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Dieselgate: via libera alla class action in Italia

26 maggio 2017

La causa collettiva punta a concedere un risarcimento ai proprietari delle Volkswagen non in regola, come avvenuto negli Stati Uniti.

Dieselgate: via libera alla class action in Italia

NUOVO FRONTE - Il Tribunale di Venezia ha accolto l’istanza presentata da Altroconsumo, la principale associazione italiana a difesa dei consumatori, ammettendo così un'azione legale collettiva (class action) nei confronti della Volkswagen per la vicenda del Dieselgate. Gli automobilisti potranno così dar inizio a una nuova partita nelle aule di tribunale e rivalersi “in blocco” contro l’azienda, al pari di quanto avvenuto negli Stati Uniti, dove la Volkswagen è stata costretta a rimborsare i clienti o riacquistare le vetture non in regola. La class action è stata ammessa per 650.000 vetture irregolari dei marchi Audi, Seat, Skoda e Volkswagen, equipaggiate con i motori a gasolio Euro 5 dotati di un software per alterare le emissioni inquinanti di ossido d’azoto in determinate circostanze.

NESSUN INDENNIZZO - In Europa la Volkswagen ha ottenuto di riparare le auto coinvolte (circa 8 milioni) senza però concedere, fino ad ora, un indennizzo ai clienti. Questo si è verificato negli Stati Uniti, dove invece la legislazione sulla materia è più severa: a fine ottobre 2016 un giudice federale ha approvato un accordo fra l’azienda ed i rappresentati dei clienti, tramite il quale il gruppo VW si impegna a riacquistare le 475.000 vetture non in regola o ripararle e offrire un indennizzo ai loro proprietari. La somma decisa per il riacquisto varia in funzione del chilometraggio fra 12.475 e 44.176 dollari, mentre l’indennizzo concesso spazia fra 5.100 e 9.852 dollari. La richiesta per aderire alla class action va compilata sul sito internet di Altroconsumo. Al 26 maggio vi hanno aderito circa 2.300 persone.

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Ritratto di mirko.10
26 maggio 2017 - 13:44
2
si aggiunge l'opzione ulteriore della modifica...fittizia? e sono due!
Ritratto di mirko.10
27 maggio 2017 - 06:37
2
Vorrei che la loro boriosita' decada. Devono finirla con queste false gentilezze che comprendono tubicini arbre magique, batterie rotte portatili, portachiavi e giochi da tavola per raggentilire i clienti incavolati e passandoci sopra con la loro sprezzante superiorità.....convinti loro ora devono rendersi conto che è presunta!
Ritratto di studio75
26 maggio 2017 - 13:30
5
perfetto...tra 12 anni sapremo come andrà a finire...
Ritratto di nicktwo
26 maggio 2017 - 13:58
queste sono le classiche situazioni che fanno stare male agli appassionati delle vere auto... fortuna che poco sopra c'e' l'articolo che fa ben sperare in a better wolrd con la jaguar xe da 600cv... saluti
Ritratto di Prrrrr
26 maggio 2017 - 14:28
Ma come.... proprio ora che ho venduto la mia Golf SENZA CHE MI ABBIANO RICHIAMATO?
Ritratto di Dani_070898
26 maggio 2017 - 18:58
Secondo me invece di risarcire la gente che va in giro con delle bombe chimiche bisognerebbe fare un semplice richiamo e mettere a posto semplicemente il problema come un qualsiasi altro tipo di richiamo in cui il cliente non viene risarcito economicamente. E la prossima macchina compratela benzina che è meglio del carbone.
Ritratto di himba
29 maggio 2017 - 10:35
Chissà se i Carabinieri e la Polizia chiederanno il risarcimento per le Seat Leon incriminate! Non ci credo manco morto!
Ritratto di Zot27
29 maggio 2017 - 19:35
quella è proprio una situazione vergognosa, avrebbero dovuto annullare il tutto e riconsegnarle tutte
Ritratto di Gabriele 1989
30 maggio 2017 - 15:27
Sono pienamente d'accordo con te! e che almeno le istituzioni dello Stato italiano diano il buon esempio acquistando mezzi più ecologici tipo a metano, a gpl o ibridi e soprattutto di produzione italiana. Vorrei vedere se in germania pensassero di rinnovare la flotta veicoli pubblici con mezzi non tedeschi! col cavolo!
Ritratto di dv867
2 giugno 2017 - 20:17
Sono e rimarranno per altro tempo dei veri truffatori. Non saranno e non rimarranno dei veri truffatori solo se rimborseranno gli acquirenti che pagando migliaia di euro erano certi di acquistare in wv un prodotto ma, wv ne ha dato un altro tutt'altro che tecnologico
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