NUOVI INCENTIVI - È stato approvato all’unanimità in Consiglio dei Ministri il decreto sul clima (il cui testo è composto da 11 articoli) che prevede un programma strategico nazionale per il contrasto ai cambiamenti climatici e il miglioramento della qualità dell'aria. Si tratta di un pacchetto di provvedimenti che vale circa 450 milioni (per fare un paragone il governo tedesco ha stanziato 50 miliardi per l’ambiente), e che, secondo il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, “provengono tutti dalle aste verdi" (ossia il sistema di scambio delle emissioni di gas serra nella UE); si tratta di fondi rigenerabili e di misure che si autofinanzieranno negli anni. La riduzione dei sussidi ambientalmente dannosi, che inizialmente era stata prevista nel decreto clima, sarà contenuta nella legge di bilancio. Essendo un capitolo ben distinto, questo bonus mobilità previsto dal decreto sul clima si aggiunge a quello già in essere per il 2019 (qui per saperne di più).
PER LE AREE PIÙ INQUINATE - Confermato il buono mobilità destinato agli abitanti di città e aree metropolitane sottoposte a infrazione europea per la qualità dell'aria (riguardano Piemonte, Lombardia, Veneto, Lazio, Liguria, Toscana, Molise e Sicilia per un totale di circa 25 milioni di italiani), che prevede lo stanziamento di 255 milioni di euro, che si traducono in un bonus di 1500 euro per la rottamazione (che dovrà essere fatta entro il 31 dicembre 2021) delle auto Euro 3 e di 500 euro per i motocicli euro 2 e 3 a due tempi da utilizzare per l’acquisto di un abbonamento al trasporto pubblico, di servizi green come lo sharing o per l’acquisto di una bicicletta normale o a pedalata assistita. Questi incentivi all’abbandono dei mezzi più inquinanti, che avranno una durata di tre anni, confluiranno in uno specifico fondo denominato “Programma sperimentale buono mobilità”.
TRASPORTO PUBBLICO - Per agevolare la mobilità sono stati stanziati 40 milioni la creazione e l’ammodernamento delle corsie preferenziali per il trasporto pubblico locale e 20 milioni per implementare il trasporto scolastico per gli alunni della scuola primaria e secondaria di prima grado con mezzi, ibridi, elettrici e, in ogni caso, non inferiori allo standard euro 6.





















