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Dieselgate: Volkswagen Italia perde la class action

Pubblicato 09 luglio 2021

Arriva il giudizio di primo grado in merito alla causa promossa da Altroconsumo a favore di oltre 63.000 aderenti. Ma Volkswagen Italia annuncia ricorso.

Dieselgate: Volkswagen Italia perde la class action

DOPO SEI ANNI - Buone notizie per i consumatori (oltre 63.000 persone) che avevano deciso di aderire alla class action promossa da Altroconsumo nei confronti di Volkswagen Group Italia Spa (nella foto qui sopra la sede di Verona). È stata emessa la sentenza di primo grado che dà ragione ai consumatori in merito alla vicenda nota come Dieselgate che nel 2015 coinvolse alcuni modelli con motore diesel del gruppo tedesco, dotati di un software irregolare in grado di abbassare le emissioni di NOx nei test di omologazione per poi disattivare i sistemi di contenimento delle emissioni nella guida normale. Secondo la sentenza, ogni utente avrà così diritto a un risarcimento pari a 3.300 euro, più interessi. Complessivamente, l’azienda sarà chiamata a versare una cifra pari a 200 milioni di euro. 

LA VITTORIA DEI CONSUMATORI - La decisione presa dal Tribunale di Venezia non può che soddisfare Altroconsumo, che non esita a definire la sentenza storica: “Davide ha battuto Golia e ha dimostrato una volta di più che l’unione fa realmente la forza - sono le parole di Federico Cavallo, responsabile relazioni Esterne Altroconsumo -. Abbiamo fortemente creduto a quest’azione di classe che è riuscita a mettere insieme più di 70 mila persone in Italia. Quasi il 90% di loro è stata ammessa dal tribunale nella classe, ed ora, nonostante tutte le difficoltà, la complessità e la lunghezza del procedimento, potranno ricevere il giusto rimborso da Volkswagen. Dopo i consumatori americani, tedeschi e spagnoli, e dopo 5 anni di attesa, finalmente è giunto il momento anche per gli italiani di ottenere giustizia. Senza dimenticarci dell’oltre mezzo milione di persone che non hanno preso parte alla class action ma che sono in condizioni oggettive analoghe, verso le quali ci impegneremo da subito a trovare il modo di garantire per loro un risultato in linea con la sentenza”.

TEMPI LUNGHI? - I tempi per ottenere il risarcimento potrebbero non essere eccessivamente lunghi. “Se loro decidono di pagare e ci mettiamo a lavorare da subito, diciamo entro l’autunno considerando le vacanze, si potrebbe già procedere con il trasferimento alle persone. Altrimenti i tempi si allungherebbero. La decisione è chiara, ma è loro diritto contestarla. Le modalità vanno decise insieme. Questo fa parte di quello che noi chiederemo a Volkswagen. Successivamente, saremo noi a dare le informazioni a queste persone, come abbiamo sempre f

CHI NON HA ADERITO ALLA CLASS ACTION? - In attesa di capire se Volkswagen assolverà agli obblighi previsti dalla sentenza, sono in tanti a porsi una domanda: avranno diritto a un indennizzo anche gli utenti in possesso di una vettura ma che non hanno aderito all’iniziativa? Al momento non è ancora possibile dare una risposta certa, ma Altronsumo si sta già muovendo per tentare di dare un sostegno concreto a una platea ancora più ampia. Se la casa automobilistica decidesse di rispettare la sentenza, i tempi previsti per il pagamento delle somme non sarebbero particolarmente lunghi. 

VOLKSWAGEN ITALIA FARÀ RICORSO - Almeno per ora, però, l’intenzione del colosso tedesco sembra essere diversa. “Riteniamo la class action promossa da Altronsumo inammissibile e le relative argomentazioni infondate - si legge nella nota che è stata diffusa -. I clienti non hanno subito alcun danno economico riconducibile alla tematica delle emissioni NOx, dal momento che tutti i veicoli sono tecnicamente sicuri e adatti alla circolazione su strada. Non c’è stata nemmeno una perdita di valore commerciale nel mercato italiano. Il Gruppo Volkswagen intraprenderà il secondo grado di giudizio presso la Corte d’Appello di Venezia”.





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Ritratto di Onlythebest
9 luglio 2021 - 09:40
Diciamo mezza buona notizia , tant'è che vw ha già detto che ricorrerà in appello per cui altri tot anni per evtl. avere un indennità. Ma da qua a là, visto lo storico delle sentenze in italia, non mi meraviglierei se la sentenza fosse ribaltata a favore di vw.
Ritratto di Check_mate
9 luglio 2021 - 10:00
Il ping pong giuridico è più che temibile
Ritratto di AlphAtomix
9 luglio 2021 - 10:00
Le sentenze di primo grado sono utili quanto un libro di topolino ;)
Ritratto di nsx
9 luglio 2021 - 10:20
Lo slogan Volkswagen lo “Vorsprung durch Technik" Glie lo dobbiamo riconoscere, hanno taroccato auto per 40 anni e nessuno si accorto di niente.
Ritratto di Oxygenerator
9 luglio 2021 - 12:14
@ nsx Perchè hanno taroccato auto per 40 anni ? Questa cosa del diesel gate non risale ad una normativa non rispettata di 8/10 anni fa ?
Ritratto di Sepp0
9 luglio 2021 - 12:25
Bisogna vedere se prima nessuno se n'è accorto perché rispettavano le normative o perché nessuno faceva quei tipi di controlli (e vale per TUTTI, intendiamoci, non solo per VW).
Ritratto di AndyCapitan
11 luglio 2021 - 21:12
1
ecco....mi sa che anche altri sarebbero stati coinvolti...si parlava di FCA e peugeot ma poi e' morta li'.....comunque ricordiamo che in germania hanno vinto i cittadini...rimborso 13 mila euro a testa......scusate eh...ma perche' solo 3000€ per gli italiani???...come al solito....
Ritratto di Cancello92
12 luglio 2021 - 10:59
Qual'è la fonte? perchè per curiosità ho provato a informarmi ma non ho trovato molto...in alcuni articoli ho trovato in germania rimborsi da 1350 a 6000 euro, negli USA invece fino 10000 dollari
Ritratto di Cancello92
12 luglio 2021 - 11:01
Leggevo anche che negli USA si poteva restituire l'auto "funzionante" in cambio di un rimborso ulteriore. Molti le hanno restituite funzionanti ma senza diverse parti oppure delle incidentate marcianti... hanno fatto bene ahaahah
Ritratto di bangalora
12 luglio 2021 - 21:57
Si perche'wagen ha sempre taroccato su tutto, poi e' passata a taroccare i motori e tutto quanto ci ruota attorno. Peggio dei cinesi
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