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Diesel HVO: la guida alla compatibilità e i modelli che possono usarlo

Pubblicato 15 gennaio 2026

Il “bio-gasolio” che promette di abbattere le emissioni di CO2 fino al 90% è sempre più diffuso, ma non tutte le auto possono fare il pieno senza rischi.

Diesel HVO: la guida alla compatibilità e i modelli che possono usarlo

IL DIESEL AMICO DELL’AMBIENTE

Il gasolio è sempre più spesso accusato di essere un carburante “sporco”, tacciato come il principale responsabile dell’inquinamento derivante dal traffico veicolare. Una soluzione per rendere i motori diesel molto più “puliti” esiste già e si chiama HVO (Hydrotreated Vegetable Oil). Questo combustibile paraffinico, ottenuto da scarti vegetali o grassi animali esausti, sta diventando sempre più diffuso nelle stazioni di servizio. 

COS’È L’HVO

L’HVO è un gasolio paraffinico sintetico ottenuto tramite idrogenazione di materie prime rinnovabili come oli esausti, grassi animali e scarti dell’industria alimentare. Dal punto di vista chimico è molto simile al gasolio fossile, ma più puro: è privo di zolfo e aromatici e ha un numero di cetano molto più elevato (70-80 contro circa 51), garantendo una combustione più efficiente e silenziosa.

L’uso dell’HVO consente di ridurre le emissioni di CO2 sull’intero ciclo di vita fino al 90% e porta benefici anche al motore, come una minore produzione di particolato, meno stress per il filtro DPF e una riduzione dei depositi sugli iniettori e nella camera di combustione.

Tuttavia, avendo una densità leggermente inferiore rispetto al gasolio tradizionale, non è compatibile con tutti i veicoli: i sistemi di iniezione più datati potrebbero non gestirlo correttamente e, nei motori più vecchi, la diversa composizione può causare problemi a guarnizioni e tubazioni non progettate per carburanti sintetici.

diesel hvo 2

COSÌ SIMILE E COSÌ DIVERSO

Pur essendo molto simile al gasolio tradizionale, i produttori sono cauti nel concedere l’utilizzo dell’HVO su motori che non sono stati dichiarati compatibili per via di alcune perplessità che riguardano gli effetti a lungo termine sui componenti già in uso. Come detto, il gasolio sintetico è privo degli aromatici che invece sono contenuti in quello tradizionale, che provocano un leggero rigonfiamento delle guarnizioni in gomma: su motori più datati e con molti chilometri alle spalle, un passaggio improvviso dal vecchio al nuovo carburante potrebbe causare una lieve contrazione delle guarnizioni, con il rischio di perdite dalle pompe ad alta pressione o dalle tubazioni di ritorno. Si tratta di problematiche per le quali i costruttori non intendono assumersi responsabilità.

A questo si aggiunge il tema dei sensori. L’HVO ha una densità inferiore rispetto al gasolio tradizionale e le centraline meno recenti possono rilevare questa differenza tramite sensori di combustione e i sistemi di controllo della regolarità di funzionamento. Se i valori misurati escono dai limiti di tolleranza previsti in fase di progettazione, può accendersi la spia di avaria motore. Per i costruttori ciò si tradurrebbe in un elevato numero di interventi in assistenza e in costi difficili da prevedere.

COME VERIFICARE LA COMPATIBILITÀ

La normativa europea di riferimento per l’HVO è la DIN EN 15940. Il modo più rapido per capire se l’auto è compatibile è cercare l’etichetta XTL (che sta per X-to-Liquid, foto qui sotto) all’interno dello sportellino del rifornimento, solitamente accanto al cerchietto con la scritta B7, che invece è la sigla del gasolio standard in Europa.

Se il simbolo XTL è presente, il costruttore garantisce il funzionamento ottimale con biocarburanti paraffinici puri. In assenza dell'etichetta, è fondamentale consultare il libretto di uso e manutenzione o, meglio ancora, contattare un’officina autorizzata: infatti molti produttori hanno rilasciato certificazioni di compatibilità “postume” per modelli già in circolazione dopo aver effettuato test di durata specifici.

diesel hvo 1 1

STELLANTIS

Stellantis ha recentemente esteso la compatibilità a gran parte della sua flotta, inclusi molti modelli Euro 5 ed Euro 6 che non riportano necessariamente la sigla XTL. 

  • 1.5 BlueHDi: Peugeot 208, Peugeot 2008, Citroën C3, Opel Corsa
  • 1.6 e 2.0 BlueHDi: Peugeot 3008, Citroën C5 Aircross, DS 7 Crossback
  • 1.3 Multijet: Fiat 500, Fiat 500L, Lancia Ypsilon
  • 1.6 Multijet: Jeep Renegade, Fiat 500X, Alfa Romeo Tonale
  • 2.2 Multijet: Alfa Romeo Giulia, Alfa Romeo Stelvio
  • 3.0 V6: Maserati Ghibli, Maserati Levante.


