MANIPOLAZIONI NON ACCERTATE - Il Ministro dei Trasporti, Graziano Del Rio (nella foto), è intervenuto questa mattina in alla Camera per fornire gli ultimi aggiornamenti circa le verifiche compiute sulle emissioni inquinanti di 18 automobili con motore diesel, sulla scia dei controlli effettuati dopo lo scoppio del Dieselgate. L’audizione (nel video qui sotto) si riferiva ai test ordinati per accertare l’eventuale presenza sulle vetture esaminate di un eventuale software illecito per abbassare artificialmente le emissioni allo scarico in fase di omologazione rispetto a quanto avviene nella realtà quotidiana. I 18 modelli appartengono a diverse case automobilistiche e sono stati scelti a campione.
DATI NON RAPPRESENTATIVI - Del Rio ha ribadito che i test non hanno evidenziato la presenza di alcun dispositivo illecito. Il Ministro ha spiegato che “i 18 veicoli di nostra competenza" hanno prodotto “livelli di emissione compatibili con i dati” omologati e che sono risultati “in regola con la normativa di riferimento”, ma che “i dati ottenuti non rappresentano il reale comportamento dei veicoli": l’incremento delle emissioni allo scarico è dovuto alle discrepanze fra i risultati dei test in laboratorio (considerati poco severi) e l’utilizzo su strada, dove le automobili vengono sottoposte a carichi di lavoro superiori rispetto alle prove statiche.
RISPOSTA ALLA GERMANIA - L’intervento del Ministro placa inoltre le polemiche suscitate dal Ministero dei Trasporti della Germania, Alexander Dobrindt, che si è rivolto all’Europa per chiedere il ritiro dal mercato delle Fiat 500X, Fiat Doblò e Jeep Renegade, accusate di eccedere i limiti previsti in termini di emissioni. “A differenza di quanto sostenuto dalla Germania” - le parole di Del Rio - le tre automobili “sono conformi alla normativa vigente” e non adottano “alcun sistema di manipolazione” delle emissioni. I risultati dei test effettuati sulle 500X, Doblò e Renegade sono stati inviati dalla direzione generale della motorizzazione (incaricata dei test) alle autorità tedesche. Inoltre, c'è "il presupposto per risolvere favorevolmente il contenzioso fra Italia e Germania". Dopo gli incontri con la commissione e il comitato di mediazione del 2 febbraio, ha riferito il Ministro, "la commissione ha preso atto delle iniziative poste in essere da parte italiana e non ha ravvisato la necessità di ulteriori incontri di mediazione. Infatti anche la parte tedesca ha preso atto di quanto asserito dal ministero in merito al miglioramento delle prestazioni ambientali dei veicoli della FCA, a seguito dell'azione volontaria dello stesso costruttore, che verrà a breve confermato per iscritto".
















































