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Dieselgate Volkswagen: i responsabili sono da 10 a 20?

30 ottobre 2015

L’inchiesta interna si sposta verso coloro che sapevano ma non hanno impedito lo sviluppo del software per truccare le emissioni.

Dieselgate Volkswagen: i responsabili sono da 10 a 20?
PROSCRITTI - Da 10 a 20: questo è il numero, stando alla Reuters, di coloro che sono responsabili dell’arcinoto “Dieselgate” Volkswagen, vale a dire la manomissione delle emissioni inquinanti tramite un software in grado di riconoscere le condizioni di test e abbassare ad arte le medesime. Secondo l’agenzia di stampa, questo mese una decina di senior manager è stata sospesa dopo un’inchiesta interna (evidentemente segreta, ma col senno di poi non più di tanto) condotta ai piani alti di Wolfsburg. 
 
CHI SAPEVA? - Oltre a chi ha materialmente realizzato il software (che al gruppo Volkswagen costerà probabilmente più dei 6,7 miliardi di euro preventivati per porvi rimedio), la Volkswagen sta insomma cercando coloro che sapevano del trucco e non hanno agito per evitarlo: secondo la fonte interna della Reuters, “si tratta di una quarantina di persone. Da coloro che hanno materialmente eseguito a coloro che hanno visto ma non hanno denunciato”. Dalla Volkswagen, comunque, la risposta è stata il silenzio; così come silenziosa è, secondo la Reuters, l’indagine della procura di Braunschweig, vicina a Wolfsburg, che agisce nella stessa direzione.
 
IL NUMERO CONTA - D’altronde, la Volkswagen ha fatto ricorso ai consulenti Deloitte per ricostruire l’accaduto: le minacce legali non sono solo europee, ma anche (e forse soprattutto) provenienti dagli Stati Uniti, dove è esploso il Dieselgate. E c’è chi stima, tra gli analisti, che il conto complessivo ammonterà a 35 miliardi di euro tra accordi stragiudiziali e ripristino delle autovetture mediante richiamo. Lo scorso mese il Presidente e Amministratore Delegato della Volkswagen USA, Michael Horn, aveva parlato di “un paio di ingegneri” come responsabili del software truccato; l’impressione è che le persone coinvolte possano essere molti di più, su vari livelli. Ed è un aspetto, questo, che pesa molto sulle possibili sanzioni comminate al Gruppo tedesco, senza tralasciare nemmeno l’impatto sui ruoli dirigenziali della Volkswagen.
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Ritratto di MAXTONE
30 ottobre 2015 - 11:58
35 miliardi di euro ok, basta vendere un paio di marchi che monetizzano poco e passa la paura senza bisogno di tagliare le spese in R&D futuri. Però Bugatti e Bentley ci terrei che restassero in VAG.
Ritratto di Highway_To_Hell
30 ottobre 2015 - 12:19
Ottima idea, direi di cedere il marchio volkswagen data la sua ridicola redditività (probabilmente ora sotto il 2%); anche perché, invece, temo che seat e skoda debba pagare lei perché qualcuno le compri. Certo, se il criterio su ciò che "va tenuto" è il margine operativo, allora di bentley bugatti (e anche lamborghini) non è che se ne facciano poi molto...
Ritratto di Porsche
30 ottobre 2015 - 12:23
sei un disco rotto. Pensa alla Maserati che fa i soldi di una pizzeria !!!
Ritratto di Davelosthighway
30 ottobre 2015 - 14:48
Sei tu un disco rotto! ma renditi conto e basta leggere 1/3 di quello che scrivi per capirlo. Confrontare le vendite Porsche con la Maserati è lo stesso ragionamento del confrontare l'aceto da supermercato con l'aceto di modena di 25 anni. Ti appelli solo alle vendite e ai numeri quando lo saprai benissimo anche tu che in Maserati stabiliscono un tetto di produzione al fine di tenere alto il valore del marchio. Comunque non serve molto a capire che piu' Suv Porsche vendono e piu' si troveranno il rischio di incappare in una svalutazione eccessiva del marchio, e potrebbe essere anche irreversibile.
Ritratto di Porsche
30 ottobre 2015 - 14:54
evidentemente ti sfugge che la redditività è in termini percentuali. Sia le rosse che le maserati sono dietro Porsche.
Ritratto di torque
30 ottobre 2015 - 15:53
Oddio Porsche, per favore, non metterti a fare il wesker della situazione, che uno basta e avanza. Ti piace il gruppo VAG, la cosa è più che legittima, ma Ferrari non ha nulla da dimostrare a nessuno. E' stata quotata in borsa per cifre astronomiche, tutti gli anni vende tutta la produzione prevista, c'è la coda per avere una qualsiasi auto del marchio. Direi che basta questo. Porsche ha preso un'altra strada e si è dedicata maggiormente al grande pubblico, costruisce ottime vetture e ci guadagna soldi a valanghe, non per questo occorre dimostrare che Ferrari faccia schifo. E' ora di finirla, tanto poi quando certe auto te le puoi permettere per davvero di certo non vai per concessionari con la calcolatrice in mano a calcolare la redditività percentuale del modello che ti piace.
Ritratto di Porsche
30 ottobre 2015 - 15:58
allora qualcuno che ragiona esiste ? ok. Volevo semplicemente far notare come non si può venire a raccontare ai tedeschi cosa devono fare per far soldi. Perchè sopra ci spiega che Vw ha redditività bassa e bla bla bla. Ecco.
Ritratto di SINISTRO
30 ottobre 2015 - 16:04
3
Infatti, quando ci provano, a fare i furbetti del quartierino,ecco i risultati...
Ritratto di PongoII
30 ottobre 2015 - 15:59
7
QUOTO!
Ritratto di Francesco110
30 ottobre 2015 - 16:25
Non me ne frega niente né di VAG né di Maserati ma non prendiamoci in giro. Il tetto alla produzione ce l'ha la Ferrari, la Maserati invece è costretta a chiudere gli stabilimenti di produzione per diverse settimane a causa della scarsa domanda (la news è di poco tempo fa sempre in questo sito). Il rilancio del Made in Italy non si costruisce a suon di stupidaggini e puntate sugli insuccessi altrui, se non capiamo questo altro che tedeschi ci mangeranno vivi pure i cinesi, che con quei quattro soldi che hanno investito nella Volvo nel giro di un paio d'anni hanno tirato fuori il modello che fornisce la maggior protezione per gli occupanti al mondo al momento (la nuova XC90), figuriamoci con investimenti maggiori e un decennio di tempo cosa possono fare. A noi la gestazione pluriennale della Giulia non è bastata neanche a far tirar fuori un motore diesel sotto i 2,2 litri, cilindrata anacronistica e che scoraggia l'acquisto da parte di chi si accontenterebbe di 135cv che messi su un motore di oltre due litri fanno ridere. Ormai 135cv li mettono sui motori da 1,5 litri. Io ci credevo molto nella Giulia ma oltre la versione da 510cv per ora non sembra abbia altro da offrire. Le versioni umane continuano a nasconderle e i diesel partiranno da minimo 2,2 litri. All'Alfa non serve ulteriore pubblicità ma serve sostanza, un motore che consumi poco e che venda grandi numeri per quanto sportivo, la pubblicità già la fa la 4c la Giulia pur seguendo la sportività del marchio deve essere un modello di sostanza. Spero che non mi deluda anche perché questo benedetto rilancio non si può rimandare all'infinito, con questa non possono toppare.
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