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Dryfe, il car sharing tra privati

01 marzo 2014

Arriva in Italia il servizio che consente ai cittadini di dare a nolo la propria auto o di affittarne una di un vicino.

Dryfe, il car sharing tra privati
TI PRESTO L'AUTO - Condividere la propria auto con altri utenti che la possono usare quando gli serve. È Dryfe, il car sharing tra privati nato da una start up di due giovani, Jonathan Giardino e Jacopo Di Biase. Un'idea, ripresa da analoghi servizi creati negli Stati Uniti e in Francia, che ha il duplice obiettivo di fornire un'auto a basso costo a chi non l'ha e di consentire ai possessori di vetture di ammortizzare i costi di gestione tramite l'affitto. Il servizio, non ancora attivo, si concentrerà inizialmente su Milano per poi allargare l'offerta su tutto il territorio nazionale in tempi brevi.
 
COME FUNZIONA - Per potere usare l'auto è necessario iscriversi al sito dryfe.it comunicando i dati personali, della patente e della carta di credito o di debito. Effettuata la registrazione sarà possibile scegliere, tramite una mappa web o l'apposita app, la vettura più vicina, contattare il proprietario e incontrarlo all'ora prefissata per la consegna delle chiavi e la verifica dello stato del veicolo. Non sono previste tasse d'iscrizione o abbonamenti annuali, ma si paga soltanto il carburante e l'uso effettivo in base alle tariffe orarie (non ancora definite), giornaliere e settimanali stabilite dal proprietario che può porre altri vincoli, quali limiti di chilometraggio, divieto di fumare o trasportare animali. Per contro, chi affitta la propria auto riceverà un pagamento mensile, detratto della percentuale spettante a Dryfe, cumulativo di tutti i noli effettuati. A garantire problemi in caso di incidente o altri imprevisti c'è un'apposita assicurazione kasko sulla vettura che sono in corso di definizione.


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Ritratto di apm
1 marzo 2014 - 20:31
Io già sto male se l'auto la prende mia sorella, figuriamoci una persona conosciuta 5 minuti prima... Piuttosto, avendone le possibilità, acquistare un'auto usata "a poco" e destinarla quasi esclusivamente a questo servizio potrebbe essere una buona idea, ma bisognerebbe vedere quanto sarebbe il guadagno del proprietario del veicolo
Ritratto di fabri99
2 marzo 2014 - 16:20
4
Sono d'accordo, io non mi fiderei mai a lasciare la mia auto a chi conosco a malapena...
Ritratto di osmica
2 marzo 2014 - 19:43
Prendete la macchina del vicino che vi a fatto il bozzo sulla portiera (senza lasciare il bigliettino)...
Ritratto di simopente
2 marzo 2014 - 14:26
3
in questo paese... con tutte le conseguenze che può portare (io non lo farei mai) Più che altro la vedo una buona cosa per i turisti.
Ritratto di 19miki90
2 marzo 2014 - 18:28
4
Io non metterei mai a disposizione la mia macchina ad altri, già di far guidare qualcuno che conosco non mi fido troppo... un perfetto sconosciuto che non so nemmeno come guida non si deve avvicinare nemmeno alla portiera! Poi voglio vedere a dimostrare ad esempio che la frizione dopo 30'000 ha ceduto per colpa dell'altro... Finché sono danni chiaro che avranno pensato al modo di ripagare eventuali danni ma l'usura dovuta ad un utilizzo errato non si può ne vedere subito ne dimostrare.
Ritratto di onavli§46
3 marzo 2014 - 09:25
una iniziativa che possa procurare proseliti di utenza anche per necessità di emergenza e/o routinarietà per un'auto. Vi sono sistemi molto ben più che collaudati ed efficaci.
Ritratto di Carlo Recla
3 marzo 2014 - 09:28
Ci sono camperisti a cui piange il cuore vedere il loro mezzo perennemente fermo per ovvia impossibilità di utilizzarlo quanto si vorrebbe e che quindi decidono di affittarlo privatamente tramite inserzioni. Credo che buona parte di questi si siano pentiti. Difficile stipulare una kasko che copra realmente ogni eventualità e perfino la rc, da noi, ha sempre massimali: e perfino i più alti di questi talora possono rivelarsi inadeguati (e il proprietario del veicolo è tenuto a rispondere), per non parlare di usure meccaniche amputabili a stili di guida disinvolti, usure difficili da verificare alla restituzione del mezzo.

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