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E-Gap, la ricarica elettrica a domicilio

07 febbraio 2019

Attivato a Milano un servizio con furgoni che effettuano il rifornimento nel luogo scelto dall'automobilista.

E-Gap, la ricarica elettrica a domicilio

SI PARTE DA MILANO, POI ROMA - Inaugurato a Milano il nuovo servizio E-Gap per la ricarica dei veicoli elettrici a domicilio, ossia nel luogo segnalato dall’utente. L’iniziativa è pensata per fornire assistenza ai mezzi rimasti con le batterie scariche o per rendere più comodo il rifornimento ai possessori di auto a emissioni zero e si rivolge sia agli automobilisti privati, sia ai gestori di flotte aziendali o del car sharing elettrico. Il servizio è al momento attivo all’interno della circonvallazione interna (la zona centrale della città un po' più ampia dell'Area C) e fornito tramite 5 furgoni, che a breve diventeranno 10, appositamente allestiti. Entro maggio dovrebbe essere attivato un analogo servizio a Roma e, prima della fine del 2019, a Parigi e Berlino. Altre città interessate a E-Gap sono Londra, Stoccarda, Madrid, Amsterdam, Utrecht e Mosca. 

ISCRIZIONE E PRENOTAZIONE - Per usufruire del servizio è necessario scaricare l’app per smartphone con sistemi operativi Android o iOS e registrarsi inserendo i propri dati e scegliendo la modalità di pagamento. Effettuata l’abilitazione è sufficiente inserire nell’app il luogo dove effettuare il rabbocco e selezionare la tipologia di servizio desiderata. Le opzioni sono nove e variano in base al tempo di intervento e alla durata della ricarica. Di fatto si sceglie se ricevere l’assistenza entro 1,5 ore dalla prenotazione oppure entro 6 o 24 ore, nonché se il “rifornimento” debba durare 30, 45 o 60 minuti. Decisa l’opzione si è liberi da vincoli e si è aggiornati sull’andamento della richiesta tramite notifiche sul cellulare. Unica precauzione da tenere è di lasciare aperto lo sportello della presa per la ricarica per consentire il collegamento all’operatore.

RICARICHE FINO A 15 KWH - All’arrivo della richiesta di ricarica E-Gap invia entro i tempi prestabiliti uno dei furgoni nel luogo indicato dal cliente e avvia la fase di ricarica nelle modalità richieste. Si tratta di un van elettrico dotato a sua volta di batterie cariche di energia da riversare nel mezzo soccorso e di erogatori capaci di effettuare il rifornimento a corrente alternata o continua con potenze fino a 50 kW. Inoltre, per renderlo compatibile con tutti i veicoli in circolazione, il mezzo è equipaggiato con tutte le “spine” standard presenti sul mercato. L’operazione di ricarica è piuttosto semplice e si conclude raggiunto il tempo massimo prestabilito, ma puà interrompersi prima se si arriva la limite di energia massima previsto per ogni opzione: 5 kWh per la sosta di 30 minuti, 10 kWh per quella da 45 minuti e 15 kWh per l’ora di ricarica. Considerando la Nissan Leaf (il consumo reale è di circa 13 kW/100 km), si tratta di quantità sufficienti per percorre rispettivamente 38, 77 e 115 km.

TARIFFE DA 15 A 30 EURO - Le tariffe variano in base alle opzioni scelte, con i prezzi che aumentano in base alla rapidità di intervento richiesta e alla maggiore durata della ricarica. Per gli interventi di 30 minuti l’esborso è di 15 euro se il rabbocco è previsto entro le 24 ore, di 18 euro entro le 6 ore e di 20 euro entro le 1,5 ore. I prezzi salgono a 20, 23 e 25 euro per il rifornimento da 45 minuti e a 25, 28 e 30 euro per quello da 60 minuti. Di fatto il costo della ricarica varia da un minimo di 1,67 euro/kWh ad un massimo di 4 euro/kWh, sempre che nel tempo di erogazione si riesca a raggiungere la quantità massima di energia prevista. Nei casi di ricarica lenta, infatti, il limite di 5 kWh in 30 minuti potrebbe non essere ottenuto. Si tratta di tariffe alte rispetto alla ricarica domestica (intorno a 0,25 euro/kWh) e a quelle presso le colonnine pubbliche, dove il prezzo massimo in vigore è di 0,50 euro/kWh. A ridurre l’esborso dovrebbero arrivare delle tariffe agevolate per gli utenti più fedeli e/o delle sorte di abbonamento.