GRUPPO VOLKSWAGEN

Il gruppo tedesco, in cui oltre alla Volkswagen sono presenti anche marchi come Audi, Seat e Skoda, ha aperto all'HVO in modo massiccio, ma con paletti temporali precisi:

  • 2.0 TDI, da giugno 2021: Volkswagen Golf, Audi A3, Skoda Octavia
  • 3.0 TDI (V6), da febbraio 2022: Audi A6, Audi Q5, Volkswagen Touareg.


In seguito, il gruppo Volkswagen ha dichiarato compatibili con l’HVO anche tutti i motori diesel a 3 e 4 cilindri a partire dall’anno modello 2015 e conformi alla normativa Euro 6, ad esclusione di quelli che hanno subito modifiche al sistema di alimentazione o alla messa a punto del motore.

MERCEDES

Quasi tutti i motori diesel prodotti dal 2016 (famiglie OM 654, OM 656 e il precedente OM 651) sono certificati per l’HVO. La Mercedes è stata tra i precursori in questo campo.

  • 2.0 (OM 654) e 3.0 V6 (OM 656): Classe C, Classe E, GLC
  • 1.8 e 2.1 (OM 651): Classe A, Classe B, Classe C.


BMW

Il gruppo di Monaco dichiara che tutti i suoi motori diesel attualmente in produzione (e la maggior parte dei precedenti Euro 6) sono compatibili con il carburante HVO, mentre sono esclusi quelli prodotti prima del 2015. L’etichetta XTL è però presente solitamente solo sui modelli dal 2020/21 in poi.

  • 1.5 3 cilindri (B37): Mini Cooper D, BMW Serie 1
  • 2.0 4 cilindri (B47): BMW Serie 3, BMW X3
  • 3.0 6 cilindri (B57): BMW Serie 5, BMW X5.
     

RENAULT

Il Gruppo Renault ha adottato una strategia di progressiva omologazione: la compatibilità con la normativa EN 15940 è legata a doppio filo all’evoluzione dei sistemi di post-trattamento dei gas di scarico.

  • 1.5 Blue dCi (K9K), da 2019/20: Renault Clio, Renault Captur, Dacia Sandero, Dacia Duster
  • 2.0 Blue dCi (M9R): Renault Espace, Renault Koleos.


TOYOTA

Il produttore giapponese mantiene un approccio più cauto, limitando la compatibilità ufficiale ai suoi mezzi più votati all'uso gravoso e professionale.

