CAPITOLO CHIUSO - La Dyson, azienda inglese specializzata nella produzione di aspirapolveri di alta gamma, rinuncia definitivamente al sogno di mettere sul mercato una sua auto elettrica. A ufficializzare la definitiva rinuncia al progetto dell’auto elettrica è stato direttamente il fondatore dell’azienda James Dyson che al Financial Times ha spiegato che, a causa degli eccessivi costi di sviluppo, la compagnia ha deciso di abbandonarlo. Dyson inoltre ha dichiarato che, dopo aver sviluppato il progetto, aveva cercato un acquirente senza però esserci riuscita.
UN SACCO DI SOLDI - Effettivamente quello intrapreso dalla Dyson è stato un percorso graduale; dopo l’annuncio di settembre 2017 dove la compagnia dichiarava di voler entrare nel mercato dell’auto sfruttando le competenze acquisite nella tecnologia delle batterie, erano stati definiti il segmento di riferimento (quello delle crossover) e stanziato un budget di investimento pari a 2,2 miliardi di euro con lo scopo di arrivare a presentare il modello nel 2020, che avrebbe dovuto essere dotato di accumulatori allo stato solido. Poi ovviamente era stato costituito un team di lavoro di circa 500 ingegneri (a dirigere le attività di auto elettriche era stato reclutato l'ex dirigente di BMW e Infiniti, Roland Krueger) inoltre, al fine di controllare al meglio i suoi fornitori e per avvicinarsi geograficamente alla Cina, il mercato di riferimento per le elettriche, la Dyson aveva deciso di spostare la sede a Singapore.
NON È L’UNICA - Sebbene la Dyson abbia praticamente chiuso la divisione automotive, l’azienda continuerà a sviluppare le batterie allo stato solido e altre tecnologie, tra cui sistemi di visione, robotica, apprendimento automatico e intelligenza artificiale. La rinuncia della Dyson non deve però sorprendere perché nel recente passato anche la Apple ha deciso di dire addio al progetto della Apple Car, a causa dei costi di sviluppo. La stessa Waymo di Google, partita con l’idea di costruire un’auto elettrica interamente in proprio, ha poi cambiato il modello di business concentrandosi sulla tecnologia di guida autonoma e sul servizio di ride sharing.
























