IN UN MONDO CHE CAMBIA rapidamente, l’automobile non può certo restare indietro. Anzi, spesso il cambiamento passa proprio attraverso l’auto. Che, sempre più connessa e “pulita”, finirà davvero per muoversi senza pilota e per rinunciare alla benzina o al gasolio, in favore dell’energia elettrica? Oppure, resterà uno scenario “da fantascienza” la progressiva messa al bando dei carburanti di origine fossile, in discussione in Olanda, così come il concreto utilizzo dei taxi senza conducente lanciato, per ora in via sperimentale, da Uber e Volvo?
SE APPROVATO (verrà esaminato a metà ottobre), il progetto olandese aumenterà le tasse sulle vetture con motore termico, per poi bandire la vendita di queste auto dal 2025. Obiettivo primario: ridurre le emissioni di CO2, e poco importa se l’anidride carbonica non ha un legame diretto con l’inquinamento, mentre l’energia utilizzata dalle “vetture a pila” può essere pulita oppure no (cioè prodotta da fonti rinnovabili o, per esempio, dalle centrali a carbone). Si dirà: quello dei Paesi Bassi è un piccolo mercato. Vero, ma non sono solo gli olandesi a mettere in discussione l’automobile come la conosciamo da sempre. Idee simili vengono portate avanti in Danimarca e in Norvegia, e persino in India (un paese immenso, dove i problemi ambientali non sono mai stati all’ordine del giorno) il governo punta ad avere sette milioni di veicoli elettrici o ibridi in circolazione entro il 2020. E la “nuova Volkswagen”, che il grande capo Matthias Müller presenterà ufficialmente al Salone di Parigi, ha l’obiettivo di vendere da due a tre milioni di auto elettriche l’anno entro il 2025.
QUANDO ALLA “GUIDA AUTONOMA”, ormai non si contano i possibili sviluppi di quello che, difficoltà tecniche e giuridiche permettendo, è l’altro business del futuro: dagli accordi tra FCA e Google (e forse anche Samsung, se andrà in porto la vendita della Magneti Marelli ai coreani) all’impegno diretto di tutti i big dell’auto, Nissan-Renault in primo luogo. Insomma, il mondo cambia, spinto dalle novità tecnologiche. E più velocemente di quanto si pensi. A proposito: avete sentito parlare di Scout Speed? Vi auguriamo di non averci mai a che fare, ma da agosto è operativo questo nuovo “super autovelox” che consente agli uomini della Stradale di multarvi per eccesso di velocità dalle loro auto in movimento (approfondiamo il tema a pagina 8). Un motivo in più per guidare con un occhio ai limiti e l’altro alla tecnologia.
Guido Costantini



