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Le Dodge Charger e Challenger si rifanno il trucco

18 aprile 2014

Le due “muscle car” della Dodge subiscono una serie di interventi cosmetici e tecnici per restare giovani.

Le Dodge Charger e Challenger si rifanno il trucco
LA BERLINA SI SLANCIA - Vendute in oltre 1 milione di unità negli Stati Uniti, per Dodge Charger e Challenger è arrivato il momento di sottoporsi ad un importante aggiornamento estetico e tecnico. La Charger, berlina a quattro porte in produzione a partire dal quarto trimestre dell’anno, rende omaggio alle “muscle car” del passato reinterpretando in chiave moderna il design della mitica Charger del 1969 (quella del telefilm Hazzard per intenderci). Ogni pannello della carrozzeria è stato modificato, dal cofano ai parafanghi, dai paraurti alle porte, dai fari allo spoiler posteriore, per alleggerire e dare slancio alla vettura. La calandra, che si estende più in larghezza che in altezza è simile a quella utilizzata su Dart e Durango, i fari anteriori con luci diurne a led si assottigliano e si allungano mentre sul cofano spuntano nuove nervature. Se la fiancata mantiene invece la caratteristica forma a bottiglia di Coca Cola, la coda si fa più avvolgente e meno spigolosa. Inediti materiali e finiture, nuovo quadro strumenti con display da 7 pollici personalizzabile e sistema multimediale UConnect (da 5 o 8,4 pollici) arricchiscono l’abitacolo.
 

Nelle foto sopra la Dodge Charger.
 
UN AUTOMATICO TUTTO NUOVO - Quanto ai motori della Dodge Charger, restano disponibili il 3.6 V6 Pentastar da 292 CV e 353 Nm di coppia e il 5.7 V8 HEMI da 370 CV e 395 Nm (da o a 96 km/h in 5 secondi), ora con disattivazione temporanea dei cilindri. Entrambe le unità sono abbinate al nuovo cambio automatico TorqueFlit a otto rapporti con modalità Sport che riduce i tempi di cambiata del 37% (da 400 a 250 millisecondi); la trazione è posteriore o integrale con disconnessione dell’asse anteriore per massimizzare il risparmio di carburante. Nuovi anche gli assali in alluminio e il servosterzo elettrico a tre settaggi: normal, comfort e sport. Arricchito anche l’elenco dei sistemi di assistenza alla guida che ora comprende la frenata automatica, il cruise control adattivo, l’avviso di superamento involontario della corsia di marcia e la chiamata d’emergenza in caso di incidente.
 
 
ABITACOLO RIVOLUZIONATO - Come la Charger, anche la rinnovata coupé Dodge Challenger pesca dal passato per rifarsi il trucco: fonte d’ispirazione questa volta è l’iconico modello del 1971. Nel frontale spiccano i nuovi fari rotondi con anelli a led e la calandra e la presa d’aria inferiore ridisegnate, mentre al posteriore la tecnologia a led dona un look moderno alla fanaleria. All’interno dell’abitacolo il cambiamento si fa ancor più netto con la consolle e il tunnel centrale fortemente orientati verso il guidatore e il volante di nuova foggia. Come sulla Charger, debuttano il sistema UConncet da 5 o 8,4 polici, lo schermo TFT da 7 pollici inserito nella strumentazione e inedite finiture e colorazioni. 
 

Nelle foto sopra la Dodge Challenger.
 
PIÙ POTENZA - Al conosciuto 5.7 V8 HEMI da 375 CV e 410 Nm di coppia e al 3.6 V6 Pentastar da 305 CV e 268 Nm di coppia, si affianca il 6.4 V8 HEMI portato a 485 CV e 475 Nm, abbinato ad un cambio manuale a sei marce o all’automatico ZF a otto rapporti. Anche per la Dodge Challenger, nuovo servosterzo elettrico a tre modalità, assali in alluminio, tarature delle sospensioni riviste e inediti sistemi di assistenza alla guida. A richiesta diversi pacchetti sportivi che intervengono sia sulla meccanica che sull’estetica della vettura.


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Ritratto di IloveDR
18 aprile 2014 - 12:21
4
preferisco la Challenger
Ritratto di Delicious
18 aprile 2014 - 12:42
3
Ottimi ritocchi estetici per la Challenger, pessima la scelta di mettere l'orribile frontale della Dart sulla Charger.
Ritratto di carmelo.sc
18 aprile 2014 - 12:56
La charger era già bellissima nella vecchia versione (e parliamo di un modello uscito da diversi anni), con questo nuovo restyling è diventata praticamente tutta un'altra auto, bella ma forse un po troppo 'tecnologica ' nell'aspetto. La challenger invece giustamente non è stata stravolta, è sicuramente la muscle car moderna più 'vera', è rimasta l'unica che ricorda subito il modello originario, mentre le altre si sono un po troppo imborgesite (sopratutto la.mustang con quel frontale preso dalla mondeo. ....)
Ritratto di napolmen
18 aprile 2014 - 12:57
..ottimo lavoro per fiat e si vede anche nelle vendite!!! l'assale in alluminio e' un tocco italiano dato che e' una prerogativa alfa romeo che lo fece per prima che migliora i cinematismi e rigidita' senza contare il peso risparmiato!!! la challenger e' bellissima..un esempio di stile e personalita'
Ritratto di Montreal70
18 aprile 2014 - 13:02
Belle... Certo che se arrivassero in Italia... Col multijet da due litri twin turbo, potrebbe anche avere un bel successo.
Ritratto di baccio
18 aprile 2014 - 14:24
Io non sono d'accordo. Un auto del genere, deve il suo fascino soprattutto al motore... mettterci un 2000.. secondo me sarebbe s"snaturata". E' cosi'.-. prendere o lasciare. Poi oh com sempre.. son opinioni.
Ritratto di Montreal70
18 aprile 2014 - 15:08
Sulla charger ti do ragione, ma la challenger avrrebbe il suo perchè con 200 cavalli diesel. Certo, ovviamente i benzina yankee sono tutt'altra cosa, ma qui non possiamo permetterceli. Tra assicurazione, bollo e carburante per farci i 15mila km di media, costerebbe 3-4 volte una media diesel. In pratica, considerando il reddito medio pro-capite, metà di quello che si guadagna lo si spenderebbe per mantenerla.
Ritratto di Montreal70
18 aprile 2014 - 15:23
Scusa, mi sono accorto ora che ho invertito i nomi, com'è ovvio.
Ritratto di Fr4ncesco
18 aprile 2014 - 14:32
2
Dubito, le dimensioni sono troppo grandi, il marchio non diffuso e già col V6 perdono parte del proprio carisma. Meglio se restano in America e per chi vuole c'è sempre l'importazione parallela (anche se il prezzo lievita vertiginosamente, ma siamo in Italia...)
Ritratto di baccio
18 aprile 2014 - 14:38
Fraintendere.. a me quest auto nn mi piace piu' di tantom, solo che gli estimatori di certi tipi di auto, e da noi ce ne sono... beh, la preferiscono col motore "americano".
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