  • 2.4 e 2.8 Diesel, dal primo trimestre 2023: Toyota Hilux, Toyota Land Cruiser


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Ritratto di Al Volant
15 gennaio 2026 - 17:22
E COSTA DI MENO ! Inoltre elimina puzza, ma si perde un po' di coppia, ma bazzecole. Insomma, è luovo di colombo.
Ritratto di endurist
15 gennaio 2026 - 17:33
Premesso che non auto diesel , ma una domanda volevo farla : è possibile mischiare i 2 carburanti quando non si trova la colonnina giusta ?
Ritratto di Gianni.ark
15 gennaio 2026 - 23:05
Ma tu fai il pieno dopo che sei rimasto a secco in mezzo alla strada? E' ovvio che la prima volta che hai messo l'HVO si è mescolato con quello tradizionale!!
Ritratto di zottto
15 gennaio 2026 - 17:34
Finalmente un po' di pubblicità progresso. Lunga vita al diesel pulito e sarà un futuro migliore per tutti.
Ritratto di NeuroToni
15 gennaio 2026 - 20:50
ma anche NO grazie!
Ritratto di goatto
17 gennaio 2026 - 18:35
Ma anche sì, grazie!
Ritratto di AZ
18 gennaio 2026 - 10:55
È un carburante estremamente ecologico perché ricicla oli difficili da smaltire.
Ritratto di Gordo88
15 gennaio 2026 - 17:39
1
Abbattimento del 90% di CO2 dal pozzo alla ruota, cosa impensabile per le bev con l' attuale mix energetico.. e poi sarebbe il gasolio quello sporco brutto e cattivo
Ritratto di Ultimojedi
15 gennaio 2026 - 17:51
Menata per menata potevano scrivere anche 900%, tanto una volta che uno sta a scrivere idiozie non ha senso limitarsi. Mo aspettiamo anche che ci siano gli alberi che crescono senz' acqua, e perché no, anche senza terra.
Ritratto di Gordo88
15 gennaio 2026 - 18:03
1
Mo aspetto che le batterie siano totalemnte prodotte da litio di recupero oppure motori senza terre rare.. e che l' energia immessia sia prodotta al 100% da fonti rinnovabili, forse così si arriva ad eguagliare l' HVO
Ritratto di Ultimojedi
15 gennaio 2026 - 18:04
Sì certo come no. Come se non si sapesse che le coltivazioni impattano su clima e scarsità d'acqua più che tutta l' autotrazione.
Ritratto di PensarePositivo
15 gennaio 2026 - 18:10
Ma tu credi davvero che le coltivazioni e magari gli allevamenti impattino sull'ambiente?? Mah..
Ritratto di Ultimojedi
15 gennaio 2026 - 18:16
Tu credi davvero che si usino fertilizzanti, pesticidi, antibiotici, anticrittogamici, acqua e combustibili per i trattori, trebbiatrici, setacciatrici ecc.? No, funziona tutto a preghiere.
Ritratto di Jessipaul
15 gennaio 2026 - 18:52
Tanto i “ veleni” ve li respirate voi ,gente di città!!!!!! Attualmente vivere in collina o montagna ( avendo un lavoro certo) è la scelta migliore in assoluto che una persona, o/ e famiglia possa fare!!!!!
Ritratto di Ultimojedi
15 gennaio 2026 - 18:57
Ginosa, economia agricola, strano picco di tumori ai polmoni.
Ritratto di 02-0xygenerator
15 gennaio 2026 - 20:59
@ jessipaul si si. Basta essere convinti.
Ritratto di CinChao
19 gennaio 2026 - 13:39
Va bene pensar positivo ma così è troppo
Ritratto di Gordo88
15 gennaio 2026 - 18:22
1
Se leggi vedrai che il più deriva da materia di scarto animale e vegetale oppure coltivazioni dedicate in zone altrimenti desertificate.. gli studi sono lì a dimostrarlo altrimenti perchè pensi la UE abbia consensito l' uso di biocarburanti anche dopo il 2035
Ritratto di Ultimojedi
15 gennaio 2026 - 18:24
Solo per pressioni politiche. I biocarburanti sono una truffa totale.
Ritratto di Gordo88
15 gennaio 2026 - 19:05
1
Insomma il solito gomblotto che vale per tutto ciò che esula dalla propaganda beev
Ritratto di Ultimojedi
15 gennaio 2026 - 19:09
Sarà un complotto anche il fatto che se ti chiudi in garage con una diesel a HVO accesa crepi lo stesso. La Terra è un garage, solo molto grande.
Ritratto di Gordo88
15 gennaio 2026 - 20:38
1
Con la differenza che al suo interno avvengono delle reazioni, ti consiglio di guardarti il ciclo del carbonio se non ti è chiaro..
Ritratto di Sepofa
16 gennaio 2026 - 16:50
Ultimo degli ultimi: prima che sia troppo tardi, hai già scelto il motore TDi da sostituire alla (ex) fiammante autoapile? Affrettati per non stare con la spina in mano.
Ritratto di Ultimojedi
16 gennaio 2026 - 17:57
Già ce l' ho e non la uso. Mi avevi promesso la stima dei miei costi di manutenzione. Siamo già verso la decima volta che te lo ricordo. Problemi di memoria?
Ritratto di Ultimojedi
15 gennaio 2026 - 19:11
È lo stesso complotto per cui nessuno costruisce lavatrici a gasolio.
Ritratto di Sepofa
16 gennaio 2026 - 12:31
