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CO2: quel che le case si inventano per non essere multate

08 novembre 2010

A partire dal 2012, le case automobilistiche dovranno rispettare limiti sempre più severi per le emissioni di CO2 dei loro veicoli. Altrimenti, verranno multate per milioni (o anche miliardi) di euro. Alcuni costruttori si sono messi già quasi “a posto”, altri fanno più fatica.

IL LIMITE: 130 G/KM NEL 2015 - Le case automobilistiche le stanno studiando tutte per ridurre la quantità di CO2 emessa dai loro modelli. Dal 2012, infatti, in Europa verranno introdotti dei limiti alle emissioni, che diventeranno via via più severi; le “tappe” più significative saranno i 130 g/km del 2015 e i 95 g/km del 2020, misurati come media tra tutte le vetture immatricolate uno stesso gruppo (per esempio, la Fiat include anche Alfa Romeo, Lancia, Ferrari e Maserati). I costruttori che non riusciranno a rispettare i valori prescritti pagheranno una “multa” per ogni grammo/km in eccesso: 5 euro per il primo, 15 per il secondo, 25 per il terzo e 95 per ognuno di quelli successivi. Il tutto, moltiplicato per il numero di auto vendute. Per esempio, con una media delle emissioni nel 2015 pari a 131 g/km, un costruttore che vendesse un milione di vetture dovrebbe pagare cinque milioni di euro.

LAMENTELE POCO FONDATE
- All’introduzione della legge (regolamento EC 443 del 2009) i costruttori si erano pesantemente lamentati, perché i limiti proposti parevano troppo severi. In realtà, con l’introduzione massiccia dei sistemi Start/Stop, dei veicoli alimentati a gas, di quelli ibridi e, in generale, di motori più piccoli ed efficienti (downsizing), le emissioni di CO2 stanno calando velocemente. Molto più del previsto.

FIAT E TOYOTA CI SONO QUASI - Fino a quando non saranno disponibili i dati ufficiali della commissione europea (nel 2013) per conoscere il valore delle emissioni medie ci si deve affidare a quelli forniti dalle società di ricerca indipendenti, che non sono precisi al 100% ma danno comunque un’idea della situazione. L’associazione Transport & Environment (che da vent’anni si occupa di trasporto sostenibile in ambito europeo) li ha appena pubblicati. Calcolando tutti i costruttori, il progresso tra il 2008 e il 2009 è stato del 5,2% (si è passati dai 153,5 g/km ai 145,7) mentre la casa più  “verde” si è confermata la Fiat, che arriva già  vicinissima al limite previsto per il 2015: 131 g/km, con un miglioramento del 5,3%. Segue da vicino la Toyota (132 g/km, che riduce la media delle emissioni addirittura del 10%) e poi viene il gruppo Psa (Citroën-Peugeot) con 136 (-2,7%). 

SCOOTER E AUTO PARI SONO? - Sono più indietro i gruppi tedeschi: Bmw (151 g/km), Volkswagen (153) e Daimler (167), che “pagano”  delle gamme composte in massima parte da modelli più grandi e con motori potenti. Forse per questo, la Mini (di Bmw) e la Smart (di Daimler) hanno recentemente presentato due scooter elettrici (e quindi a emissioni zero). Pare, infatti, che alcune case stiano “lavorando”  dietro le quinte per far includere gli scooter nella gamma dei veicoli utilizzati per fare la media delle emissioni; se ci riuscissero, per loro sarebbe un bel colpo, perché la media delle emissioni calerebbe parecchio. A noi pare, però, che non verrebbe rispettata la vera finalità  del regolamento, perché è impossibile equiparare, per utilizzo, funzionalità e quindi emissioni, uno scooter a un’auto.



