoggiano sia il rifinanziamento del bonus per l’elettrico sia la rottamazione per i benzina e diesel Euro 6, per lo smaltimento delle auto invendute. 
Ma non manca nemmeno qualche convergenza tra Fratelli d’Italia e un partito di maggioranza, Italia Viva per innalzare la detraibilità Iva delle spese relative alle autovetture per imprenditori e lavoratori autonomi, dal 40 al 100%. Fratelli d’Italia vorrebbe anche rafforzare il credito di imposta per i veicoli commerciali e industriali, raddoppiando sia l’aliquota, dal 6 al 12%, sia il limite di spesa incentivabile, da 2 a 4 milioni. Il gruppo Misto infine propone emendamenti per abbassare l’Iva sull’acquisto di auto nuove dal 22 al 18% e per l’abolizione del superbollo.



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Ritratto di treassi
9 giugno 2020 - 18:18
Andrà tutto bene... :(( mercato dell'auto da azzerare, finiremo come a Cuba che vanno con le auto degli anni '50, noi andremo con quelle degli anni 2010 circa in poi... si fa prima... :((
Ritratto di deutsch
9 giugno 2020 - 19:24
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dai su treassi non essere sempre così critico
Ritratto di treassi
9 giugno 2020 - 19:48
Sono realista... le elettriche non le vuole nessuno, per le altre incentivi fumosi e che i concessionari sono pronti a scambiare con gli attuali sconti... nell'incertezza ognuno si terrà quello che ha...
Ritratto di deutsch
9 giugno 2020 - 21:59
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E nota la tua avversione verso l'elettrico . più che non le vuole nessun il problema è che pochi se le possono permettere. Mi sembra però abbastanza generalizzato l'andamento verso quella tecnologia. Alcuni paesi ci arriveranno prima altri dopo, dipende molto dalle condizioni economiche. E poi se già guardi il limite dei 95 grammi sono ben poche le auto che si avvicinano o lo rispettano e tendenzialmente tutte piccole e con motori estremamente tranquilli. Già alcuni paesi stanno iniziando a pensare di tassare l'auto proprio in base alla co2
Ritratto di treassi
10 giugno 2020 - 09:48
Io cambio tecnologia, anche a un prezzo maggiore, se allo stesso tempo mi migliora e semplifica la vita, no se costa di più e addirittura me la peggiora... mi dici che successo avrebbe uno smartphone che costerebbe il doppio e ci faresti di meno???? Mi devi vendere semplicemente la mobilità con le auto, non una cosa che me la complica...
Ritratto di deutsch
10 giugno 2020 - 10:05
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anche fare la raccolta differenziata non semplifica la vita non semplifica la vita ma ci siamo abituati lo stesso (più o meno). l'ambiente è una questione che molti non percepiscono (ed alcuni fanno anche i presidenti di noti stati) ciò non toglie che ha effetti importanti, non a caso tutti gli incentivi auto e non sono rivolti in tal senso. poi l'auto elettrica non è l'unico modo per migliorare la situazione è solo uno dei tanti. ci sono persone che sono disposte a qualche sacrificio per un bene superiore che non si traduce in un vantaggio economico diretto e personale
Ritratto di treassi
10 giugno 2020 - 11:51
Avrei dubbi anche sulla raccolta differenziata... al sud, e conosco chi la gestisce, il più delle volte finisce nella stessa discarica, è solo divisa x strati......
Ritratto di deutsch
10 giugno 2020 - 12:03
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si guarda sempre avanti non indietro, ci sono dappertutto i disonesti. ognuno faccia la sua parte, il cittadino differenzia l'azienda smaltisce e le forse dell'ordine controllano. basta che la scusa del marcio non si la giustificazione per non fare la differenziata
Ritratto di treassi
10 giugno 2020 - 12:43
Ma la differenziata non doveva servire anche ad abbassare la tassa??? Ah già poi bisogna pagare il triplo dei mezzi, il triplo degli autisti, i bidoncini, i sacchetti, i controllori, i ricavi spariscono, i debiti appaiono, le discariche bruciano e pantalone paga sempre di più... guardiamo avanti si... tra 10 anni vedrai che si torna ai cari vecchi cassonetti....
Ritratto di deutsch
10 giugno 2020 - 12:48
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infatti è così. https://www.rinnovabili.it/economia-circolare/riciclo/tassa-rifiuti-italia/
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