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Ecotassa: come cambia nel 2021

Pubblicato 12 aprile 2021

Per il 2021 c’è stata una rimodulazione della tassa da pagare per la prima immatricolazione di auto con emissioni di CO2 ritenute elevate.

Ecotassa: come cambia nel 2021

TU EMETTI E IO TI TASSO - Avete presente l’ecobonus? La risonanza mediatica di “limitatore del danno” nella crisi del mercato auto (il calo del 16,9% del primo trimestre poteva essere peggiore, qui la news) ha messo in secondo piano l’ecotassa 2021. La misura che penalizza le automobili che emettono molta CO2 è però ancora in vigore, dato che è ha effetto dal 2019 e dura 3 anni. Si tratta di una somma aggiuntiva da pagare per le automobili nuove (anche in leasing) immatricolate dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021. L’importo varia a seconda delle emissioni secondo questa progressione: 

  • 0 euro fino a 190 g/km
  • 1.100 euro per la fascia 191 - 210 g/km
  • 1.600 euro per la fascia 211 - 240 g/km 
  • 2.000 euro per le auto che emettono da 241 a 290 g/km
  • 2.500 euro sopra i 291 g/km


ECOTASSA 2021, QUALCUNA SI SALVA - Queste fasce non sono state sempre così, dato che sono entrate in vigore dal 1° gennaio di quest’anno. Dal 2021, infatti, le emissioni riportate sulla carta di circolazione sono solo quelle calcolate secondo i cicli WLTP, uno standard più severo (e realistico) del precedente NEDC. I valori omologati delle emissioni di CO2  sono quindi aumentati. Questo ha comportato una rimodulazione delle fasce: negli anni passati esse erano infatti da 161 a 175, da 176 a 200, da 201 a 250 e sopra i 250 g/km. Questa rimodulazione ha consentito alle Giulia con il 2.000 benzina da 280 CV, per esempio, di non subire più in questo balzello. Il pagamento dell’ecotassa va fatto, contestualmente all’acquisto, con un modello “F24 versamenti con elementi identificativi”; il codice tributo è 3500.

LA CONTROVERSIA DELLE IMPORTAZIONI - Chiudiamo con una questione che desta più di un’incertezza: le automobili usate acquistate all’estero e immatricolate in Italia. Sappiamo che le automobili immatricolate in paesi stranieri vengono considerate “nuove” se reimmatricolate in Italia entro i 6 mesi. Ma se si reimmatricola in Italia una vettura immatricolata all’estero più di 6 mesi prima occorre pagare l’ecotassa, dato che si tratta di un veicolo considerato usato? Il parere dell’Agenzia delle Entrate sembra lasciare pochi dubbi: se si reimmatricola il veicolo in Italia entro la validità dell’ecotassa, quest’ultima dovrà essere corrisposta. Lo scopo è infatti quello di disincentivare le automobili ad alte emissioni in Italia e quindi si applica anche a quelle usate che arrivano dall’estero (comma 1043 delle legge 145/2018).





