LA NUOVA VOLKSWAGEN SARÀ PIÙ UMILE, parola di Matthias Müller. Il timoniere venuto dalla Porsche in sostituzione di Martin Winterkorn, che ha guidato il colosso tedesco per otto anni fino allo tsunami del dieselgate, ha capito che per recuperare consensi dopo lo scandalo legato alle emissioni di ossido di azoto serve un drastico cambio di rotta. L’ambizione di diventare il maggiore costruttore di automobili al mondo, perseguita da Winterkorn e dai suoi collaboratori in modo a dir poco pressante, viene definita da Müller un’ossessione. Basta con il duello “all’ultimo cliente” con la Toyota per la leadership globale nelle vendite: la Volkswagen, pur restando una protagonista dello scenario internazionale dell’automobile, deve potersi affermare sulla base di valori che non siano di natura strettamente statistica.
L'AZIENDA VERRÀ RIORGANIZZATA in profondità e le strategie di prodotto saranno riviste per individuare, all’interno dei 12 marchi che fanno capo al gruppo, le gamme davvero redditizie. L’operazione (che non si concluderà prima del 2017) è impegnativa. Non soltanto per la complessità dell’universo Volkswagen, ma anche per le incognite rappresentate dalle cause portate avanti dalle associazioni dei consumatori e dalle sanzioni che cominciano a piovere nei diversi paesi. Mentre si lavora per riconquistare la fiducia dei clienti, con un costoso programma di richiami che porterà in officina, per renderli finalmente a norma, gli 11 milioni di veicoli coinvolti in tutto il mondo, qualcosa (d’importante) si muove anche nella comunicazione.
LO SLOGAN “DAS AUTO”, che dal 2007 accompagna tutte le campagne pubblicitarie della Volkswagen, ha fatto il suo tempo e, a quanto sembra, verrà accantonato definitivamente. Tradotte dal tedesco, quelle due parole significano, semplicemente, “l’automobile”, e la dicono lunga sulla convinzione di non avere rivali che ha animato per anni i vertici di Wolfsburg. Un modo di comunicare superato, che non avrebbe senso dopo il “bagno di umiltà” annunciato da Matthias Müller.
Guido CostantinI



