INCIDENTI IN CALO - Gli automobilisti milanesi hanno giudicato con un certo scetticismo l’installazione nel marzo 2014 di sette autovelox fissi sulla rete stradale urbana. I rilevatori di velocità hanno svolto in pieno il loro dovere, portando ad una significativa riduzione nel numero di incidenti: fra il 2014 ed il 2015 si è registrato un calo pari al 63%. I rilevatori si trovano sul cavalcavia del Ghisallo, in via Fermi, in viale Famagosta, in via Palmanova, in via Chiesa Rossa, in via dei Missaglia ed in via Parri. L’autovelox del Ghisallo è il più sollecitato, ma il numero di infrazioni è andato diminuendo con il passare del tempo: dalle circa 6.000 trasgressioni registrate nei primi giorni si è passati alle circa 900 di fine 2015. Il trend è comunque generalizzato, come confermano i dati ufficiali forniti dal Comune.
AUTOMOBILISTI PIÙ CONSAPEVOLI - Gli autovelox di ultima introduzione hanno documentato inizialmente circa 12.000 infrazioni al giorno, ma il valore si è abbassato fino ad una media giornaliera di circa 2.050 violazioni. Il totale è passato così dalle 1,6 milioni di sanzioni elevante nel 2014 alle 726.804 del 2015, pari ad un calo del 56%. Il valore di 1,6 milioni non descrive in maniera esatta la situazione di tutto il 2014, in quanto l’installazione degli autovelox risale al mese di marzo. Il secondo rilevatore più attivo è quello di via Fermi (301 violazioni al giorno in media), seguito da quelli in via Famagosta (224) e via Palmanova (206). Non mancano comunque gli irriducibili dal piede pesante: venerdì 8 gennaio un automobilista è stato sorpreso a guidare in via Palmanova alla velocità di 209 km/h. Il calo delle infrazioni peserà sul bilancio cittadino, determinando un ammanco quantificato in 30 milioni di euro: i ricavi generati dalle multe sono passati da 385 milioni a 355 milioni di euro.