UNA RETE SENZA LIMITI - Perché non sfruttare la rete elettrica esistente per ricaricare le auto elettriche? È quanto devono avere pensato i responsabili della società tedesca Ubitricity quando hanno avviato Mobile Metering, il progetto finalizzato a superare l'attuale limite di infrastrutture per il “rifornimento” delle vetture a batterie. L'idea di base è “trasformare” lampioni, abitazioni e altre strutture ai bordi delle strade dotate di “corrente” in erogatori per gli utenti con la “scossa”. Per farlo i tecnici prevedono l'applicazione di apposite prese, compatibili con la normativa sulla sicurezza europea, sulle varie infrastrutture che, di fatto, consentirebbero di incrementare di molto il numero di distributori con investimenti contenuti.
SI PAGA IN AUTOMATICO - Per la ricarica la tecnologia messa a punto da Ubitricity prevede che le auto elettriche siano equipaggiate con uno specifico caricabatterie con spina compatibile e con un sistema di comunicazione. Con il primo è possibile collegarsi alla presa e richiedere l'abilitazione al “rifornimento” tramite la tastiera alfanumerica e il display digitale. Il secondo permette di “dialogare” con il sistema di gestione in grado di riconoscere l'auto e il fornitore energetico con il quale si è sottoscritto il contratto. Avvenuti i controlli necessari, il sistema sbocca la presa, avvia la ricarica e addebita la “corrente” utilizzata sul conto del cliente. Unico limite sarebbe costituito dalla potenza di erogazione che, presumiamo, non superi i 3 kW. La sperimentazione su strada di Mobile Metering dovrebbe partire in Germania nel 2013 e, se approvata, potrebbe approdare sul mercato nei prossimi anni.