SGUARDO AL FUTURO - I giovani di oggi usano regolarmente i telefoni cellulari, comunicano attraverso i social network (come Facebook, per intenderci) e grazie a Internet sono abituati ad avere il mondo a portata “di click”. Insomma, rappresentano una generazione “evoluta”, che impara ad utilizzare la tecnologia quasi prima ancora di parlare. Ma come saranno le auto che guideranno fra vent'anni? Questo è il tema del Design Challenge, conferenza dedicata al design, che si terrà durante il Salone di Los Angeles (dal 4 al 13 dicembre), dove Audi, GM, Honda, Mazda, Nissan e Toyota presenteranno dei loro progetti.
L'anno scorso il Design Challenge ha visto riunirsi più di 500 designer e quest'anno avrà come ospiti di punta Ian Callum, responsabile design della Jaguar e Franz von Holzanhausen, capo design della Tesla Motors.
Scopriamo insieme come le Case hanno interpretato l'auto del 2030.
AUDI ESPIRA E EORA


Secondo l'Audi le auto del futuro saranno in grado di muoversi autonomamente. Questo permetterà di migliorare la sicurezza e l'efficienza, rendendo l'esperienza di guida piuttosto “sterile”. Per compensare a questa mancanza, le sue auto eSpira e eOra potranno essere comandate con semplici gesti, come se fossero l'estensione del corpo del guidatore, attraverso dei joystick. La eOra presenta le stesse funzioni della eSpira, ma è un veicolo meno sportivo.
GM CAR HERO


Un'auto che sarà come un videogioco e permetterà al guidatore di migliorare la sua tecnica di guida. Questo è quanto prospetta la Car Hero della GM. Il guidatore, sale bordo, imposta la destinazione con il navigatore satellitare e anziché guidare l'auto si ritrova a giocare. La vettura lo condurrà alla meta automaticamente, mentre lui potrà cimentarsi in diverse prove di abilità. Mano a mano che le supera, l'auto gli “sblocca” dei comandi, fino quando, finendo anche l'ultimo livello, permetterà al guidatore, se vuole, di avere il totale controllo sull'auto.
HONDA HELIX


Vi piace essere originali? Personalizzate la vostra auto? Bene, il progetto della Honda, chiamato Helix, si adatterà automaticamente al DNA del guidatore, per diventare unica. Grazie all'avanzata tecnologia dei polimeri (grandi molecole sintetiche, si usano per fare la plastica) in grado di cambiare forma e colore. Ma non solo: come un “transformer” la Helix potrà cambiare forma in modo da essere compatta e maneggevole come una “citycar” o stabile e aerodinamica come una “supercar”.
MAZDA SOUGA


Tra tutti i progetti presentati la Souga è quella che sembra avere forme più vicine alle odierne auto. Ma la vera particolarità è il modo con cui viene costruita. La Mazda ipotizza che nel 2030 ci sarà un sito internet dove l'utente configura la propria auto, che naturalmente avrà la sola propulsione elettrica, e ci sarà una fabbrica in grado di produrla automaticamente. Questo sistema permetterà di “tagliare” notevolmente i costi. I futuri proprietari potranno comprare auto per soli 2.000 dollari e pagare mensilmente una rata per la corrente elettrica consumata dalla batterie.
NISSAN V2G


Secondo lo studio della Nissan nel 2030 l'elettrificazione delle autostrade dei Paesi maggiormente sviluppati permetterà di avere una rete di strade a scorrimento veloce chiamata “GRID”. Qui, le auto elettriche come la V2G (che troviamo anche nella prima foto in alto) foto potranno procedere come se fossero su dei binari. Comandate dai sistemi Gps permetteranno al guidatore di rilassarsi e “distrarsi” senza doversi preoccupare dell'auto.
TOYOTA LINK


Un po' come per la Nissan, il progetto della Toyota prevede una rivoluzionaria rete stradale, “SPHERES”, fatta di un materiale conduttore che converte gli attriti delle ruote in energia. Attraverso queste si ricaricano le batterie delle vetture. Studiate per i giovani studenti, le auto denominate LINK, potranno essere prese in affitto e saranno in grado di cumunicare tra loro esattamente come oggi i computer, permettendo ai passeggeri anche di condividere file audio, foto, video e così via.