AREA DI COPERTURA RISTRETTA - Il servizio E-Gap, come anticipato, al momento è attivo soltanto all’interno della circonvallazione interna della città, anche se è già prevista l’estensione della zona di copertura. È, però, difficile che il raggio d’azione futuro superi i confini del Comune o dell’area metropolitana, là dove le situazioni di emergenza potrebbero essere più frequenti a causa della rete di infrastruttura inferiore. Non solo. È durante i viaggi lunghi fuori porta che si possono avere problemi di autonomia al rientro e non in città dove le percorrenze consentite dalle attuali batterie sono più che sufficienti per gli spostamenti quotidiani. Più che di soccorso, dunque, il servizio E-Gap appare efficace per il “rifornimento” delle vetture del car sharing dove probabilmente risulta competitivo rispetto al pagamento di un operatore del gestore che va a prendere l’auto con carica bassa per collegarla a una colonnina. Oppure può essere utile a chi abita in centro e non vuole preoccuparsi del “rifornimento” come ammette lo stesso responsabile marketing Francesco De Meo: “funziona per chi è senza disponibilità di ricarica domestica, per chi vuole avere maggiore autonomia o non vuole perdere tempo nella ricerca di stazioni di ricarica disponibili: rifornisce di energia il nostro mezzo mentre facciamo la spesa, siamo in ufficio o a cena con gli amici”. 



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Ritratto di ziobell0
7 febbraio 2019 - 11:45
a me sembra una cosa un po' ridicola...e poi..davvero comodo aspettare 30/45/60 minuti
Ritratto di Mbutu
7 febbraio 2019 - 12:36
Ma un servizio del genere non è fatto "per aspettare". Prenoti il rabbocco, fai quello che devi fare e quando hai finito il furgone per la ricarica se ne è già andato. Il vero problema è che un servizio di questo genere ha dei costi esagerati.
Ritratto di ziobell0
7 febbraio 2019 - 16:11
Ok si parla di casi di "emergenza". Io trovo un po' ridicolo che la tecnologia del futuro sia quella di esaurire le pile, rimanere bloccati, chiamare il furgoncino (quanto ci mette ad arrivare? vola?) e poi mentre mi attaccano la spina mi faccio giro in centro
Ritratto di Epigrams
7 febbraio 2019 - 17:17
La tecnologia del futuro ti lascia a piedi solo se esaurisci le batterie, e risolvi il problema o chiamando il soccorso specializzato oppure ti attacchi a qualsiasi presa come per caricare il cellulare. La tecnologia attuale invece ti lascia a piedi quando rimani a secco di carburante e se sei fortunato trovi un benzinaio nella zona dove comprare una tanica e 10 litri di benzina, se sei sfortunato invece chiami il carroattrezzi che impiega altrettanti 30/45/60 minuti per arrivare e sborsi un sacco di soldi. Ovviamente se hai un auto diesel c'è solo la seconda opzione. Quindi premesso che a secco non dovresti mai rimanere ne con un auto a benzina ne con un elettrica, ma davvero pensi che sia più scomodo poter chiamare l'E-Gap e ricaricare in qualsiasi momento piuttosto che rimanere a secco di benzina/diesel?
Ritratto di Mbutu
7 febbraio 2019 - 18:38
Ziobell0, quando dico "fai altro" intendo che vai in ufficio, in palestra, in pausa pranzo ed intanto (se non hai altre possibilità di ricarica) ti fai fare il rabbocco per terminare la tua giornata. In quel senso può essere molto comodo (benchè costoso). Del resto ok tecnologia del futuro ma è ancora agli esordi. Questa è una soluzione tampone in attesa che le infrastrutture si adeguino.
Ritratto di Rikolas
7 febbraio 2019 - 12:20
Ma per favore... non solo devi aspettare 45 minuti per la ricarica ma devi pure pagare 25€! E chi deve usare la macchina per lavoro cosa fa? Aspetta tre quarti d'ora tutte le volte? Ma la vogliamo finire con queste buffonate? E basta su...
Ritratto di tramsi
7 febbraio 2019 - 12:34
Evidentemente non hai letto l'articolo. Oppure l'hai letto e non compreso.
Ritratto di Epigrams
7 febbraio 2019 - 17:22
Immaginatevi la scena, rikolas che rimane a secco di carburante, senza cellulare, a 10 km dal benzinaio più vicino. Mentre cammina 3 ore fra andata e ritorno e si porta a presso una tanica pagata 10 euro con 10 litri di benzina all'interno pagati 15 euro, solo per poter ripartire ahahahahah. Ed ha anche il coraggio di criticare un servizio eccellente (ricordiamo, di emergenza) con un prezzo estremamente contenuto ed estremamente comodo rispetto alle stesse conseguenze su un auto a benzina.
Ritratto di Giuliopedrali
7 febbraio 2019 - 18:00
Non succederà mai che uno resta senza benza in Italia perché c'è un benzinaio ogni 500 metri. Però tra poco anche un "elettricista" dato che quello è il business ormai. Da me per esempio c'è la sede Enel a 500 metri da casa mia, forse meno, e tra pochissimo lì istalleranno colonnine, per fare benza al mio nazimaggiolino devo fare almeno un km...
Ritratto di Gordo88
7 febbraio 2019 - 13:12
L omino che viene apposta per ricaricarti dovrai pagarlo o no??!! Questo è da intendersi come servizio rivolto ad una clientela d elite oppure per casi di emergenza stop
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