Ultimo di nome di fatto, gente come te sono inutili e dannose. Una disumana vergogna.
Ritratto di Sepofa
16 gennaio 2026 - 12:36
Ultimo già stato truffato, cerca di uscirne fuori ma non sa come sbolognarsi il pesante bidoncino a pile. Che tristezza di persona.
Ritratto di Ultimojedi
16 gennaio 2026 - 12:52
Sto sempre aspettando la tua stima dei costi di manutenzione, carissimo. È più sensato il rumore che esce dallo scarico della tua auto di quel che scrivi.
Ritratto di Sepofa
16 gennaio 2026 - 13:42
Dalle stupidate che scrive, fa capire che non riesce nemmeno comprendere, poverello è messo malissimo, ormai è alto il suo deficit cognitivo.
Ritratto di CinChao
19 gennaio 2026 - 13:41
Scusa ma è un opinione o hai dei dati che supportano quanto scritto
Ritratto di Ultimojedi
19 gennaio 2026 - 13:56
Suppongo che il tuo commento sia per la mia risposta. L' abbattimento della CO2 non può essere del 90% perché quel numero è calcolato considerando solo la resa del vegetale. Ossia io faccio tot idrocarburo dal vegetale e questo ridiventa CO2. Questo discorso di per sé non fa una piega, ma produrre il vegetale ha un costo in termini di CO2: devi irrigare? Con quale energia? Con quale acqua? Devi fertilizzare? Con quali macchinari, alimentati come? Ci sono delle persone che ci lavorano? Hanno anche esse impatto sulla CO2. Non c' è un numero unico perché dipende dalle tecniche di coltivazione e dai processi, ma è abbastanza ovvio che produrre questi carburanti a ciclo continuo si porta una serie di processi che fanno molto più di quel semplice 10%. E insomma tutto questo per estrarre energia solare (le piante prendono energia dal sole). Metti un pannello e pace.
Ritratto di ilariovs
15 gennaio 2026 - 20:07
NO Gordo, se leggi la più parte è materia vegetale importata da Indonesia e Cina. Quello da scarto sono una minoranza delle briciole, nemmeno 1/2 mln di TON, circa l'1% del fabbisogno.
Ritratto di Gordo88
15 gennaio 2026 - 20:41
1
Quello semmai per i biocarburanti di 1^ gen, non per l' HVO di eni.. www.enilive.it/offerta/vettori-energetici/HVO/brochure
Ritratto di Ultimojedi
15 gennaio 2026 - 20:45
Belle foto, bella pubblicità, contenuti zero. Del resto nessun oste parla male del proprio vino.
Ritratto di ilariovs
15 gennaio 2026 - 21:32
E quanto HVO producono da oli esausti? La quantità perché in teoria è tutto bello ma in Italia ci sono circa 300.000 TON di oli esausti... meno di 100.000 vengono raccolti. Di solo diesel si consukano oltre 40 MILIONI (NON MILA) TON di gasolio. Ergo come lo dovresti coprire un fabbisogno del genere? Tanto per capirci le ambulanze ed i camion della raccolta differenziata li mandiamo ad HVO. Tutto il resto lo fermiamo?
Ritratto di Ultimojedi
15 gennaio 2026 - 22:21
Eccheccevò, basta coltivare in tutto il Sahara (irrigandolo ovviamente) e possiamo continuare ad andare adddiselll!
Ritratto di Gordo88
16 gennaio 2026 - 02:04
1
Nessuno ha detto che l' HVO rappresenta la panacea di tutti i mali, trattasi di un modo per ridurre (di tanto) le emissioni CO2 mantenedo motori ed abitudini attuali
Ritratto di Ultimojedi
16 gennaio 2026 - 07:19
Ma infatti per la quota di Supercar termiche (Ferrari, Lamborghini ecc.) che pagheranno i biocarburanti 5€/l va benissimo. Potranno pure versare il Veuve Clicquot nel serbatoio.
Ritratto di ilariovs
16 gennaio 2026 - 07:27
L'HVO non rappresenta altro che un modo intelligente di gestire un rifiuto, ossia gli oli esausti. Invece di avere il problema di dove buttarlo ci fai gasolio che serve e che comunque avresti consumato. Fine della storia per il resto non serve a niente visto che se ne producono poche gocce. Questo è il cotesto reale. Mentre teoricamente potresti andare a 100% rinnovabile o usare un mix carbone free con nucleare e FER l'HVO non può fare nulla se non gestire bene un problema che sono gli oli usati.
Ritratto di Comparsa
16 gennaio 2026 - 10:42
E, comunque, vorrei conoscere l'impatto per ritirare gli olii e il resto, gestirli, portarli alle raffinerie, processarli per trasformarli in HVO, riportarli alle stazioni di servizio e, udite udite, bruciarli in un serbatoio che, se va bene, li trasforma per il 30% in movimento (che, comunque, è una combustione con tutti gli scarti inquinanti del caso). Può essere un palliativo per piccole realtà, non certo LA soluzione (pensando male: si spiegherebbe perché ENI installa una marea di colonnine di ricarica per le elettriche, ma non le attiva, d'altronde ha speso fantastilioni in ricerca per carburanti alternativi. A pensar male...).
