L’Unione Europea sta pensando di dire addio ai motori a combustione già dal 2035, con l’obiettivo di ottenere la neutralità climatica entro il 2050. Questa proposta, attualmente in fase di discussione, potrebbe essere inserita nel testo finale del pacchetto “Fit for 55”, che sarà presentato il prossimo 14 luglio e che prevede 12 misure con cui la Commissione si propone di centrare l’obiettivo di riduzione delle emissioni di gas-serra del 55% al 2030.
Risulta allineato a questa proiezione dell’UE Enrico Giovannini, il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile, che in un’intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica ha detto: "Nel governo stiamo ancora ragionando. Ci sono Paesi, come quelli del nord Europa, che hanno fissato il limite al 2030. Altri al 2040. A luglio arriverà l'indicazione della Commissione Europea. Noi presto decideremo, ma direi che il 2040 è una data limite".
L’Italia per dare il suo contributo all’abbattimento delle emissioni utilizzerà i fondi stanziati dall’Europa per la realizzazione dei progetti contenuti nel PNRR, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Di questi, secondo Giovannini, 61 saranno destinati a infrastrutture e mobilità. Infrastrutture che saranno sostenibili e progettate con il contribuito dei cittadini per il “riuso". Ad esempio i porti, che avranno un investimento dedicato di 4 miliardi, verranno trasformati in porti “green”, portando l'elettricità in banchina, in modo che le navi possano spegnere i motori a gasolio in porto. È inoltre prevista una crescita della rete destinata all’alta velocità, con un’integrazione fra trasporto aereo e ferroviario.


















































