La DR Automobiles Groupe ha annunciato un investimento da 70 milioni di euro destinato alla realizzazione di nuovi impianti a Macchia d’Isernia. Il progetto prevede l’assunzione di 300 lavoratori che saranno impegnati nell’assemblaggio in Italia di modelli inediti.

L’annuncio era stato anticipato lo scorso luglio durante l’Expo di Osaka, in Giappone. Parallelamente la società molisana ha reso noto di aver avviato la riconversione del sito industriale ex Saxa Gres di Anagni, acquisito ad agosto. Un polo fino a poco tempo fa dedicato al gres porcellanato e che ora ospiterà parte delle attività oggi concentrate nello stabilimento principale di Macchia. DR ha confermato l’assorbimento di 67 ex dipendenti della Saxa Gres.

Il nuovo stabilimento dovrebbe occuparsi dell’assemblaggio di vetture con componenti fornite dai partner cinesi del gruppo: Chery, Baic e Dongfeng. Infatti, fino a oggi il gruppo ha importato auto cinesi personalizzandole con pochi dettagli estetici, ricevendo lo scorso anno anche una multa dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per il tipo di comunicazione nei confronti dei clienti. Con il nuovo impianto si passerà a una vera costruzione del veicolo in Italia, partendo però sempre da componenti provenienti da fornitori cinesi. L’iniziativa rappresenta un segnale positivo per il comparto automobilistico nazionale. DR, del resto, è un costruttore in crescita sul mercato italiano: nel 2024 ha immatricolato circa 33.000 vetture.


