Ritratto di Ultimojedi
16 gennaio 2026 - 13:44
E perché Plenitude ha i prezzi alti.
Ritratto di Sepofa
16 gennaio 2026 - 20:21
Per ipotesi se tutti avessimo le autoapile: oltre ai costi decapitati del prezzo materia prima energia, sarebbe bello conoscere quanti motori diesel andrebbero accesi per far muovere migliaia e migliaia di generatori di corrente,.per far muovere questi fantasiosi mezzi, senza contare i black-out di rete dovuti al sovraccarico.
Ritratto di ilariovs
16 gennaio 2026 - 20:31
Se tutti avessimo auto a batteria con 70 TWh andrebbero tutti a corrente. 70TWh sono 6 reattori EPR, 65GWp di FV, 100GW di EO o una combinazione di questi tre. Niente di trascendentale.
Ritratto di Sepofa
16 gennaio 2026 - 20:49
Aldilà dei veri benefici rispetto ai rischi e tutela di sicurezza ambientale, questi reattori epr sono solo tre attivi in tutto il mondo, gli altissimi investimenti stanno bloccando la costruzione di altri.
Ritratto di ilariovs
16 gennaio 2026 - 21:09
Gli EPR sono complessi come reattori. Esistono gli APR 1400 coreani, con meno strutture ridondanti e comunque sono da 1400MW invece che 1600.
Ritratto di ilariovs
15 gennaio 2026 - 20:05
Motori senza terre rare già esistono in realtà. Renault ci fa Scenic, Megane ed R5. Inoltre la produzione annua di biocarburanti, in Italia è circa 2 mln di TON, il consumo annuo di Carburante 50-55 mln. Quindi stiamo parlando del nulla a differenza delle FER che coprono il 41% dei consumi elettrici italiani. Se ci aggiungiamo il nucleare che compriamo dalla Francia/Svizzera siamo a circa 50% elettricità a 0 emissioni, contro il 5% a -90% dei carburanti. E le emissioni allo scarico restano per cui PM 10, PM 2,5, NOx, O3, ecc ecc veramente tanta roba io ci punterei parecchissimo.
Ritratto di BobTheBear
18 gennaio 2026 - 23:52
L’ignoranza impera. I motori elettrici delle Renault sono senza terre rare visto che non usano magneti permanenti (Renault non è l’unica ad usarli). Poi, per le batterie in Cina già hanno iniziato a produrle con parte del litio riciclato, si tratta solo di arrivare a volumi di circolante da demolire sufficiente. Ci vorranno un po’ di anni (non meno di 20) ma ci si arriverà, come oggi il 100% delle batterie al piombo, in pratica, sono prodotte con piombo riciclato.
Ritratto di Ultimojedi
19 gennaio 2026 - 00:03
Be', però sono motori a rotore avvolto con contatti striscianti. Necessitano di manutenzione e ricambi. Non tantissimo, ma un po'. Si perde un po' il vantaggio del motore elettrico. Speriamo si facciano motori a magneti permanenti con qualche magheggio senza terre rare.
Ritratto di puccipaolo
15 gennaio 2026 - 20:52
8
Il 90 % si intende il ciclo complessivo di immissione di CO2 Cioè se usi il fossileil bilancio è tutto spostato verso l’emissione in atmosfera di biossido di carbonio. Qui visto che prima era CO2 che si trasforma in olio vegetale e poi ce lo rimetti con la combustione i conti tornano. ‘Na parac..ata…..
Ritratto di Ultimojedi
15 gennaio 2026 - 20:57
No, non tornano affatto. Se non consumassi energia per la coltivazione, l' irrigazione e le lavorazioni il bilancio sarebbe in pari. Invece non ci va in nessun caso, con l' aggravante di fertilizzanti e pesticidi.
Ritratto di puccipaolo
15 gennaio 2026 - 21:47
8
Infatti
Ritratto di Gordo88
16 gennaio 2026 - 01:54
1
Eh si come del resto le bev emettono di più per via delle batterie smaltimento ecc.. il livello è sto qua
Ritratto di fred3000
16 gennaio 2026 - 09:03
non dimenticarti NOx e PM10 e PM2,5 che le elettriche non emettono (allo scarico), mentre le Biodiesel continuano ad emettere.
Ritratto di Gordo88
16 gennaio 2026 - 10:27
1
A parte i valori bassissimi di emissioni delle euro 6e/ euro 7 si possono sempre chudere i centri cittadini alla circolazione, il problema degli inquinanti è locale non globale..
Ritratto di fred3000
16 gennaio 2026 - 10:33
sì, locale di tutta la Pianura Padana, l'area più inquinata d'Europa (e io ci vivo esattamente in mezzo da 45 anni, .... la miseria)
Ritratto di Gordo88
16 gennaio 2026 - 11:09
1
Anch' io ci vivo ma tu pensi sia colpa delle auto addiesel se fuori dai centri ci sono alte concentrazioni di NOX particolato VOC o non so che cosa?? Ad esempio durante il lockdown la quantità di particolato è rimasta pressoché costante nelle città chissà come mai..
Ritratto di fred3000
16 gennaio 2026 - 11:46
ah su questo sono pienamente d'accordo con te!
