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DS3 Crossback: i disegni ne svelano le forme

9 luglio 2018

Circolano sul web alcuni disegni della DS3 Crossback, il cui debutto è previsto a ottobre 2018, che dovrebbero provenire dall’ufficio brevetti.

DS3 Crossback: i disegni ne svelano le forme

UNO MODELLO ALL'ANNO - La DS è al lavoro da tempo sulla crossover compatta DS3 Crossback, un modello che rientra nella strategia annunciata dal costruttore francese di lanciare una nuova automobile all'anno fino al 2025 (per prima è arrivata la suv media DS7 Crossback). La DS3 Crossback, che sarà una rivale dell’Audi Q2, dovrebbe esordire al Salone di Parigi del 2018, per essere in vendita all’inizio del 2019. Dopo le prime foto spia (qui la news) arrivano ora alcuni disegni che, stando alle indiscrezioni, potrebbero anticiparne le forme, essendo provenienti dall’ufficio brevetti.

UNA PINNA SULLA FIANCATA - Se quello che vediamo in questi disegni verrà confermato, lo stile della DS3 Crossback si ispira chiaramente alla sorella maggiore DS7 Crossback, in particolare nella grande mascherina anteriore e nei sottili fanali posteriori a led, elementi su cui la DS punta nel tentativo di affermarsi come marchio attento all'eleganza e al lusso. Anche in questo caso i fanali posteriori sono uniti e le luci diurne sono a led, che al pari della DS7 ricordano vagamente una lacrima. Le differenze però non mancano: i fari anteriori sono più tondeggianti e non di forma geometrica come sulla DS7 Crossback, i vetri laterali non si assottigliano verso il montante del tetto posteriore e sulla fiancata si trova una sorta di “pinna”, che ricorda quella vista sull'utilitaria DS3. I montanti del tetto si potranno avere a contrasto rispetto alla vernice della carrozzeria. La DS3 dovrebbe misurare circa 420 cm.

ANCHE ELETTRICA - La piccola crossover dovrebbe utilizzare la piattaforma Compact Modular Platform (CMP) della PSA, che farà da base anche alla nuova Opel Corsa, ed è progettata per ospitare le diverse componenti che servono per le versioni elettriche. Infatti, sempre secondo le indiscrezioni, la DS3 Crossback sarà successivamente offerta anche in questa variante a zero emissioni. Ma il grosso della produzione monterà i noti benzina 3 cilindri 1.2 e diesel 4 cilindri 1.5.



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Ritratto di tramsi
9 luglio 2018 - 17:27
Mi piace l'idea della DS come polo di lusso del gruppo PSA e della filosofia con cui ha interpretato la filosofia premium. Le auguro di essere apprezzata, perché originalità, finiture, personalità e confort (letteralmente regale!) non difettano alla DS7.
Ritratto di Fr4ncesco
9 luglio 2018 - 17:35
Concordo, la DS7, che comunque apprezzo abbastanza, è però un po' "artificiosa", nel senso che prende spunto qua e là ed carica di orpelli. Deve trovare A) Uno stile proprio B) Avere un grado di lusso più autentico e naturale. Per il resto come seconda chance ci siamo, è globalmente riuscita e si è prefissata un target (comfort) preciso.
Ritratto di Giuliopedrali
9 luglio 2018 - 17:39
Quando i francesi si sveglieranno (o magari finanziati dai cinesi) creeranno davvero un polo del lusso di alto livello, riportando in auge marchi come Delage o Delahaye, Hotchkiss o Facel Vega.
Ritratto di tramsi
9 luglio 2018 - 17:59
L'idea è molto affascinante, ma quei marchi sono sepolti da 60-70 anni: si pongono enormi problemi a rilanciare Lancia (che esiste ancora...), figurarsi quei brand che, in quanto tali, devono essere ben identificati nell'immaginario collettivo. Mi sovviene Maybach, con cui Mercedes ha fallito miseramente, proprio in un terreno (le ammiraglie) in cui non le difetta certo il know how.
Ritratto di Giuliopedrali
9 luglio 2018 - 19:23
Invece è proprio ciò che manca alla Francia! Era fino alla guerra forse il più gran produttore di lusso anche automobilistico al mondo. Forse coi cinesi dietro uno di questi marchi Delage in particolare potrebbe distruggere la concorrenza, quando uno spende cifre enormi è chiaro che vorrebbe il nome Rolls-Royce per dire, non potendo permettersela almeno qualcosa della concorrenza: Delage per esempio, mentre l'operazione DS la vedo nata male e sempre una via di mezzo tra Citroën e qualcos'altro.
Ritratto di tramsi
9 luglio 2018 - 21:38
Non vedo proprio da dove tu possa trarre la sicurezza che una Delage, chiusa quasi 70 anni addietro, possa "distruggere la concorrenza". Son stati chiusi marchi importanti, si riesce a stento a risollevare quelli sopravvissuti e già conosciuti, figurarsi Delage...
Ritratto di Giuliopedrali
9 luglio 2018 - 22:08
Come per ogni cosa basta un buon prodotto e un auto gran lusso francese puoi chiamarla solo Delage non certo Citroën o DS o Renault ovviamente, poi sarebbe un settore poco presidiato dalla "triade" tedesca, molto in alto, più su di Maserati o Jaguar. Puoi star tranquillo chi ne ha da buttare è stufo di poter scegliere solo tra Audi, BMW, Mercedes, auto che usate sapete a chi vanno in mano... Ci sarà nei futuri anni 20 un enorme spazio per nuovi marchi new technologies tipo Nio, Byton, Weltmeister ecc, ma tutti sti nuovi ricchi e da tutto il mondo avranno voglia di esclusività vera, non di roba industriale della triade. Quindi spazi ci sono per: Isotta Fraschini, Packard, Delage, Hispano Suiza. Anche Jaguar/Land Rover erano decotte e guardate come le hanno rilanciate gli indiani... E sono solo indiani mica cinesi...
Ritratto di tramsi
9 luglio 2018 - 23:20
Ribadisco, al momento è impossibile fare concorrenza nel premium alla triade, figurarsi più in alto, dove l'artigianalità del prodotto dev'essere anche supportata dai contenuti tecnici. E non è detto che il gioco valga la candela (vedi Bugatti, per la quale il gruppo Vw è disposta a spendere una quantità oceanica di denaro per questioni legate al prestigio e, soprattutto, perché può farlo).
Ritratto di tramsi
9 luglio 2018 - 17:48
La linea della DS7 non mi pare "carica di orpelli" (quali sarebbero?)ed è stata giudicata originale, come l'abitacolo. Ti vado con le dita negli occhi: proprio tu che hai giudicato positivamente la linea della nuova Focus, quando è oggettivamente un patchwork di linee preesistenti e antitetica al concetto stesso di originalità e riconducibilità immediata al marchio.
Ritratto di Fr4ncesco
9 luglio 2018 - 18:26
Abbondanti dettagli cromatici interni ed esterni, fanalerie troppo elaborate nei disegni interni, idem la selleria. Riguardo la Focus ti devi essere perso 2-3 post in cui sostenevo che avesse uno stile Mazda e Infiniti e un design orientaleggiante (che comunque a detta di molti riprende fin troppo lo stile Fiesta che a sua volta riprende quello della Fiesta precedente, quindi riprende i canoni del marchio) . Bada che della DS7 non ho giudicato negativamente la linea (in tutti i post l'ho sempre apprezzata), il patchwork può benissimo essere piacevole.
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