NEWS

Downsizing: stop ai motori sempre più piccoli?

16 ottobre 2016

Con le nuove norme comunitarie sulle emissioni potrebbe esser inevitabile la fine della tendenza alla riduzione delle cilindrate.

Downsizing: stop ai motori sempre più piccoli?

INVERSIONE A “U” - Nei prossimi tre anni i gruppi Renault, Volkswagen e General Motors potrebbero lanciare modelli piccoli con motori di cilindrata maggiore di quelle impiegate negli ultimi anni. Ciò in netto contrasto con quanto fatto di recente, in cui l’inseguimento dei limiti sempre più severi delle emissioni ha indotto i progettisti a realizzare propulsori di dimensioni via via più contenute. A sostenerlo sono indiscrezioni provenienti dall’interno delle case costruttrici raccolte dal periodico Automotive News Europe. 

TEST STRADALI DETERMINANTI - In sostanza, all’origine del fenomeno c’è lo scandalo Dieselgate. In seguito alla vicenda dei motori diesel irregolari della Volkswagen, si è resa evidente la necessità di cambiare il metodo di stabilire consumi ed emissioni delle auto in sede di omolagazione. Il cambiamento principale sarà lo svolgimento su strada dei test, e non più in laboratorio sui rulli. E come testimoniato dalle numerose prove compiute da enti indipendenti in questi ultimi mesi, in tali condizioni i vantaggi dei motori piccoli e sovralimentati scompaiono, lasciando irrisolti i problemi delle emissioni superiori agli standard di legge. Nelle sue linee generali la cosa è stata confermata dal responsabile motori dell’Alleanza Renault-Nissan: “I metodi usati finora per ridurre consumi ed emissioni inquinanti non sono più praticabili con i nuovi test di rilevamento degli scarichi”. E la cosa in effetti sarebbe testimoniata dai programmi di alcune case costruttrici.

I PROGRAMMI - La Renault starebbe progettando di aumentare del 10% la cilindrata del suo motore 1.6 diesel R9M, a suo tempo lanciato in sostituzione del propulsore 1.9, mentre un intervento analogo potrebbe essere preso per il piccolo motore a benzina di 900 cc H4Bt, per il cui raffreddamento prevede l’iniezione di benzina in eccesso, che evidentemente produce gas inquinanti. Cambiamenti analoghi ha in cantiere la General Motors che non dovrebbe sostituire il motore turbodiesel 1.3 attuale: nel 2019 si prevede che arriverà una nuova unità con cilindrata maggiore del 25­-30%. La Volkswagen dal canto suo per la Polo andrà a sostituire il suo turbodiesel 1.4 con un propulsore 1.6.

DESTINO IBRIDO - In molti prevedono che questa nuova situazione porterà a un’accelerazione nello sviluppo e nella diffusione dei propulsori ibridi con batterie ricaricabili, arrivando a sostenere che la prossima tappa del fenomeno di downsizing (la riduzione delle cilindrate) in realtà sarà appunto l’adozione di motori elettrici come supporto dell’unità termica. In attesa della completa "elettrificazione".





Aggiungi un commento
Ritratto di Strige
16 ottobre 2016 - 12:36
Quando l'europa ci si mette, può fare regolamentazioni ottime. Il problema sta che chi li interpreta, li interpreta all'italiana (o alla tedesca, o alla francese). Di conseguenza se l'europa pensava di arrivare da A alla Z passando per tutte le lettere, le case hanno fatto il pensiero contrario e sono andati all'indietro. Il problema è che l'europa è governata da interessi personali delle varie nazioni. Bisognerebbe perdere l'identità nazionale e creare uno stato unico chiamato europa. Del resto è evidente, quando l'europa ci si mette, riesce a fare cose grandiose. Fin dall'inizio l'idea di base dell'europa era quello di creare vetture ibride (non si può passare dal termico all'elettrico senza fasi intermedi) per poi passare in futuro alle elettriche....l'unica che l'hanno capita sono stati la toyota (con i vari sottogruppi) e la honda....le altre? cercare di fare i furbi (VW docet).
Ritratto di Strige
16 ottobre 2016 - 12:37
ammazza quanti errori grammaticali ho fatto....ma non c'è un tasto modifica???? <_<
Ritratto di AlexTurbo90
16 ottobre 2016 - 13:50
Ma no dai non sono così tanti alla fine. Almeno per me, il tuo commento resta comunque abbastanza discorsivo e comprensibile. Il tasto "modifica" resterà il "sogno proibito" della stragrande maggioranza di noi utenti di Al Volante, temo.
Ritratto di AlexTurbo90
16 ottobre 2016 - 13:54
Comunque è veramente incredibile osservare come Toyota sia stata così lungimirante...
Ritratto di Strige
16 ottobre 2016 - 16:55
il problema è che quando scrivi col cell è un casino ed è difficile rileggere il tutto. Se poi conti che ho lo smartphone impostato in inglese e mi cambia le parole in automatico....il pasticcio italiano è semplice :D
Ritratto di Luzzo
16 ottobre 2016 - 18:12
Quando l'idea dell Europa è stata di fare le auto ibride?
Ritratto di FRANCESCO74
16 ottobre 2016 - 22:45
bisogna riprendersi l'idenita nazionale.
Ritratto di mika69
17 ottobre 2016 - 09:30
FRANCESCO74..grande !!! Political mode.
Ritratto di lucios
16 ottobre 2016 - 12:48
4
Eccalla'! Il solito minestrone all'Europea! Speriamo almeno tolgano di mezzo sti ridicoli frullini!
Ritratto di Strige
16 ottobre 2016 - 17:02
Io non vedo nessun minestrone. L'Europa ha sempre detto ciò, il problema erano le case automobilistiche (eccetto Toyota e Honda) che trovavano sotterfugi o scocciatoie per rientrare nei parametri, al che l'Europa ha iniziato a creare Euro1 fino all'attuale Euro 6 e con il futuro Euro 7 (2025). Se le case non si adeguano, uscirà l'Euro 8 e via dicendo. Se le case si fossero adeguate immediatamente, non avremmo i frullini e avremmo tutti auto ibride, che attualmente è il miglior compromesso tra i termici ed elettrici.
Pagine