Ritratto di Lapo3
16 gennaio 2026 - 11:02
Come se la CO2 fosse un problema: LA CO2 NON É UN INQUINANTE. LA CO2 FA CRESCERE LE PIANTE (grazie all'aumento di CO2 nell'atmosfera la superficie verde terrestre é aumentata negli ultimi 40 anni). L'aumento di CO2 nell'atmosfera NON DIPENDE DALL'ATTIVITÀ UMANA, ma dall'aumento della temperatura dei mari (causata dalla maggiore potenza solare che incide sulla terra - vedi grafico total TSI historical)
Ritratto di Ultimojedi
16 gennaio 2026 - 21:23
Falso come una banconota da 3 euro. L' attività solare è a un minimo, la CO2 cresce - che strano - dal 1800.
Ritratto di BobTheBear
18 gennaio 2026 - 23:59
Lapo3, in base ai cicli le temperature dovrebbero diminuire, non aumenta se si tiene conto dei cicli astronomici.
Ritratto di luuca
15 gennaio 2026 - 18:09
Mi piacerebbe capire ad esempio nel caso di VW perché il motore deve essere Euro6. Cosa succede ad un Euro5 con questo diesel?
Ritratto di Gordo88
15 gennaio 2026 - 18:26
1
Probabilmente niente ma non hanno sufficienti dati per poter affermare che è un carburante totalmente compatibile..
Ritratto di marcoveneto
16 gennaio 2026 - 07:04
Non so, ma io eviterei. Sullo sportellino della mia c'è scritto chiaramente NO BIODIESEL.
Ritratto di Anti pecore
16 gennaio 2026 - 16:51
Io ho un Qashqai Dci del 2015 e quindi euro 5, mi sono informato sull'utilizzo dell' HVO sulla mia auto e mi è stato detto che posso usarlo ma non puro, devo sempre miscelarlo con il diesel, 1/4 di diesel e 3/4 di HVO almeno, per andare sul sicuro allora meglio fare 1/3 di diesel e 2/3 di HVO.
Ritratto di luuca
16 gennaio 2026 - 17:51
Bello sbattone...
Ritratto di Gordo88
16 gennaio 2026 - 18:15
1
E senti che l' auto va meglio? L' HVO ha un numero di cetano superiore..
Ritratto di Jack Ryan
15 gennaio 2026 - 18:22
Ho fatto gasolio questa mattina a 1,570€ e non è la prima volta dall'aumento recente delle accise. Alcuni distributori non hanno fatto altro che pareggiare il prezzo del gasolio a quello della benzina attenendosi a quello che "predicano" i TG di Stato. Normalmente il prezzo è circa 1,609/1,619. Secondo me è in atto una speculazione pazzesca a spese degli utenti
Ritratto di otttoz
15 gennaio 2026 - 19:32
proprio così e so pure chi è quella bugiarda che prometteva il taglio delle accise e invece le ha aumentate col favore dei suoi amici petroliENI
Ritratto di Vate
15 gennaio 2026 - 21:48
Certo che quando c era Conte ...
Ritratto di otttoz
15 gennaio 2026 - 19:31
piuttosto biometano con tanto usato conveniente
Ritratto di Alexspc79
15 gennaio 2026 - 19:39
53
Da noi esiste già alla Robgas
Ritratto di TheMatt1976
15 gennaio 2026 - 19:55
Poiché il "biogasolio" è ottenuto dagli olii esausti, per averne a sufficienza tocca nutrirsi a patatine, crocchette di patate, panelle, zeppole, polpette, sgabei, panisse, pizze fritte, panzerotti, krapfen, chiacchiere, struffoli e via andare. Una vita difficile ma se è per l'ecologia siamo ben disposti a sacrificarci.
Ritratto di marcoveneto
16 gennaio 2026 - 07:06
Be dai al Mc (ahimè) c'è sempre la fila, non credo avremo carenza di olii esausti...
Ritratto di TheMatt1976
16 gennaio 2026 - 09:23
Nel mio post pensavo più alle friggitorie di Palermo o similari ma tutto fa olio (il brodo stavolta non va bene).
Ritratto di e-torks
15 gennaio 2026 - 20:12
Quanta energia sprecata ... le battaglie con i mulini a vento! Il vento tira da altre parti. Ricordo che qualche anno fa avevo una rover td iniezione diretta. E ho provato con l'olio di colza. Esperimento riuscitissimo. Aggiungendo un paio di litri di benzina non c'erano problemi neanche d'inverno. Poi i problemi come al solito li ha creati lo stato. Aumento del costo dell'olio e multa stellare. Fine dell' esperimento. E non era per l'inquinamento! Ah ah ah ... Ma figuriamoci se fanno sopravvivere i motori diesel ... dovranno sparire anche se da domani le loro marmitte emettessero in aria il paco rabanne!
Ritratto di atos
16 gennaio 2026 - 13:30
.. tant'è, a conferma, ricordo che i carri armati (almeno quelli di una volta, in forze negli anni 60/70) marciavano con qualciasi cosa incendiabile (olio, alcol, grassi) .. purchè liquida.
Ritratto di e-torks
18 gennaio 2026 - 08:26