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Ritratto di volvo96
8 novembre 2010 - 19:25
la volvo sempre sensibile all'ambiente è la marca premium con meno grammi di co2 nella classifica.
Ritratto di FG
8 novembre 2010 - 20:15
"volvo sempre sensibile all'ambiente": ma che sei un concessionario Volvo??? Diciamola tutta: inquina meno delle altre perché ha molti motori fiacchi! Niente versioni potenti e neanche superpotenti come le le AMG/M/S e RS delle altre case...
Ritratto di volvo96
10 novembre 2010 - 19:47
1 non sono un venditore volvo ma vorrei esserlo 2 non fa motori fiacchi perchè un 2.0 da 240 cv ti pare fiacco?? poi volvo ha introdotto il primo motore turbo benzina con turbo in alluminio e non in ghisa 3 lle auto tipo amg / m / rs ecc.. se ne vendono pochissime e poi inquinano molto e sono delle cose da tamarro tedesco ( infatti le versioni super spinte sono solo tedesche )
Ritratto di Gege595
8 novembre 2010 - 21:18
onestamente piuttosto che avere la possibilità di viaggiare a 200 km all'ora (che tanto ci sono lo stesso i limiti di velocità che dovrebberò far fermare il tachiimetri al massimo a 150), preferirei avere un auto che non inquini eccessivamente, anche per vivere in un italia con meno inquinamento! per dire, su 6227 versioni di auto, solo 1230 sono sotto il limite di 130,e piu il limite è basso, piu i consumi sono ridotti! e se proprio si vuole un'auto sportiva si potrebbe anche vedere una abarth punto evo che lo super solo di 12 grammi oppure la mito quadrifoglio che lo supera solo di 9, o una tt diesel che ne supera solo di 9 anche lei oppure una honda civic, una mini cooper, seat leon, bmw... tutte auto che piu o meno si avvicinano e superano anche i 200 km/h eìma che rimangonno vicini ai consumi!
Ritratto di follypharma
9 novembre 2010 - 08:55
2
col fatto che inserire gli scooter sia solo una puerile scappatoia. Ora si capisce perche' ad esempio bmw fara' la minibmw traz ant motore 3 cilindri...non credo lo avrebbe fatto senza queste normative anti inquinamento.. Strano che audi-vw-seat-skoda non si avvicinino di piu' al limite, e' vero che hanno tanti modelli grossi,ma ne hanno anche tanti piccoli.... Comunque finche' le modalita' per verificare il grado di inquinamento e di consumo non cambieranno saranno solo dati finti, finche' le case continueranno a poter dichiarare 20 kmL quando poi nell'utilizzo vero la macchina ne fa 13 ...mi dite che senso ha ??
Ritratto di Al86
9 novembre 2010 - 09:08
Basta con sta favola della CO2, che tra l'altro è il meno inquinante dei gas emessi dalle auto (anzi non lo è affatto, non è tossica, non è cancerogena, non danneggia l'ambiente). L'unico problema della CO2 è l'effetto serra, ma il grosso della CO2 emessa non arriva dalle auto, ma da altro tipo di scarichi (industriali e impianti di riscaldamento). Finiamola di dare la colpa alla CO2 delle auto e agiamo su quella che veramente causa il grosso dell'effetto serra, e finiamola una volta per tutte di fare gli "ecologisti della domenica" buoni solo a protestare perchè non si vuole le centrali nucleari perché causano rifiuti radioattivi (quando gli ospedali ne producono in quantità maggiori) e gli impianti eolici/fotovoltaici perché "deturpano l'ambiente"
Ritratto di aleomega
9 novembre 2010 - 11:52
purtroppo stiamo arrivando al paradosso che emette più CO2 un aspirapolvere o un asciugacapelli piuttosto che un'auto. il che non è male, ma tutte le tecnologie che si usano nell'automobilismo per fare produrre meno anidride carbonica ( batterie maggiorate, filtri antiparticolato con catalizzatori ai metalli pesanti ) sono inquinanti per l'ambiente molto più di quel gas che ricordo respiriamo tranquillamente e beviamo nelle bibite gassate.
Ritratto di Ninja
10 novembre 2010 - 12:04
fra quelle emesse agli scarichi, e il suo valore è puramente simbolico: più un auto emette CO2 più consuma e quindi più emette le ALTRE sostanze veramente inquinanti (ossido di carbonio, ossido d'azoto, benzene ecc.). Ognuno di noi emette CO2 quando respira, e così tutti gli animali, e anche tutte le piante durante la notte. In quanto alle centrali nucleari, è una posizione troppo di comodo, a mio parere, quella di chi dice che, tanto, ce ne sono tantre nei paesi confinanti e quindi se si si verifica un incidente ci rimettiamo anche noi. E' solo da fare una valutazione statistica: più centrali ci sono, maggiori sono le probabilità che un incidente si verifichi. L'avrebbe detto anche Monsieur Lapalisse
Ritratto di Al86
10 novembre 2010 - 16:09
La CO2 la si misura allo stesso modo in cui si misurano le altre sostanze inquinanti emesse dalle auto, cioè con uno spettrofotometro IR attaccato al tubo di scarico dell'auto e quello misura tutto quanto per bene, quindi non c'è alcuna difficoltà nell'analizzare gli altri inquinanti; poi se anche fosse quello il motivo sarebbe veramente un motivo stupido, perchè un motore diesel (che per costituzione stessa emette meno CO2 di un equivalente motore a benzina), secondo quel ragionamento, sarebbe più pulito di un motore a benzina, cosa decisamente falsa. Per quanto riguarda le centrali nucleari, siamo al punto che se vogliamo liberarci (e dobbiamo per forza perché comunque prima o poi finirà) del petrolio dobbiamo necessariamente costruire centrali nucleari, non c'è alternativa purtroppo visto che per TUTTE le fonti energetiche rinnovabili NON esiste un modo per sfruttarle adeguatamente a livello industriale, perché i metodi attualmente "in uso" sono ancora tutti metodi sperimentali insufficenti da soli a sostituire le centrali elettriche alimentate a combustibili fossili. Poi se vogliamo dar retta agli ambientalisti dobbiamo tornare al medioevo, sempre che per loro il carro trainato dai buoi non sia troppo inquinante...
Ritratto di mbtriskel
9 novembre 2010 - 10:39
Sono pienamente d'accordo. Vorrei riuscre a trovare una fonte attendibile che fornisca alle case (ma anche a noi utenti) dei parametri VERI sui quali capire dove andare a lavorare per diminuire le sostanze inquinanti emesse nell'aria.
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