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Dieselgate: in Germania sotto torchio c’è la Mercedes

29 maggio 2018

Le autorità hanno imposto il richiamo di modelli Mercedes e la stampa parla di una possibile misura analoga per 120.000 veicoli.

Dieselgate: in Germania sotto torchio c’è la Mercedes

SOTTO LA LENTE DELLE AUTORITÀ - Stando a quanto riportato dalla stampa, le autorità competenti tedesche sarebbero sul punto di aprire una indagine a proposito dei sistemi di elettronici con cui sono gestiti i motori diesel di 40 mila Mercedes Vito e 80 mila Classe C (nella foto). Secondo il giornale Bild am Sonntag le ragioni della possibile iniziativa sarebbero sempre le stesse: l’impiego sui veicoli in questione di un software capace di far risultare nei test di omologazione le emissioni di NOx inferiori a quelle che sono poi nella guida stradale normale. La vicenda sarebbe legata a quella che ha portato al richiamo ordinato la settimana scorsa di 6.300 esemplari di Mercedes Vito in quanto il loro motore 1.6 turbodiesel Euro 6 sarebbe dotato di un sistema di controllo degli scarichi non regolare. Lo stesso giornale ha anche riferito che di sicuro la Mercedes ha da poco presentato al KBA, l’ente tedesco delle omologazioni, un nuovo software di aggiornamento di quello in uso. 

VERTICE MERCEDES CONVOCATO DAL MINISTRO - Altra notizia legata alla vicenda è l’incontro avvenuto nel pomeriggio di lunedi 28 maggio tra il ministro dei Trasporti tedesco Andreas Scheur e il presidente della Daimler e della Mercedes, Dieter Zetsche, proprio per parlare della vicenda del richiamo delle Mercedes Vito. E l’incontro è avvenuto a Berlino con convocazione del manager Mercedes. Ministro e top manager Daimler hanno convenuto che la materia è complessa, prendendo l’impegno di rivedersi tra due settimane. Va aggiunto infine che la Mercedes ha dichiarato che intende presentare ricorso contro il richiamo imposto dal KBA, ma al tempo stesso anche che collabora pienamente con le autorità. Intanto è stato fatta filtrare la notizia che in parte si tratterebbe di motori diesel forniti dalla Renault. La casa francese ha declinato qualsiasi commento sulla notizia.

IPOTESI ANCORA PIÙ CLAMOROSA - Va infine detto che sua volta il settimanale Der Spiegel ha scritto che la Mercedes stia rischiando di dover “richiamare” fino a 600 mila veicoli, in particolare della Classe C e della Classe G. Come si vede la questione è più che aperta, con le autorità tedesche che stanno indagando sull’argomento.  

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Ritratto di Giuliopedrali
29 maggio 2018 - 11:17
E sono (i tedeschi) pure gli unici che credono nel diesel, chissà perché...
Ritratto di Magnificus
29 maggio 2018 - 11:29
Inutile lanciare accuse ....imbrogliano tutti.....bisogna scoprire dove
Ritratto di Vincenzo1973
29 maggio 2018 - 12:57
che tutti siano border-line rispetto ai limiti, e' normale e ci sta...ma che si truffi e' un'altra cosa..
Ritratto di car_expert
29 maggio 2018 - 13:08
sono anni ormai che l'unica loro difesa è "ma tanto lo fanno tutti" e puntualmente ogni mese si scopre che sono sempre loro (mercedes, volkswagen, audi, porsche ecc) ed è curioso come gli unici attacchi ad FCA siano arrivati proprio da loro. Chi continua a fare finta di niente o peggio a difenderli o è colluso (improbabile però che qua ci siano manager tedeschi) o semplicemente stupido.
Ritratto di Lo Stregone
29 maggio 2018 - 20:25
la frase "tanto lo fanno tutti" mi suona familiare...
Ritratto di Leonal1980
30 maggio 2018 - 09:30
3
Sinceramente io non li difendo perché è inammissibile, (ma questo non devia i miei acquisti visto che diesel ne ho avuto 1 e mai più), non capisco perché sempre loro della triade? Sarà che vogliono fare sti bestioni diesel che per forza che consumano e inquinano, mentre altri marchi fanno solo piccoli diesel?
Ritratto di Fly101
31 maggio 2018 - 04:56
No, FCA, Renault e Peugeot sono state attaccate anche da altri. Solo i giapponesi per quanto ne sono sono fuori, eccetto che dove usano motori europei (Suzuki)
Ritratto di torque
29 maggio 2018 - 14:24
Sono d'accordo con Vincenzo: tutti sfruttano il fatto che il ciclo di omologazione europeo sia ridicolo per dichiarare valori irripetibili in strada e omologare i motori a sforzo zero; ma non riuscire a rientrare nei limiti nemmeno con queste condizioni risibili e dover ricorrere a qualche magheggio è una cosa che finora si sa che ha dovuto fare solo il gruppo VAG, con buona pace di chi in loro difesa ha sempre sostenuto che "tanto inquinano tutti" (grazie a stoc****, sempre carburanti fossili sono, non è che prima pensassimo che le auto facessero la fotosintesi). Mercedes? Vedremo. Nel frattempo, su PSA, FCA e Renault, tutte indagate, nessuno ha più portato prove concrete di colpevolezza, e questo secondo me dimostra non tanto che barano tutti, ma piuttosto che ultimamente imperversa un clima di caccia alle streghe.
Ritratto di GeorgeN
29 maggio 2018 - 17:43
"finora si sa che ha dovuto fare solo il gruppo VAG" in quando incapaci a fare motori a normativa europea sulle emissioni... preferiscono spendere in led, fulllledde, sottoledde anche nel se de re, touch per in cu la re la clientela anzichè spendere in ricerca sui motori più puliti.... e adesso investeno nell' elettrico... più "pulito" del diesel... ri di co li...
Ritratto di Lo Stregone
29 maggio 2018 - 20:28
Perchè secondo lei il led non serve a niente? Io non sono d'accordo.
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