Sì certo, quello di guarnizioni tubi ecc. è il solito spauracchio ... Purtroppo la rover è stata urtata da un camion è non era conveniente ripararla. Lavorando nel settore energie, gruppi di continuità, elettrogeni e simili ho voluto vedere i risultati dell' uso dell' olio di colza, girasole, semi vari e non ricordo cosa altro ci ho messo, sulla pompa Bosch,tubi gasolio filtro nafta ecc. Ho smontato. Perfetta la pompa e tutto il resto. Non voglio tediare nessuno con discorsi fuori contesto o compendi sulle energie rinnovabili perché già in settimana ne sento di ogni. Mi chiedo. Ma come paventato, tutti i problemi che avrebbe dovuto dare erano reali o cosa? Questo nuovo gasolio biologico HVO avrà sviluppo? La commercializzazione su larga scala darà fastidio a chi ha già tracciato la direzione, e c'ha investito ingenti somme?
Ritratto di TheMatt1976
19 gennaio 2026 - 17:14
Ricordo che all'epoca, quando si parlava dell'utilizzo dell'olio di colza al posto del gasolio o come suo additivo, la critica maggiore era rivolta alle possibili impurità e al fatto che la chimica non era stabile e omogenea anche all'interno delle stesse partite d'olio. In realtà era tutta una questione fiscale perché, a ripensarci oggi, le motivazioni dei "contro" erano veramente risibili: i gasolii sono sempre, costantemente, perennemente uguali tra un distributore e l'altro? Magari uno si rifornisce fa diversi marchi, è pacifico che le miscele di mischino fra loro nel serbatoio. Mio pensiero.
Ritratto di TheMatt1976
19 gennaio 2026 - 17:20
*non fosse stabile
Ritratto di NeuroToni
15 gennaio 2026 - 20:58
meno male che hanno scritto "fino al 90%".
Ritratto di Mbutu
15 gennaio 2026 - 21:10
Quello della compatibilità credo sia il problema minore: un additivo o un cambio di componente e passa la paura. Resta il tema di trovare tutte queste materie di scarto (e che non arrivino dalla Cina da cui è vietato dipendere) per soddisfare il fabbisogno ...ma ehi, perché infrangere le speranze dei gonzi.
Ritratto di servalanbis
15 gennaio 2026 - 21:16
io lo sto usando già dallo scorso anno sulla mia vw golf 7 tdi del 2015,euro 6 e va benissimo. comunque ogni tanto metto anche un po di gasolio normale.
Ritratto di TurboCobra11
16 gennaio 2026 - 01:55
L'unico vero problema è con le gomme delle guarnizioni e o ring delle pompe carburante e dei tubi. Se non sono adatte si rischia che si sgonfino, dando così il via a perdite di gasolio. Non fosse per quello potrebbe usarlo qualsiasi motore diesel, anche di 30 anni fa, anzi. Ci sono diversi video sul tube che spiegano questo problema con la tipologia di gomma usata per le guarnizioni e la reazione con il gasolio normale e poi con Hvo. Il problema è tutto li, e va compreso prima di far danni con esperimenti. Non fosse per quello lo userei anch'io, ma sicuramente comincerei ad avere perdite di carburante dopo 270000 km gasolio fossile
Ritratto di forfElt
16 gennaio 2026 - 06:48
Capovolgi-stravolgimento Totale!!!! Quelli che "le cose nuove" sono, se non sicuramente buone e stop, quanto meno da non rigettare aprioristicamente => mo' invece son tutti(?) schierati per "ssa novità è un hahata"... (e viceversa, specularmente, l'altro versante) :))))
Ritratto di Gordo88
16 gennaio 2026 - 10:31
1
Venisse fuori qualche novità sull' idrogeno oppure e fuel sarebbe merxx, solo beev beeeev e basta..:)
Ritratto di forfElt
16 gennaio 2026 - 13:38
Secondo me sse altre cose passerebbero solo le "piazzano" all'interno di qualcosa che le celi, tipo: l'auto va farti la spesa da sola (ma solo se usa l'HVO, o l'Idrogeno) :))))
Ritratto di fred3000
16 gennaio 2026 - 09:02
Kia Sportage 1.7 CRDI DCT 141cv di Ottobre 2018?
Ritratto di Nonmenefreganiente Dellevostreopinioni
16 gennaio 2026 - 10:42
i motori a gasolio possono funzionare anche con la Red Bull ma non ve lo dicono...
Ritratto di simo1888
16 gennaio 2026 - 11:15
va benissimo per quello che è difficilmente rimpiazzabile con l'elettrico, ma credo che la strada dell'auto privata sia ormai segnata. Ma per convenienza non per sensibilità ecologica. Elettrica prima e poi sostituita con un servizio di auto autonome a chiamata. Infatti i politici che si affannano a legiferare su cosa devono fare le aziende costruttrici mi fanno abbastanza ridere
Ritratto di atos
16 gennaio 2026 - 13:23
.. riparliamo di tutto tra 10 anni quando ci troveremo di fronte al problema serio di dover "rottamare" a milioni di pezzi pale e torri eoliche, pannelli solari, auto elettriche. Già oggi emergono le prime "preoccupazioni" sull'uso "smodato" del green .. le contaminazioni di microplastiche riscontrate sulle aree, sia marine che di terra, situate a valle dei parchi eolici, nonchè le variazioni di "clima", "precipitazioni", "ventilazione" e "fertilità" misurate su vaste aree limitrofe a questi cosiddetti "parchi" (sia eolici che solari). Semplicemente i rischi reali del green impiantato su vasta scala oggi non vengono calcolati .. anzi, diciamolo pure, vengono ignorati!