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Ritratto di studio75
12 aprile 2021 - 12:32
5
Sono convinto che alla fine dei conti queste tasse ottengano il solo risultato di far diminuire la vendita di autovetture che avrebbero un loro mercato e diminuire sensibilmente le entrate tributarie. Chi ci guadagna da tutto questo? L'ambiente? Preferirei una politica di incentivi e non di disincentivi per svecchiare il parco auto italiano che è osceno ed è, se mai, il vero fattore inquinante.
Ritratto di MS85
12 aprile 2021 - 12:51
Di fatto sì, il risultato è stato ridurre il gettito, esattamente come accaduto col superbollo. Tra l'altro la cosa divertente è che col decreto Salvini è stata sostanzialmente istituzionalizzata la possibilità di eludere l'ecotassa (insieme al bollo e al superbollo) attraverso il leasing estero.
Ritratto di Ivan92
12 aprile 2021 - 12:51
8
Concordo pienamente, in pratica se vivessi in Italia e volessi comprarmi una nuova BMW M5 Competition 625 cv (256 g/km WLPT) dovrei aggiungere una tassa di 2'000 euro (non che questo possa veramente discentivare il potenziale acquirente di un M5, ma in ogni caso rimane un regalo di 2'000 euro per lo Stato) mentre se in garage avessi una BMW M5 V10 503 cv con 15 anni di vita (357 g/km ma NEDC) non dovrei pagare nulla (a parte l'odioso superbollo ma questo è un altro discorso). L'ulteriore beffa poi rimane il fatto che la tassa la pagano tutte le nuove auto arbitrariamente e senza prendere in considerazione il prezzo d'acquisto ma se invece acquisti una nuova BMW 545e 394 cv (51 g/km WLPT) allora non hai neanche diritto all'incentivo perchè l'auto supera il costo massimo ammesso, e a questo punto tanto vale prendere un BMW M550d 400 cv (166 g/km WLPT) che va anche più forte e tanti saluti alla co2 che tanto secondo questo sistema se puoi permetterti un auto costosa non devi più essere incentivato a diminuire le emissioni.
Ritratto di Benjamin
12 aprile 2021 - 15:41
Purtroppo furono similmente bastonati il settore della nautica fa diporto e quello del volo privato, anche se allora il tema era il "far pagare i ricchi", il risultato non portò gettito ma fuga di immatricolazioni e crisi nera delle aziende che operavano nei rispettivi settori. Stavolta il tema è la tutela dell'ambiente, ma il tassare per perseguire questo scopo puzza di frizione lontano un miglio, sugli effetti che sortirà e su cosa preferirei concordo con Studio75.
Ritratto di GinoMo
12 aprile 2021 - 16:14
tasse inutili che non andranno mai a finire in investimenti correlati. questo come il bollo e superbollo, con quello che paghiamo dovremmo avere strade asfaltate e lisce come una pista di F1. alla fine colpirà come sempre dal ceto medio in giù, i ricchi un modo per eluderla la trovano
Ritratto di Mbutu
12 aprile 2021 - 17:02
Studio75, ma infatti gli incentivi ci sono. E considerando il limite non stiamo certo parlando di auto che hanno a che fare con lo "svecchaire il parco auto".
Ritratto di Rimbambutu
12 aprile 2021 - 17:06
Gli incentivi ci sono solo per quelli come te che si accontentano di auto scarse, lente e brutte. Per noi invece che abbiamo auto belle, efficienti e prestazionali ci hanno escluso dall'incentivo solo perchè possiamo permetterci ciò che voi comuni mortali non potrete mai, che ingiustizia...
Ritratto di Alfiere
12 aprile 2021 - 16:18
1
La tassa sui poveri per pagare le auto ai ricchi.
Ritratto di Thunder1
12 aprile 2021 - 16:56
1
Premesso che sono contrario alla tassa, ma 0 euro fino a 190 g/km... Voglio dire, se hai la pretesa di superare i 190 g/km di certo non stai cercando un auto da povero, per superare i 190 g/km o stai prendendo un auto con dei elevati contenuti tecnici oppure una schifezza super inefficiente che dovrebbe essere vietata a prescindere dalla tassa. La mia Alfa Romeo Giulia 210 cv sta a 145 g/km tanto per dirne una, perciò questa tassa andrà a colpire proprio i ricchi che si prenderanno magari la Quadrifoglio, di certo non chi si prendera la Panda, Punto, Ypsilon.
Ritratto di Reallyfly
13 aprile 2021 - 10:13
io vendo i Ford Tourneo, veicoli prettamente da famiglie numerose e con esigenze di carico, e spesso e volentieri acquistano con finanziamenti biblici, non avendo grandi possibilità....ma se sono in tanti in famiglia non puoi vendergli un doblò, quindi sono costretti a pagarsi pure un ecotassa anche essa dilazionata, una storia infinita....allora devo vendergli dei profilattici per non concepire? :-)
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