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È in edicola il nuovo numero di alVolante

Pubblicato 10 novembre 2021

I consumi veri di 70 modelli, la verifica nelle concessionarie della disponibilità di auto in pronta consegna, i controlli da fare per viaggiare sicuri d’inverno. E, naturalmente, le nostre prove.

È in edicola il nuovo numero di alVolante

CACCIA AL RISPARMIO - Quando si acquista un’auto, la voce “consumi” è tra le più importanti nell’orientare la scelta. Specialmente ora, con i prezzi dei carburanti in forte crescita. Per questo abbiamo selezionato i 70 modelli più significativi provati da alVolante nel corso del 2020 e del 2021: suddivisi per tipo di alimentazione (ibridi ed elettrici compresi), li trovate “in classifica” in base al consumo, dai più efficienti a quelli che “bevono” di più. Tra le vetture a benzina meno “assetate” ci sono le ibride Toyota Yaris e Honda Jazz; tra le diesel la Skoda Octavia Wagon. Ma è un’elettrica (la Peugeot e-208) quella che fa spendere meno per percorrere 100 chilometri: le bastano 4,92 euro.

GUIDATE PER VOI - Le ultime novità di cui vi presentiamo il primo contatto questo mese sono dodici. Tra queste, spiccano il test in anteprima della Renault Mégane E-Tech EV60 con 218 CV, una crossover elettrica grintosa ed elegante, e quello della famigliare Peugeot 308 SW 1.5 BlueHDi. Oltre che per la maneggevolezza, quest’ultima si distingue per il brio del 1.5 a gasolio da 131 CV.  Agile e fluida, ma con un 1.5 un po’ rumoroso, la Honda HR-V 1.5 e:HEV full hybrid sempre da 131 CV; scattante la suv elettrica Tesla Model Y e comoda la Kia EV6, rispettivamente da 35 e da 325 CV. Da non perdere il test della Ferrari SF90 Spider, la ricercata supercar di Maranello col tetto apribile e un sistema ibrido plug-in da 1000 CV: garantisce accelerazioni brutali, ma sa anche essere docile nel traffico.

IN PROVA LA MENO COSTOSA TRA LE  ELETTRICHE - Nel nuovo numero di alVolante, trovate anche le consuete prove strumentali, che ci hanno permesso di fare un’analisi approfondita, con i rilevamenti delle prestazioni e una verifica dei consumi e dell’autonomia reale di cinque auto, tra cui la vettura elettrica meno costosa a listino. Si tratta della Dacia Spring, piccola crossover da città, spartana e poco potente (ha 45 CV col pregio di essere l’elettrica meno costosa; finiture e guida, però, lasciano a desiderare e l’autonomia assicurata dalle “pile” è ridotta. Si prosegue con i test della Skoda Fabia (completamente rinnovata, è più abitabile e ha un vivace 1.0 turbo a benzina da 95 CV) e della Volkswagen Golf Variant 2.0 TDI da 116 CV (intuitiva e precisa nella guida, convince per l’ampio e pratico baule). È poi la volta della prova della crossover Opel Grandland 1.5 diesel da 131 CV, comoda e con un 1.5 a gasolio davvero economo, e della pratica multispazio Renault Kangoo 1.5 Blue dCi da 95 CV, che ha i suoi punti di forza nel baule enorme e nei consumi ridotti, mentre appare un po’ lenta in ripresa. 

AUTO IN PRONTA CONSEGNA? UN MIRAGGIO - Le conseguenze della crisi dei semiconduttori, coi lunghi blocchi della produzione di auto in tutto il mondo, sono sotto gli occhi di tutti: l’acquisto di una vettura non è affatto semplice, e oggi chi ne cerca una ha scarse possibilità di successo in tempi rapidi. Ma quasi sempre un’alternativa esiste, come abbiamo verificato (in incognito) in 30 concessionarie in Lombardia, Lazio e Campania, chiedendo soprattutto due cose: la disponibilità di auto in pronta consegna e i reali tempi d’attesa se si è costretti a ordinarne una in alternativa. 

COLONNINE DI RICARICA, QUESTE SCONOSCIUTE - Perché si attui una veloce diffusione delle auto elettriche è indispensabile che venga realizzata un’estesa rete di colonnine di ricarica. Nel numero di dicembre di alVolante trovate la fotografia della situazione attuale in Italia. Dalla quale emerge il ritardo del nostro Paese, con 25.000 punti di ricarica per fare il “pieno” di corrente su tutto il territorio e appena 82 stazioni veloci in autostrada. Il motivo? La burocrazia. 

PRONTI PER L’INVERNO? - La perfetta efficienza dell’auto è un requisito indispensabile per poterla utilizzare quotidianamente senza spiacevoli sorprese, soprattutto d’inverno. In questo numero di alVolante trovate tutte le verifiche da fare in officina. E i pacchetti di controlli proposti dalle case automobilistiche, dai produttori di pneumatici e dalle reti delle officine indipendenti.

DI SECONDA MANO - Nella sezione del giornale dedicata alle vetture usate, le protagoniste del “faccia a faccia” sono due ricche suv del 2017, che con qualche anno sulle spalle si possono portare a casa a meno di 20.000 euro. Si tratta della BMW X1 e della Land Rover Range Rover Evoque con motori 2.0 a gasolio da 150 CV. Sotto la lente, con la descrizione dei guasti più diffusi e i costi delle riparazioni, anche una media nata nel 2013 ma ancora a listino: la Mazda 3, apprezzata per l’affidabilità dei motori, un po’ meno per i problemi di elettronica.

I NOSTRI LISTINI - Come tutti i mesi, chiudono il giornale il listino (illustrato e commentato) delle vetture nuove e quello (con le quotazioni Eurotax) dell’usato. In aggiunta alle occasioni a chilometri zero (1280, questo mese, con sconti fino al 43%) per chi vuole risparmiare.