Ritratto di simo1888
16 gennaio 2026 - 14:12
Non so, ma credo che comunque saranno minori che continuare a bruciare spremuta di dinosauri. Così a naso
Ritratto di Fortesque
16 gennaio 2026 - 16:58
Hai ragione, le pale eoliche sono enormi diffusori di micro particelle inquinanti. Le pale sono rivestite da sostanze chimiche (soprattutto PFAS E BPA cancerogeni) altamente inquinanti che con gli agenti atmosferici si staccano e vengono rilasciate in tutto l’ambiente circostante. Recenti studi evidenziano concentrazioni più alte di questi inquinanti proprio vicino ai parchi eolici influenzando fauna selvatica e impregnando il suolo. Insomma l’energia eolica è green solo se ci abiti lontano e…non consumi prodotti raccolti nei terreni in prossimità dei parchi stessi. In caso di corsi d’acqua invece il trasporto delle micro plastiche è certo.
Ritratto di CinChao
19 gennaio 2026 - 15:16
Nulla rispetto alla gomma che rilasciano miliardi di pneumatici rotolando. Chi ti ha raccontato la storia delle pale eoliche non ha pensato a tutte le altre fonti?
Ritratto di Sepofa
16 gennaio 2026 - 16:42
Si può non esser concordi, ma questa strada è l'inizio di una frontiera tutta da esplorare, unica via per abbandonare le costosissime e poco pratiche autoapile, ampiamente bocciate dal mercato.
Ritratto di Anti pecore
16 gennaio 2026 - 16:44
Se miscelato assieme al diesel può essere utilizzato anche su veicoli più datati, io infatti sulla mia Qashqai del 2015 ogni tanto lo faccio, metto 1/4 o poco più di diesel e il resto HVO, non mi ha dato problemi...
Ritratto di goatto
17 gennaio 2026 - 18:37
Dove lo trovi?
Ritratto di Fortesque
18 gennaio 2026 - 14:13
Ci puoi buttare dentro anche qualche litrata di olio di colza ma bisogna vedere quanto dura…
Ritratto di manuel1975
16 gennaio 2026 - 19:06
Mancano molti marchi tra quelli elencati.
Ritratto di Gasolone
17 gennaio 2026 - 05:48
Viva il diesel
Ritratto di cry 76
17 gennaio 2026 - 22:00
La cp4 cosa dice visto che è privo di zolfo?
Ritratto di AZ
18 gennaio 2026 - 08:57
Ottimo carburante.
Ritratto di Miti
18 gennaio 2026 - 13:13
Salsiccieeeeeeeee, sono arrivate le salsiccieeeeeeeee... nuovo marchio Dresda con krauti di stagioneeeeeee !!!! Affrettateviiiii !!!!
Ritratto di Mi-ky
18 gennaio 2026 - 13:41
Buongiorno, utilizzato HVO su due veicoli: Renault Trafic dopo 4 pieni problemi di rendimento, ritornati al diesel normale. Renault Master dopo 6 pieni problemi di rendimento, con il Master abbiamo controllato i consumi, abbiamo verificato i litri rispetto al diesel tradizionale.... Stesso utilizzo risultato consumato 300 LT in piu di HVO. Vi chiedo dove sta' il risparmio e l'ecologia?
Ritratto di Fortesque
18 gennaio 2026 - 14:16
Live aumento delle prestazioni, lieve aumento del consumo di circa 1-5% e riduzione della CO2 fino al 90%.
Ritratto di nialex
20 gennaio 2026 - 08:44
Dipende molto da i motori e dai tipi di percorso. Io l'ho usato sul 2.2 Alfa Romeo. Su un pieno il consumo è di circa 1- 2 litri in più. Però avevo la spia nox che ogni tanto si accendeva, usando questo carburante non si accende più. Ovviamente quando devo fare lunghi viaggi e mi serve autonomia faccio un pieno di gasolio tradizionale
Ritratto di BobTheBear
19 gennaio 2026 - 00:02
Interessante, stesso articolo su più testate. Come spingere i consumatori ad adottare il nuovo carburante in modo da far rientrare velocemente dai costi di R&S i produttori prima che le BEV si diffondano e rendano inutili anche gli HVO.
Ritratto di otttoz
19 gennaio 2026 - 14:16
continuano a produrre bus a metano quindi anche le auto a metano hanno un futuro
Ritratto di Fortesque
19 gennaio 2026 - 20:06
Ci sono anche gli impianti aftermarket per l’installazione delle bombole. Certo il prezzo attuale del carburante non aiuta. Però è vero che generalmente chi ha avuto auto a metano tende a riacquistarle.
Ritratto di AGOSTINO PAVAN
20 gennaio 2026 - 12:15
Non mi è chiaro da cosa sia determinata la compatibilità o meno dei motori, e per quale motivo siano esclusi dall'elenco quasi tutti quelli dall'euro 5 in giù, che sarebbero anche quelli più inquinanti.???

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