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Ritratto di nafto
10 novembre 2021 - 08:07
COLONNINE DI RICARICA, QUESTE SCONOSCIUTE, quando la realtà sbatte di faccia all'utopia del è tutto ok, non c'è nessun problema, si viaggia già bene dappertutto
Ritratto di RubenC
10 novembre 2021 - 09:56
1
Ma tu, quanti viaggi in auto elettrica hai fatto, che sei così esperto?
Ritratto di nafto
10 novembre 2021 - 10:30
Devo dirti, non so se è il motivo è da cercarsi nel fatto che nei forum c'è molta voglia di fare gli splendidi, ma personalmente delle cosiddette esperienze in prima persona raccontate fra i commenti ultimamente tendo a tenere davvero poco conto. E il motivo è che anche dove posso avere pochi riscontri diretti sull'argomento, comunque quel minimo che ho per le mani spesso non coincide minimamente con quello che mi viene raccontato. Lo ridico, non lo so se è per una questione di voler far a tutti i costi gli splendidi o magari solo che i gusti e l'accontentarsi delle persone è molto più variegato di quanto io potessi immaginare. Ma per fortuna che almeno ci sono le riviste e i siti ai quali io personalmente ritengo si possa fare affidamento, e in questo caso il titolo del paragrafo parla molto chiaro sullo stato dei fatti. Tu invece, se mi posso permettere una controdomanda, pensi che tendano a raccontare panzane, le riviste e i siti specializzati di auto?
Ritratto di RubenC
10 novembre 2021 - 10:46
1
Assolutamente sì, siti e riviste di auto possono raccontare panzane, non solo sull'elettrico (ma comunque sono dell'idea che questo sia uno degli argomenti in cui avviene più di frequente), ma anche su molti argomenti. Ovviamente, varia da rivista a rivista: per esempio, secondo me alVolante sull'elettrico è un po' "meno peggio" della rivista che inizia per Q. Al di là delle possibili motivazioni che possono spingere una rivista a tenere una determinata linea editoriale (io qualche ipotesi a riguardo ogni tanto me la faccio, ma adesso lasciamo perdere), bisogna anche tenere conto che alla fine la quasi totalità di questi giornalisti guida auto termiche nella propria vita di tutti i giorni, e spesso l'esperienza che hanno con le elettriche è molto parziale: magari un giornalista ha guidato 10 modelli diversi di elettriche, però alla fine tutti in pista o in giri di 30 minuti o che ne so io, senza fare mai un viaggio lungo. Io sono convinto che la maggior parte delle persone che scrivono qui e guidano un'auto elettrica abbiano una "conoscenza pratica" dell'elettrico superiore alla maggioranza dei recensori di queste riviste. Inoltre sono persone che, per la propria professione, sono particolarmente tanto calate nel mondo dell'auto termica: sanno tutto di motori a benzina e diesel, di come funzionano, di quali siano le soluzioni e le tecnologie migliori eccetera; con l'elettrico si ritrovano tutte le loro conoscenze resettate completamente, e ne sanno magari meno di Tizio Caio con la sua Nissan Leaf: non sono uno psicologo, ma mi azzarderei a ipotizzare che non sia una cosa tanto piacevole, e che tenda a portare a un rifiuto delle nuove tecnologie che ha basi più psicologiche che tecnologiche.
Ritratto di nafto
10 novembre 2021 - 11:04
Be allora, come prima considerazione immediata, voglio assieme a te sperare che, essendo a quanto pare la rete delle colonnine sufficiente se non abbondante, visto che la rivista erra nel ritenerla insufficiente-scarsa a differenza di quello che è lo stato reale dei fatti del quale è invece a conoscenza il singolo commentatore rappresentato da te. Dicevo spero che qualsiasi tipo di intervento volto a spendere soldi pubblici per ampliare la rete delle colonnine, visti i tempi magri e i già tanti problemi che abbiamo e su cui sarebbe il caso di concentrare soldi della comunità, venga congelato sul nascere. Come vedi una linea d'intesa comune alla fine la si può comunque trovare, con un po' di buona volontà (: Pronto a unirti alla battaglia per avversare al sicuro macigno economico a nostro carico che ora vorranno mettere in campo per questo -45% di CO2 entro il 2030 che a quanto pare vorrebbero fissare?
Ritratto di RubenC
10 novembre 2021 - 12:00
1
Io la mia parte la sto già facendo. Comunque, mai detto che le colonnine siano sovrabbondanti.
Ritratto di deutsch
10 novembre 2021 - 12:39
4
e sia chiaro l'auto non è l'unico modo per fare la propria parte, è solo uno dei modi, ma ognuno deve fare la propria. si può decidere di andare al lavoro senza auto, treno o bici a seconda dei casi. oppure migliorare l'impatto energetico di casa cambiando caldaia, o infissi o montando il tv. oppure con buone prassi di riciclo (tipo smettere di usare l'acqua in bottiglia a favore di quella del rubinetto)
Ritratto di Pintun
10 novembre 2021 - 16:43
Aggiungerei chi non ha mai preso un aereo, chi tiene il riscaldamento al massimo a 18 gradi, chi non compra mai verdura o frutta non di stagione ecc
Ritratto di deutsch
10 novembre 2021 - 16:54
4
grazie del tuo contributo
Ritratto di Flavio8484
10 novembre 2021 - 14:52
Forse alvolante per te é meno peggio di quattroruote, perche parla meglio delle elettriche....io trovo 4r molto piu superpartes e sicuramente piu dettagliato, ma parliamo di un giornalino da 1,5€ contro una "bibbia" da 5
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